Oggi la consegna di 400 case. Berlusconi:«stiamo riuscendo nel miracolo»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Da oggi e fino alla fine dell'anno, termine fissato nei mesi scorsi che potrebbe slittare, saranno consegnate 300 alloggi a settimana. Berlusconi a Uno Mattina: «stiamo facendo un miracolo». * INCHIESTA CROLLI, ROSSINI: «200 SITI SOTTO SEQUESTRO, INTERROGATORI IN TEMPI STRETTISSIMI» * DELEGAZIONE CANADESE IN VISITA ALL’AQUILA




L'AQUILA. Da oggi e fino alla fine dell'anno, termine fissato nei mesi scorsi che potrebbe slittare, saranno consegnate 300 alloggi a settimana. Berlusconi a Uno Mattina: «stiamo facendo un miracolo».



* INCHIESTA CROLLI, ROSSINI: «200 SITI SOTTO SEQUESTRO, INTERROGATORI IN TEMPI STRETTISSIMI»


* DELEGAZIONE CANADESE IN VISITA ALL'AQUILA



Questa pomeriggio, con l'inaugurazione di 19 edifici del Progetto C.A.S.E. nei quartieri di Bazzano e Cese di Preturo, le prime famiglie aquilane potranno lasciare le strutture di accoglienza.
Alla cerimonia di consegna delle prime chiavi parteciperà anche Silvio Berlusconi che compie 73 anni proprio oggi e che questa mattina è intervenuto telefonicamente alla trasmissione Uno Mattina. «Stiamo facendo un miracolo», ha detto.
«Questa e' la moralità nuova della politica, mantenere gli impegni con i cittadini», ha aggiunto. «Abbiamo fatto tutto con le imprese italiane, non ci sono cose negative che dobbiamo avere dispiacere di non essere riusciti a realizzare. C'e' la città dell'Aquila che richiede un lavoro di ricostruzione, ma ci vorranno cinque, sei o sette anni per ritornare come prima».
Le case già pronte sono oltre 500 ma ne saranno consegnate fino a 400 perché questo è il numero delle famiglie che può avere il lasciapassare dopo la verifica dei requisiti da parte della commissione formata tra gli altri da tecnici del Comune dell'Aquila e da rappresentanti delle forze dell'ordine e della protezione civile.
Prima dell'arrivo del premier è in programma una conviviale con i sedici imprenditori che si sono aggiudicati il ricco appalto del progetto C.a.s.e.
Ieri mattina il Comune ha stipulato i primi atti di assegnazione in comodato d'uso gratuito alle famiglie che stamattina entreranno negli alloggi provvisori.
Gli appartamenti sono distribuiti su due o tre piani e hanno diversa metratura, in base alla composizione dei nuclei familiari cui sono destinati.
È disponibile anche una tipologia di alloggio per diversamente abili, già fornita degli ausili necessari per ospitare una persona con disabilità motoria.
Per le abitazioni che verranno consegnate questa mattina sono state già completate le opere di urbanizzazione e le aree verdi, mentre per tutti gli altri alloggi le attività procedono a ritmo serrato. Entro il mese di ottobre si prevede l'assegnazione con cadenza settimanale di oltre 1500 nuovi appartamenti.
Gli alloggi antisismici sono costruiti secondo tecniche innovative, ripuliti, arredati con mobili e suppellettili di buona qualità, ci sono la Tv e l'impianto satellitare, le tende, ed anche i componenti di arredo, come lenzuola, ferro da stiro e asciugacapelli.
Oggi gli assegnatari troveranno una bottiglia di spumante e dolci tipici del luogo.
«E' stata una impresa, non c'é mai stata una operazione di questa portata con questi tempi - ha commentato il direttore operativo delle abitazioni del consorzio For Case, Roberto Turino -, in 75 giorni sono stati consegnati i primi appartamenti che in cinque giorni sono stati puliti, arredati ed allestiti. Normalmente, secondo valutazioni oggettive dei tecnici, ci vuole un anno e mezzo».
Per Turino, «oggi è un giorno importante ma la vastità impressionante dell'operazione si percepirà settimana per settimana con la consegna di 300 alloggi dove mediamente vivranno circa mille persone, cioé un paese a settimana».

