Berlusconi tra applausi e proteste: striscioni contro Porta a Porta

Alessandro Biancardi

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Berlusconi tra applausi e proteste: striscioni contro Porta a Porta
ONNA. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha consegnato le chiavi di case alle prime 20 famiglie che potranno vivere nelle abitazioni in legno realizzate dalla Provincia di Trento e dalla Croce Rossa ad Onna, il comune simbolo del terremoto dove hanno perso la vita 40 persone.
Un momento atteso e voluto principalmente dal premier che ha richiamato l'attenzione di giornali e tv di ogni parte d'Italia.
Le casette prefabbricate sono state costruite dalla Provincia Autonoma di Trento e montate dalla protezione civile trentina. Grazie ai fondi della Croce Rossa Italiana, che ha finanziato il progetto con 5milioni e 200mila euro.
L'area del nuovo villaggio è stata individuata dal Commissario delegato e Capo Dipartimento della Protezione Civile, in accordo con le autorità abruzzesi.
L'apertura ufficiale della nuova Onna è iniziata con la deposizione di una corona all'Albero della Memoria, seguita da uno dei momenti più intensi della cerimonia: l'inaugurazione dell'asilo, accompagnata dalle parole della mamma di Giulia Carnevale e dalla testimonianza di Giustino Parisse, il giornalista del Centro che ha perso nel sisma i figli e il padre proprio ad Onna.
E' intervenuto anche il Vescovo dell'Aquila, Monsignor Molinari.
Al termine degli interventi è stato scoperto un monumento dedicato alle vittime del terremoto, realizzato dal padre di Giulia Carnevale.
Dopo l'inaugurazione dell'asilo il Presidente Berlusconi ha consegnato le chiavi ai primi ospiti delle casette.
«Consegno a lei la chiave», ha detto il premier alla nuova padrona di casa, Alessandra Giancola , soddisfatta e felice.
«Mi auguro», ha detto il premier, «che questo sia un nido d'amore per una nuova vita e per guardare avanti. Qui avete tutto quello che potrà servirvi per crescere i vostri figli, speriamo per poco, finché non sarà ricostruita Onna. Guardate al futuro - ha esortato il premier - sia questo un luogo d'amore, per stare insieme e guardare avanti con speranza e serenità».

Berlusconi ha detto anche che quella della consegna delle case a metà settembre era una «promessa ardita» ma «grazie a Dio l'abbiamo mantenuta». Il premier ha anche ammesso che ci sono delle proteste, circoscritte, secondo lui a «quei paesi dove non siamo ancora arrivati. Ci vuole tempo, ma le promesse le manteniamo».
Poi il capo del Governo è ripartito alla volta del cantiere di Bazzano dove sono in fase di realizzazione le nuove abitazioni del progetto "Case".



NON MANCANO LE PROTESTE

Ma anche oggi non sono mancate le proteste da parte dei comitati cittadini che sono sorti dopo il sisma e che continuano a ripetere che questa ricostruzione «è un bluff».
Una decina di manifestanti si è piazzata all'ingresso di Onna con in mano dei manifesti. «Una sola grande opera: ricostruire L'Aquila dal basso», recitavano i cartelli. O ancora: «L'Aquila riparte con i cittadini sparsi in ogni parte?».



Tra gli altri striscioni lungo la strada anche uno di polemica contro la scelta di annullare la programmazione di "Ballarò per dare maggior visibilità a "Porta a porta". "Prima terremotati poi ostaggi mediatici - grazie Vespa", si legge rivolto ironicamente al giornalista aquilano. E ancora: ''Altro che Porta a Porta, non tenemo la casa''.
Critica anche la presidente Pezzopane: «la consegna delle prime case per gli sfollati e' un fatto importante e va sottolineato», ha detto, «ma va rigettato un certo tono di enfasi e di autoreferenzialità, questa case non erano previste e sono state individuate dopo una mobilitazione dei cittadini di Onna che non volevano spostarsi, non sono le case del progetto, non e' merito del governo».
«Continuero' - ha aggiunto Pezzopane - a chiedere a Berlusconi sobrietà, rigore e interventi concreti perche' se in alcuni momenti siamo stato assecondati, in altri siamo stati usati e strumentalizzati, gente che soffre portata in vetrina per esibire potere e forza di un governo che in molti momenti ha mostrato debolezza. Dalle tende gli sfollati non vanno in case, vanno negli alberghi, le aspettative delle persone sono state disattese».

MOLINARI: «CHI FA BENE SARA' PREMIATO»

«Il Vangelo condanna chi chiacchiera e non fa fatti, ma premia chi agisce correttamente», ha detto il vescovo dell'Aquila, Giuseppe Molinari, nel corso del suo intervento durante il quale ha condannato anche «Le auguro - ha aggiunto il vescovo rivolto al presidente Berlusconi - di poter continuare a fare del bene come ha fatto non solo a noi ma a tutta la nostra nazione».

15/09/2009 17.19