Caro affitti, il Codacons presenta esposto dopo puntata di Striscia

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2543

L’AQUILA. Dopo il servizio trasmesso ieri da Striscia la notizia, relativo ai canoni degli affitti per gli studenti universitari della citta' dell'Aquila, scende in campo il Codacons.



Se nelle settimane scorse le denunce su tutti i giornali sul caro affitti hanno tenuto banco quasi quotidianamente, all'associazione dei consumatori è servita la puntata del programma Mediaset per prendere provvedimenti.
Il Codacons, infatti, presenta oggi un esposto alla Procura della Repubblica dell'Aquila, in cui si chiede di aprire delle indagini alla luce dei reati di aggiotaggio ed evasione fiscale.
Gli studenti intervistati da Jimmy Ghione hanno raccontato come, a seguito del terremoto del 6 aprile scorso, i canoni di affitto delle stanze singole siano passati da 150/180 euro a 250 euro, con picchi di 400 euro in alcune zone della citta'.
«E' indubbia - spiega l'associazione - la presenza di speculazione legata alla minore disponibilita' di strutture da affittare ai cosiddetti studenti fuori sede. Speculazione dimostrata dall'esistenza - come si evince dall'inchiesta di Striscia la notizia - di vere e proprie aste, nelle quali i proprietari delle abitazioni assegnano le stanze a chi e' disposto a pagare canoni maggiori».
Vi e' poi la questione della registrazione degli affitti, che nella maggior parte dei casi sono «in nero» quando riguardano gli studenti.
Proprio sull'argomento in alcune citta' d'Italia la Guardia di Finanza ha aperto nei mesi scorsi delle indagini proprio su denuncia del Codacons.
L'associazione chiede dunque alla Procura dell'Aquila non solo di aprire delle indagini nei confronti dei proprietari delle case in affitto per aggiotaggio ed evasione fiscale, ma di verificare la posizione del Comune dell'Aquila, accertando un eventuale omesso controllo che ha portato i prezzi degli affitti a crescere di oltre il 160% in pochi mesi.
Bisognerà vedere cosa potrà materialmente fare la procura locale già oberata di inchieste in attesa, con chiarissime difficoltà tecnica legate alla inagibilità delle sedi e alla gestione degli archivi.

22/09/2009 13.41

RIGUARDA IL SERVIZIO DI STRISCIA