Ricostruzione. Arriva l'agibilità veloce, in casa anche se lavori non finiti

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Anche se è stata realizzata solo una parte dei lavori sugli edifici danneggiati dal sisma, potrebbe essere possibile ottenere la dichiarazione di agibilità di un’unità immobiliare e rientrare nella stessa.
E' quanto prevede una circolare emanata dal vice commissario Bernardo De Bernardinis, che è valida per gli edifici classificati B, C ed E, anche se, come detto, gli interventi non sono stati completati.
Si tratta di un'“agibilità in corso d'opera” che può essere ottenuta mediante dichiarazione asseverata rilasciata dal tecnico abilitato incaricato dal proprietario o dai proprietari di seguire i lavori, che attesta l'effettuazione delle opere che consentono la rioccupazione dell'immobile in condizioni di sicurezza per gli abitanti.
E' possibile, in tal modo, richiedere e ottenere anche il riallaccio del gas con la procedura semplificata prevista per gli alloggi con esito A, i cui costi, per le prove degli impianti, sono a carico della convenzione stipulata dal Comune con le ditte installatrici e non dei cittadini.
In caso di condominio, la dichiarazione di “agibilità in corso d'opera” deve riguardare le parti condominiali e le singole unità immobiliari che si intendono utilizzare.
La dichiarazione di agibilità in corso d'opera – che è una procedura assolutamente volontaria – deve essere trasmessa al Comune.
Le opere previste dal progetto vanno comunque portate a termine, allo scopo di ottenere la dichiarazione di agibilità sismica dell'intero edificio.
Gli oneri per la anticipazione dei lavori saranno ricompresi nella perizia che sarà allegata alla domanda per la concessione del contributo.
I lavori urgenti possono essere effettuati anche prima della presentazione della domanda di contributo.
Il sindaco Massimo Cialente si è detto soddisfatto per il provvedimento in questione «che era stato fortemente sostenuto dalla Municipalità, in quanto consente di accelerare i tempi per il rientro nelle abitazioni di tanti aquilani che intendono riappropriarsi delle proprie case».

IL MODULO DA PRESENTARE




SUBITO FINANZIAMENTI DEL FONDO EUROPEO

Intanto il deputato europeo del PdL, Aldo Patriciello, ha presentato un'interrogazione urgente alla Commissione europea per sollecitare l'erogazione dei finanziamenti destinati all'Abruzzo derivanti dal Fondo europeo di solidarietà (Fsue) per renderli fruibili entro la fine dell'anno.
Dell'iniziativa ha informato con un lettera trasmessa ieri il presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Chiodi.
«Il Governo italiano – ha spiegato l'On. Aldo Patriciello – ha chiesto all'Europa un contributo straordinario di oltre 493 milioni di euro e lo ha fatto, come previsto dalle norme comunitarie, entro le dieci settimane successive al terremoto. Si tratta – ha continuato – di somme che derivano dal Fondo europeo di solidarietà. Uno strumento al quale si ricorre in circostanze eccezionali e che va ad integrare gli stanziamenti nazionali. La Commissione già accolse a suo tempo la richiesta italiana. Ora è necessario accelerare i tempi affinché i fondi siano fruibili entro fine anno. In qualità di europarlamentare ho inviato un'interrogazione urgente alla Commissione che mi auguro possa attivarsi con sollecitudine».
Un'iniziativa, quella dell'eurodeputato, pensata dopo l'incontro di domenica scorsa all'Aquila con il sottosegretario Gianni Letta in occasione della visita del presidente Giorgio Napolitano ad Onna, comune simbolo della tragedia che ha sconvolto l'Abruzzo.


LA PRIMA E UNICA COSTRUZIONE IN CEMENTO ARMATO


E sabato 19 settembre a San Demetrio riapre la prima scuola in muratura post-terremoto.
In concomitanza con l'apertura ufficiale del nuovo anno scolastico in Abruzzo, Paolo Barilla, vice presidente di Barilla Spa taglierà il nastro della nuova “Cittadella Scolastica” a San Demetrio Ne' Vestini completamente ricostruita e resa antisismica. L'incontro si terrà a partire dalle 9.30 in via Madonna dei Raccomandati
San Demetrio Ne' Vestini (AQ)
La Cittadella è il primo e unico edificio scolastico in cemento armato, definitivo e con caratteristiche tecniche d'avanguardia dell'Abruzzo post-terremoto. Le opere serviranno i numerosi comuni limitrofi (Acciano, Fontecchio, Tione degli Abruzzi, Fagnano Alto, Villa Sant'Angelo, Sant'Eusanio Forconese, Fossa), garantendo a oltre 300 bambini - di cui 200 tra elementari e medie, 60 per le materne e 15 per il nido - l'accesso regolare ai servizi scolastici.

12/09/2009 8.03