Lavoro, 84 posti al Comune dell’Aquila. Ma è sempre emergenza occupazione

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6795

L’AQUILA. Sono 10 i bandi del Comune dell'Aquila per assumere complessivamente 84 unità a tempo determinato. In città anche Piero Fassino: «il centro storico non può stare nel deserto».





L'AQUILA. Sono 10 i bandi del Comune dell'Aquila per assumere complessivamente 84 unità a tempo determinato. In città anche Piero Fassino: «il centro storico non può stare nel deserto».
Questa operazione, spiegano da Palazzo di Città è stata possibile grazie a quanto previsto dall'ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri n. 3808 del 15 settembre.
Ai vincitori del concorso sarà data la possibilità di sottoscrivere un contratto fino alla fine di giugno dell'anno prossimo.
La selezione sarà effettuata sulla base della valutazione di titoli e in seguito a un colloquio.
I bandi prevedono l'assunzione di 4 assistenti sociali (cat. D1), 2 architetti (cat. D1), 5 istruttori direttivi amministrativi (cat. D1), 5 istruttori direttivi contabili (D1), 3 ingegneri, (cat. D1), 1 psicologo (cat. D3), 10 istruttori amministrativi (cat. C), 19 istruttori socio educativi (cat. C), 10 istruttori contabili (cat. C) e 25 istruttori tecnici (cat. C).
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente a mano all'ufficio arrivi del Comune, in via Scarfoglio 1, entro le ore 12 del 14 ottobre.
I bandi e gli schemi di domanda sono sulla pagina iniziale del sito internet del Comune.

APPROVATA CIG PER DIPENDENTI NETTEZZA URBANA L'AQUILA
Notizia positiva anche l'approvazione della cassa integrazione per i dipendenti dell' A.S.M., la società aquilana che si occupa dello smaltimento dei rifiuti.
L'Inps ha infatti approvato la richiesta di cassa integrazione in deroga presentata dall'azienda a seguito del sisma del 6 aprile.
I lavoratori non hanno subito alcun danno economico dalla richiesta di cassa integrazione poichè l'azienda ha pagato regolarmente gli stipendi, coprendo integralmente la differenza tra lo stipendio e il contributo di cassa integrazione.

SINDACATI: «TRASCURATO IL PROBLEMA LAVORO»


Gino Mattuccilli, della Fim-Cisl ha posto all'attenzione proprio l'emergenza lavoro che si è venuta a creare dopo il sisma.
«Il Governo ha trascurato il gravissimo problema della mancanza di lavoro che, all'Aquila, ha raggiunto i massimi livelli di guardia», ha detto Mattuccilli.
Nel solo settore metalmeccanico, in seguito agli effetti del terremoto, sono stati posti in cassa integrazione 1.500 lavoratori che fanno capo a grandi gruppi quali Selex, Compel, Thales Alenia Space, oltre a tutto l'indotto.
«Il comparto industriale, che già prima del 6 aprile soffriva di una crisi latente – ha aggiunto - sta subendo gli effetti negativi di una stasi prolungata, che rischia di avere ricadute negative sul piano sociale, economico e occupazionale. Ne e' un esempio la vertenza in atto tra Aquila Sviluppo e Finmek, entrambe direttamente controllate dal ministero dello Sviluppo, che ancora non raggiungono un accordo sulla gestione dell'area di 26mila metri quadrati dell'ex stabilimento Flextronics, nel nucleo industriale di Pile, che consenta di sbloccare il capannone e renderlo disponibile per nuovi insediamenti».

FASSINO: «CENTRO STORICO NON PUO' STARE NEL DESERTO»

Stesse considerazioni sono state fatte anche da Piero Fassino arrivato oggi a L'Aquila per un sopralluogo e per promuovere la mozione di Franceschini.
«La Protezione civile ha fatto molto e lo sta continuando a fare», ha detto, «quello che non si vede ancora e' invece il rapporto tra l'intervento del post-terremoto e la ricostruzione del tessuto urbano sociale ed economico della città e della provincia ed e' importante farlo perchè non possiamo pensare che tutto e' esaurito soltanto nel dare una casa a chi non ce l'ha e lasciando il centro storico dell'Aquila nel deserto, nella solitudine nella distruzione di oggi così come non e' possibile pensare che questo territorio non debba vivere di attività economiche e produttive che sono essenziali, per il reddito, per il lavoro, per la qualità della vita. Fino ad oggi tutto questo non c'è».
Con Fassino era presente anche il senatore Luigi Lusi.
«Chiediamo - ha affermato Fassino - che la Legge finanziaria che il Parlamento sta per esaminare sia l'occasione per definire gli stanziamenti per la ricostruzione, le norme e le leggi che sono necessarie per una ricostruzione rapida, gli interventi di agevolazione fiscale, di sostegno alle attività economico-produttive, la conferma della sospensione del pagamento degli oneri fiscali per tutte le famiglie che hanno subito danni con un tempo migliore di quello che e' stato previsto, per la restituzione di questi oneri da parte dei cittadini».
09/10/2009 14.54