Allevatori imbufaliti: «il Comune non ci paga»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Prima la protesta perché attraverso gli affidamenti diretti ad aziende si provvedeva a forniture urgenti per le tendopoli.


Peccato che le ditte fossero tutte extra abruzzesi. Dopo una dura battaglia portata avanti dagli allevatori questi hanno avuto qualche commessa. Ora però la loro protesta si leva alta perché non hanno ancora ricevuto pagamenti dal Comune dell'Aquila.
Era maggio quando il Cospa aveva notato come per alcuni alimenti poteva essere molto dispendioso farli giungere da fuori regione, sia perché merce deperibile sia perché a costi molto più bassi si poteva attingere dal serbatoio locale e contribuire - anche se in minima parte - a far ripartire l'economia terremotata.
Il Cospa aveva indicato per esempio la fornitra di carne e di latte. La protesta ha prodotto i primi risultati ma una nuova protesta è pronta per scoppiare.
«Non si capisce», spiega il direttore Dino Rossi, «come mai solo il Comune dell'Aquila non riesce ancora a pagare i fornitori, mentre gli altri comuni più piccoli con difficoltà finanziare molto più grosse, con un numero di impiegati inferiore, non hanno debiti con nessun fornitore».
Per l'associazione di allevatori in questo modo si stanno mettendo in ginocchio i piccoli imprenditori . Ieri c'è stato un breve contatto telefonico tra Rossi e il Comune che avrebbe riferito che sono in arrivo 10.000.000 €. E' stato anche assicurato che tra un paio di giorni verranno erogati i soldi a favore della centrale del latte, per un  importo pari a di 380.000€.
«Voi ci credete? Noi no», tuona Rossi.
«Noi invece pensiamo che molti soldi siano arrivati già da tempo e con quelli sono stati pagati gli altri, come sopra descritto. Se  così non fosse, la cosa è molto più grave, vuol dire che gli impiegati del comune dell'aquila sono meno efficienti di quelli dei piccoli comuni. Si spera che la cosa vada a buon fine altrimenti protesteremo». Questa volta, però, Rossi ha annunciato che non porterà le mucche davanti al Comune, come fatto nelle settimane scorse, ma sacchi di letame delle sue bestie.
08/09/2009 10.57