Da Bcc 5 mln per ricostruzione palazzo Margherita

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Cinque milioni di euro per la ricostruzione di Palazzo Margherita, sede della residenza municipale aquilana.

È la somma che Ferdecasse, la federazione che riunisce tutte le banche di credito cooperativo italiane, ha donato al Comune dell'Aquila per la ricostruzione della sede municipale e della torre civica.
La cerimonia di consegna è avvenuta oggi in un gazebo allestito in piazza Duomo nella prima iniziativa pubblica nel centro storico dopo il sisma.
L'apporto solidaristico delle Banche di credito cooperativo, che in Abruzzo vantano una presenza e tradizione consolidata in quasi tutti i territori regionali, è stato salutato con favore dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, che ha esaltato «il valore della donazione ma soprattutto le modalità di scelta dell'opera da restaurare».
«Federcasse ha donato i cinque milioni di euro - ha spiegato Chiodi - facendo attenzione che la scelta dell'opera da restaurare sia stata fatta coinvolgendo direttamente la comunità locale. Anche in questa circostanza, insomma, le Bcc nazionali sono state attente al territorio confermando in questo quella mission che caratterizza la loro azione quotidiana di legame forte e consistente con il territorio e le comunità».
In questo senso, si sono espressi anche il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, che ha parlato di «atto di incoraggiamento per le amministrazioni locali impegnate nella ricostruzione» e il presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, che ha sottolineato come sia «importante ripartire dalla casa di tutti».
Di «capillarità del progetto di solidarietà e di raccolta fondi», ha parlato Alessandro Azzi, presidente di Federcasse, «frutto della mobilitazione di privati senza alcun apporto mediatico. In questo modo - ha concluso il presidente delle Bcc - vorremmo contribuire alla rinascita del centro storico, premettendo alle migliori risorse di questa città di avere un luogo di confronto e incontro».

SCUOLE, FUTURO NELLA CASERMA ROSSI

Intanto con la campanella di oggi tutti gli studenti delle scuole superiori del cratere, sono tornati sui banchi di scuola.
«Essere arrivati puntuali all'appuntamento della riapertura dell'anno scolastico è stato un successo collettivo», ha detto la presidente Pezzopane.
«In appena 5 mesi, nonostante le difficoltà incontrate, abbiamo vinto la scommessa di far ripartire le scuole».
Ma dalla logica dell'emergenza bisogna uscire al più presto e iniziare a pianificare il futuro. «L'Aquila dovrà poter contare su un nuovo polo scolastico, che possa ospitare le scuole di ogni ordine e grado», ha continuato la presidente.
La caserma Rossi si presta bene ad un progetto di questo tipo: «sia per la vicinanza con l'attuale polo di Colle Sapone, dove attualmente è concentrata la maggior parte degli edifici scolastici. Sia per la vicinanza delle strutture sportive, che insistono su quell'area, ad esempio il campo di Acquasanta».
Attraverso un accordo con il Ministero della Difesa si potrebbe pensare di riqualificare l'area e di destinarla a campus scolastico. Gli spazi della caserma Rossi potrebbero essere ristrutturati e ripensati per ospitare nuove aule e a fianco a queste creare nuove strutture antisismiche, per dotare il polo di tutti i servizi necessari, palestre, biblioteche e strutture didattiche.
«Si tratta di un progetto ambizioso», ha chiuso la presidente, «ma non certo impossibile, su cui dobbiamo far convergere le forze di tutte le istituzioni».
05/10/2009 14.18