La folle corsa per finire le case. «Attenzione mediatica perché c’è Berlusconi»

Alessandro Biancardi

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ONNA. Operai e tecnici al lavoro senza sosta ieri ad Onna: oggi pomeriggio ci sarà la cerimonia di consegna delle prime case in legno alla presenza del presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi. * PORTA A PORTA. PD: «IL REALITY DEL GOVERNO, TERREMOTATI COME COMPARSE»

Il premier inaugurerà non le case antisismiche costruite dal Governo (ancora non terminate) ma le 94 villette realizzate dalla Protezione Civile della Provincia di Trento con i fondi raccolti dalla Croce Rossa.
E anche in questo caso si è dovuto correre parecchio per rispettare la data ufficializzata già qualche mese fa.
Ieri fino a tarda sera decine e decine di persone, sotto un clima incerto, hanno lavorato alacremente per montare ed anche per pulire mobili in tutti i 47 edifici bifamiliari, per un totale di 94 appartamenti dai 45 ai 74 metri quadrati, in grado di ospitare circa 300 persone, la quasi totalità del paese.
Dei 94 alloggi, 24 hanno una sola stanza da letto e sono di 45 metri quadrati, 40 hanno due camere da letto e sono di 52 metri quadrati, mentre i restanti 30 appartamenti hanno tre camere e sono di 74 metri quadrati.
Le casette sono ad un piano e ad ognuno dei due appartamenti si accede da porte separate.
Varcata la porta si entra in un soggiorno ampio con la cucina a vista.
Quindi il bagno e una camera da letto per quelle destinate alle coppie, o due o tre camere da letto per le case realizzate per le famiglie e che sono anche dotate di un soggiorno più ampio.
I mobili sono moderni e di colori tenui: nel soggiorno delle casette sono già stati sistemati tavoli e sedie, i divani colorati, gli armadi nelle camere da letto, le tende alle finestre. Le casette sono state dotate di elettrodomestici: oltre a quelli della cucina sulla parete del soggiorno è stato sistemato un televisore a schermo piatto. I pavimenti sono in parquet e l'illuminazione è affidata a plafoniere moderne.

«ULTIME FASI TROPPO IN FRETTA»

Gli ultimi ritocchi verranno fatti anche questa mattina proprio a causa del maltempo che ieri ha rallentato i lavori.
Numerosi anche i camion e le ruspe che stanno lavorando per preparare le parti esterne delle abitazioni del villaggio.
I tecnici hanno ammesso che «le ultime fasi dei lavori sono state fatte troppo in fretta» e che se ci fossero stati «altri dieci giorni a disposizione il villaggio sarebbe apparso come una reggia».
Ma la data andava rispettata.
Completamente già pronto, invece, il nuovo asilo, anche questo in legno e circondato dal verde: è stato realizzato sul progetto di Giulia Carnevale, la studentessa di ingegneria morta nel sisma del 6 aprile il cui progetto è stato recuperato all'interno del computer.
A seguire i lavori anche i cittadini di Onna, soddisfatti: «le case sono molto belle e confortevoli», hanno commentato, «non ci aspettavamo un sostegno del genere, siamo molto soddisfatti perché nelle case in legno c'é tutto quanto possa permettere di vivere a una famiglia».
Un contadino, Tonino Foresta, un personaggio per questa comunità duramente colpita alla luce dei 40 morti su circa 250 abitanti, si commuove davanti alla bellezza delle casette «una cosa che non ci aspettavamo dopo una disgrazia come questa».
«Sono accoglienti, c'é tutto e poi ci permettono di stare tutti insieme, anche questo è un valore importante in un momento del genere».

DAL TRENTINO: «A DISAGIO PER QUESTA ENFASI MEDIATICA»

«Siamo un po' a disagio in questa enfasi mediatica, perché siamo abituati a lavorare con molta discrezione senza tante grancasse», ha commentato invece il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, che oggi guiderà la delegazione trentina in Abruzzo.
«Devo anche dire che sono contento se sarà possibile far conoscere l'impegno dei trentini - ha continuato Dellai - Lo facciamo senza nessuna arroganza, ma pare anche giusto dare conto di quello che riusciamo a fare e dell'impegno che abbiamo messo in campo».
«Si parla molto di questa consegna perché è sotto i riflettori. Lo è per il fatto che ci sarà il presidente del Consiglio - ammette Dellai - per il fatto che ci sarà una ripresa di alcune importanti trasmissioni televisive. Però voglio fare notare che per noi trentini questo é solo un tassello della collaborazione messa in campo. Ci sono tanti altri cantieri che abbiamo realizzato e stiamo realizzando, con lo stesso impegno e con la stessa serietà».

BERTOLASO: «SOLO IL PRIMO TASSELLO»

Parla di prima tappa il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso che ha sottolineato: «non significa che l'emergenza in Abruzzo è stata risolta e che tutti gli sfollati tornano nelle loro abitazioni».
Le case ad Onna, ha aggiunto, «sono state realizzate a tempo di record grazie al grande impegno, la grande determinazione e il gioco di squadra messo in atto» da tutti i soggetti che hanno contribuito alla costruzione del nuovo villaggio: la provincia di Trento, la Croce Rossa, alcune imprese private e il Dipartimento della Protezione Civile.
Bertolaso ha poi ribadito che entro la fine dell'anno tutti gli sfollati saranno sistemati nelle abitazioni.