NESSUN AQUILANO ABBANDONATO

Mentre c'è chi entra in nuove case antisismiche c'è anche chi vive ancora in tenda. Come gli aquilani che stanno nella tendopoli di Piazza d'Armi.
Ma ieri il capo della Protezione Civile, Bertolaso, ha chiarito che lì vivono ancora esclusivamente quelli che «hanno rifiutato di lasciare l'area pur avendo avuto la certezza di sistemazioni alternative e molto più confortevoli. Tutti gli aquilani che sono stati trasferiti nella Scuola della Guardia di Finanza di Coppito hanno peraltro più volte e pubblicamente manifestato la loro piena soddisfazione per la nuova accoglienza».
L'area di Piazza d'Armi è stata del resto restituita al Comune il 9 settembre. «Nulla può essere imputato al Dipartimento della Protezione Civile che assicurano ancora l'assistenza per oltre trentamila persone».
Di queste 6.651 sono ospitate nel territorio del comune dell'Aquila a fronte delle 13.639 presenti nelle aree d'accoglienza aquilane alla fine del mese di luglio.
La Protezione Civile, infine, ricorda che «la richiesta di chiusura delle tendopoli è stata avanzata proprio dalle comunità locali» che, comunque, «possono trattenersi nelle aree di ricovero che non sono ancora state chiuse, previa dichiarazione ufficiale di rinuncia alle ospitalità alternative temporanee in attesa di essere ricollocate nelle diverse sistemazioni già in fase di consegna».

29/09/2009 9.24



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INCHIESTA CROLLI, ROSSINI: «200 SITI SOTTO SEQUESTRO, INTERROGATORI IN TEMPI STRETTISSIMI»

L'AQUILA. C'è fermento per le novità che potrebbero emergere già dalle prossime ore sull'inchiesta portata avanti dalla Procura dell'Aquila per accertare le responsabilità dei crolli di edifici pubblici e privati dove hanno perso la vita 300 persone la notte del 6 aprile.
Sono 200 i siti posti sotto sequestro ma non è detto che si apriranno altrettanti processi.
Lo ha chiarito ieri il procuratore Alfredo Rossini che ha spiegato che se dalle perizie non emergeranno responsabilità ci sarà l'archiviazione.
E' anche vero, però, che ogni sito dove ci sono stati crolli e morti e dove dalle perizie emergeranno responsabilità sarà oggetto di un processo: questo per evitare il rischio di interruzioni e lunghe pause. Obiettivo del procuratore è infatti quello di evitare un maxi processo.
In questi giorni c'è grande attesa sul riscontro dei periti se è vero che, come annunciato dalla Procura, l'inchiesta è ad un punto di svolta.
«Entro settembre» aveva annunciato qualche giorno fa Rossini, ci saranno i primi indagati e ad ottobre cominceranno i primi interrogatori.
«Abbiamo fatto una grande indagine», ha commentato ancora il procuratore, «per organizzare alla stessa maniera tutti i siti in cui ci sono stati dei crolli di rilevanza penale e dove ci sono stati purtroppo dei decessi per rendere possibile un processo. In questa grande inchiesta abbiamo fatto le selezioni per i singoli siti in maniera da poi presentare facilmente questi processi davanti ad eventuali giudici in maniera che non ci siano interruzioni».
Al momento sono almeno tre le perizie finora presentate dai consulenti nominati dalla Procura.
«Sulla Casa dello studente, sull'ospedale, sul Convitto nazionale», ha spiegato Rossini, «è stata data una priorità per la qualità della gente offesa e per i decessi che si sono avuti. Su questi siti noi abbiamo già le consulenze e se le cose porteranno all'accertamento di fatto delle responsabilità individuali, che hanno comportato la morte di queste persone, noi effettueremo gli interrogatori all'inizio di ottobre».

