Università e test d'ingresso: studenti fuorisede in tendopoli prima dei quiz

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Per la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, far tornare gli universitari a novembre richiede un piano abitativo specifico.
«Ricevo moltissime sollecitazioni dagli studenti che trovano difficoltà a programmare i prossimi mesi perché nulla si conosce ancora sulla loro destinazione», racconta Pezzopane. «Se l'Università è risorsa è necessario capire subito se siamo in grado di riservare agli iscritti delle strutture e quante».
Se gli alloggi non ci sono, secondo la presidente una soluzione potrebbe essere quella di sopperire alla mancanza di strutture di accoglienza con l'attivazione di trasporti dedicati e abbonamenti gratuiti.
La Provincia su questa materia non ha ruolo né strumenti e fondi, ha spiegato ancora, «ma non possiamo tirarci indietro. Per questo chiedo al Presidente Chiodi, che oltre ad essere il Vice Commissario Delegato per la ricostruzione ha in capo l'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio, e al Commissario Bertolaso, affinché affrontino subito il problema».
Due le proposte, quindi: casette di legno anche per gli studenti. E un piano dei trasporti straordinario che coinvolga ARPA e Trenitalia nel rafforzamento delle corse in relazione alle attività accademiche. Questo in favore dei pendolari che dall'Abruzzo si recano all'Università dell'Aquila, ed in particolare dei pendolari della provincia che frequentano i corsi e risiedono nella Valle Peligna, nella Marsica e nell'Alto Sangro. Almeno in attesa che si risolva la questione alloggi e si possa tornare ad ospitarli in sede.
Intanto gli studenti universitari fuori sede che in questi giorni dovranno sostenere gli esami all'Aquila potranno essere ospitati all'interno di tutte le tendopoli che fanno capo al Com 1, il Centro operativo misto di riferimento per i campi nell'area metropolitana.
Così, già a partire da ieri mattina, i primi studenti sono stati accolti nella tendopoli del Globo, mentre tutte le altre hanno dato disponibilità di una o due tende, in aggiunta ai posti già garantiti all'interno del campo di Coppito 1.
Questa nuova possibilità logistica è stata assicurata per assistere i candidati ai vari test di ingresso previsti in questo periodo. Già 150 giovani hanno chiesto di essere ospitati. Spetta all'Università certificare l'effettiva necessità da parte degli studenti di un posto letto provvisorio. Ieri, inoltre, l'associazione Nuova Acropoli ha inaugurato una nuova sala studio, aperta dalle 9 alle 17, nel campo di accoglienza dell'Alenia Stazione.
Ieri un ex scuola container di Spello sarà trasferito a Paganica, uno dei paesi più colpiti dal terremoto del 6 aprile scorso, per ospitare gli alunni della scuola primaria.
La struttura di località Osteriaccia, installata in seguito ai danni del sisma che ha colpito l'Umbria nel 1997, è stata richiesta dalla protezione civile e dalla Regione Umbria al Comune di Spello, che dovrà ora trovare una nuova sistemazione alle diverse associazioni, tra cui la protezione civile e la Croce rossa, che vi si erano insediate nel frattempo.
«Le difficoltà da affrontare sono molte - spiega il sindaco Sandro Vitali in un comunicato - ma memori della nostra passata esperienza alla fine abbiamo accolto la proposta con immensa soddisfazione perché si riesce così a dare la possibilità a tanti studenti abruzzesi di poter trascorrere l'anno scolastico in sicurezza e in un luogo dignitoso».
La Regione Umbria - prosegue la nota - si è comunque impegnata a destinare risorse per potenziare la protezione civile e quindi realizzare una nuova struttura idonea. Il trasferimento dell'ex scuola container dell'Osteriaccia a Paganica va ad aggiungersi alle altre iniziative in favore dei terremotati avviate dall'amministrazione comunale, come la raccolta fondi "Spello per l'Abruzzo".

09/09/2009 9.15