La Caserma di Coppito apre le porte: da venerdì 1.800 sfollati

Alessandro Biancardi

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La Caserma di Coppito apre le porte: da venerdì 1.800 sfollati
L'AQUILA. Lì dentro hanno dimorato per qualche giorno gli uomini più potenti del mondo. Da venerdì le porte della Caserma della Guardia di Finanza di Coppito si apriranno anche per gli sfollati che fino a oggi e dallo scorso 6 aprile hanno vissuto in tenda.
Entreranno con le loro cose 600, forse 700 nuclei familiari per una somma che dovrebbe sfiorare le 1.800 unità. Sono gli aquilani che chissà per quanto dovranno prendere confidenza con una Caserma, perchè adesso quella sarà la nuova casa.
Una decisione annunciata già qualche mese fa e che all'inizio era stata scambiata per mera provocazione.
Invece oggi Bertolaso ha confermato che da domani ci saranno i primi ingressi.
Si sta preparando così l'appalto della mensa per la fornitura dei pasti nella Scuola delle Fiamme Gialle: bisognerà servire 4 mila coperti al giorno (tra pranzo e cena) per gli sfollati che «avranno gli stessi trattamenti - ha detto Bertolaso - che sono stati riservati in occasione del G8 alle delegazioni straniere».
Parlando poi del progressivo smantellamento delle tendopoli, il capo della Protezione Civile ha detto che alcuni comuni attraverso una petizione popolare hanno chiesto di poter mantenere le tende in attesa della consegna delle casette in legno.
«Mi sono fatto mettere tutto nero su bianco - ha detto Bertolaso - cosi' da poter tirare fuori le carte se dovessero sorgere dei problemi».
In queste ore si stanno spostando progressivamente anche i proprietari delle case agibili: tutti dovranno lasciare le tende entro il 6 settembre.
Ma molti cittadini hanno denunciato il mancato riallaccio del gas a causa del quale i servizi sono fortemente ridotti.
«Siamo tornati a casa - dicono -, ma nonostante i lavori siano quasi terminati e ci sono i presupposti per tornare alla normalità, senza il gas non è possibile vivere. E bisogna considerare che il freddo all'Aquila arriverà presto».

PROBLEMI E RICHIESTE PER LA FACOLTA' DI ECONOMIA

Parecchie incognite ci sono anche per quegli studenti che hanno deciso di restare a studiare in città.
Come spiegano Armando Coia, Alida Curini, Luca Santilli dell'Unione degli Universitari «la Regione Abruzzo ignora le esigenze abitative degli studenti che hanno deciso di rimanere a L'Aquila». Infatti la Facoltà di Economia, con l'approvazione del nuovo Regolamento Didattico «costringe al trasferimento anche degli studenti che avrebbero l'intenzione di continuare a studiare a L'Aquila».
Questo impedimento è provocato dal nuovo Regolamento Didattico della Facoltà di Economia che permette l'iscrizione al Corso di Laurea Magistrale in Classe 77 solo a chi è in possesso di particolari requisiti, che, invece, in altre sedi universitarie, non sono richiesti.
«Più di due settimane fa», raccontano i rappresentanti, «un gruppo di studenti laureati e laureandi in Operatore Giuridico d'Impresa, afflitti da questo problema, ha scritto una lettera al Rettore Ferdinando Di Orio, ma non c'è stata alcuna risposta».
Per questo l'Unione degli Universitari chiede una convocazione «immediata» di un Consiglio di Facoltà straordinario «che modifichi il Regolamento Didattico, che, quindi permetta l'accesso al Corso di Laurea Magistrale in Classe 77 a tutti gli studenti in possesso di Laurea Triennale, previa colloquio che valuti la motivazione, gli interessi e il percorso di studi degli stessi».

03/09/2009 17.33