29/09/2009 9.06
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DELEGAZIONE CANADESE IN VISITA ALL'AQUILA

Dal 30 settembre al 3 ottobre sarà all'Aquila una delegazione dal Canada in rappresentanza dei comitati “raccolta aiuti terremoto Abruzzo”, tutti esponenti di spicco della comunità abruzzese nel Paese nordamericano.
La delegazione, guidata dal professor Angelo Di Ianni, già direttore generale dell'Istruzione nell'Ontario (la più popolosa delle dieci province dello stato, dove vive un terzo dell'intera popolazione del Canada) e più volte componente del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo (CRAM), si compone del presidente della Federazione Abruzzese di Hamilton e tesoriere della Confederazione canadese - con Ivana Fracasso, presidente della Federazione di Toronto; Joseph Mancinelli, Segretario Nazionale del forte sindacato nord americano Liuna; Mario Coltellucci, priore dei Cavalieri di Malta e imprenditore; Mario Pinque, imprenditore ed esponente del Club Roma della città di St. Catharines; il professor Franco Ricci, docente Università di Ottawa e rappresentante dei club abruzzesi nella capitale del Canada; Donato Di Benedetto, industriale; l' avvocato Filippo Castrodale, legale della Federazione di Hamilton.
In programma diversi incontri istituzionali, con i presidenti della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e del Consiglio Regionale, Nazario Pagano, con il sindaco Massimo Cialente e la presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, con il Rettore dell'Università, Ferdinando Di Orio, con il direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale, Carlo Petracca, con diversi sindaci dei centri colpiti dal sisma ed altre personalità.
Obiettivo della delegazione è quello d'informarsi direttamente sulle necessità più strutturali dei centri colpiti dal terremoto e assumere informazioni su come meglio essere d'aiuto per la ricostruzione.
«Siamo certi - scrivono in una nota - che, a distanza di sei mesi dal sisma, le idee per la ricostruzione e per l'aiuto diretto che potrebbe essere indirizzato ai terremotati sono in qualche modo diventate più chiare. Anche se noi in Canada seguiamo le varie trasmissioni, leggiamo i giornali e ci sentiamo spesso con amici e parenti, pensiamo che una missione “fact-finding” proposta in seno ai nostri comitati faciliterà le nostre decisioni su come spendere le somme raccolte dalle varie comunità canadesi».
I componenti della delegazione tengono a sottolineare che tutte le spese affrontate in questo viaggio sono a loro completo carico, pagate con fondi personali.
La delegazione, mentre segnala che somme significative sono già state donate da vari gruppi canadesi alle popolazioni colpite attraverso la Croce Rossa, l'Associazione Nazionale Alpini, alcuni Comuni e associazioni caritative e religiose, fa sapere che al termine delle varie iniziative di raccolta fondi ancora in essere si avrà la possibilità di raggiungere ed investire una cifra vicina ai due milioni di dollari canadesi.
«I comitati che rappresentiamo - si dice ancora nella nota - insistono sulla trasparenza e sulla massima efficacia dei nostri interventi».
Come è noto, il Primo Ministro canadese, Stephen Harper, in occasione del G8 tenutosi nella città capoluogo d'Abruzzo nel luglio scorso, annunciò un contributo di 5 milioni per l'Università dell'Aquila, conseguente ad una pressante sollecitazione dell'associazionismo abruzzese in Canada. E' dunque tra le ipotesi da valutare anche l'integrazione del contributo nazionale per l'ateneo aquilano per la realizzazione di ulteriori progetti.
La ricognizione sui luoghi del sisma e l'incontro con istituzioni e rappresentanze delle popolazioni colpite consentirà alla delegazione di riferire ai rispettivi comitati ed assumere con maggior cognizione di causa le decisioni circa i progetti da finanziare.
Assistono la delegazione nella sua missione in Abruzzo il consigliere regionale Ricardo Chiavaroli, componente del CRAM, il presidente provinciale dell'Anfe, Serafino Patrizio, il capo dell'Ufficio regionale Emigrazione, Giuseppe Leuzzi, il dirigente scolastico Gabriello D'Antonio e Goffredo Palmerini.

29/09/2009 10.05