LE CASE ANTISISMICHE TRA 15 GIORNI

Il 29 di settembre si inizierà a consegnare le case antisismiche: «entreranno oltre 700 famiglie», ha spiegato Bertolaso, «quindi 2.500 sfollati. A scadenza di 10-15 giorni tra ottobre, novembre e dicembre andremo a sistemare circa altre 15mila persone nelle case antisismiche, mentre realizzeremo nelle frazioni più piccole e negli altri paesi del cosiddetto cratere le stesse case di legno che domani inauguriamo ad Onna».

DALLA SVIZZERA L'ASILO PER ROCCA DI MEZZO

Intanto ieri sera è arrivato ad Avezzano il primo treno speciale FS partito da Zurigo con a bordo i moduli dell'asilo nido donato dall'Assoii-Suisse (Associazione Imprenditori Italiani in Svizzera) alla comunità abruzzese di Rocca di Mezzo, uno dei centri colpiti dal terremoto dello scorso aprile.
Il trasporto ferroviario dalla Svizzera, sul territorio italiano a spese del Gruppo Ferrovie dello Stato, e' stato organizzato d'intesa con il Ministero degli Esteri e si avvale di treni merci dotati di carri speciali utilizzati per i trasporti eccezionali.
I prefabbricati che compongono l'asilo accoglieranno 200 bambini e potranno essere adibiti sia ad uso scolastico che ludico.
Da Avezzano i vari moduli dell'asilo saranno trasferiti a bordo di appositi camion a Rocca di Mezzo dove esperti della Protezione Civile coordineranno le operazioni di montaggio.
Il treno merci del Gruppo FS tornerà poi in Svizzera per poter caricare la seconda tranche di container e ripartire per Avezzano nei prossimi giorni.

15/09/2009 9.29

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PORTA A PORTA. PD: «IL REALITY DEL GOVERNO, TERREMOTATI COME COMPARSE»

«Onna come il set di un reality»: oggi alle 15 in prima fila per la consegna delle case di legno ci sarà il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ma anche il giornalista aquilano Bruno Vespa che poi ospiterà, in prima serata, il premier nel suo salotto televisivo.
E dopo le polemiche dei giorni scorsi per lo spostamento di Ballarò di Giovanni Floris (che sarebbe dovuto cominciare proprio stasera su Rai Tre, in prima serata) anche Mediaset ha deciso di cambiare il proprio palinsensto.
La trasmissione Matrix è stata così rimandata di una settimana,
Un comunicato ufficiale spiega che dietro lo spostamento ci sono «ragioni tecniche» legate all'allestimento del nuovo studio e alla realizzazione della nuova scenografia del programma.
La puntata di questa sera condotta da Alessio Vinci doveva trattare l'argomento della libertà di stampa. Ospiti previsti Vittorio Feltri, Maurizio Gasparri, Paolo Gentiloni, e la direttrice dell'Unità Concita De Gregorio.
«La Rai all'ultimo momento sposta Ballarò e Mediaset all'ultimo per impreviste ragioni tecniche sposta Matrix: il polo Raiset si genuflette davanti al proprietario unico», ha commentato sarcastico Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, avvalorando la tesi di un «oscuramento» tutto intorno al premier, illuminato solo dai riflettori di Porta a Porta.
Intanto Vespa assicura di non aver ricevuto «pressioni di alcun genere» da parte del premier e che non sia stato Berlusconi ad autoinvitarsi.

«E' un reality - ha detto il leader del Pd Dario Franceschini - i cui terremotati sono trasformati in comparse. Il presidente del Consiglio andrà dentro le case, aprirà il frigorifero, dirà 'che meraviglia'. Non si capisce perchè - ha continuato - utilizzare così il dramma di persone».
Secondo Franceschini, il servizio sui terremotati de L'Aquila «andava fatto ma non c'era bisogno di trasformarlo in uno show mediatico. Penso che anche Ceausescu - ha concluso - avrebbe avuto un pò di orgoglio nel dire di no ad una rappresentazione così».

Per il consigliere di amministrazione Rai Antonio Varro, invece, è stata «trasparente, opportuna e legittima» la decisione del direttore generale di privilegiare Raiuno e Porta. «Sono milioni gli italiani che, a vario modo, hanno offerto il loro contributo e sostegno alle vittime del terremoto in Abruzzo, anche grazie alle iniziative promosse dalla Rai», ricorda Verro in una nota. «E' del tutto naturale quindi - continua il consigliere - la collocazione in prima serata e su Raiuno, la rete ammiraglia, di uno speciale dedicato a illustrare i positivi esiti degli sforzi compiuti in primis dagli stessi cittadini e dalle Istituzioni».

15/09/2009 9.34