La crisi della Technolabs. Pezzopane:«che fine hanno fatto i fondi Fas»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Ieri alla Technolabs una semplice riunione aziendale ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. L’azienda sempre più manifesta l’intenzione di smantellare il sito aquilano.


I lavoratori sono in cassa integrazione in un territorio in cui avere un lavoro è già un miracolo.
Storie di ordinaria crisi che dopo il sisma del 6 aprile è diventata straordinaria per gli aquilani che dopo la casa rischiano di perdere anche la fonte di sostentamento.
«Forse è il caso che il Presidente della Regione Chiodi porti qui la sua Task Force per il lavoro. Questo organismo infatti è stato creato, suppongo, per entrare nel cuore delle vertenze, altrimenti non avrebbe motivo d'essere», stuzzica la presidente della Provincia Stefania Pezzopane.
Nella stesura del vecchio FAS (Fondo Aree Sottoutilizzate), che la Provincia ha contribuito ad elaborare e che poi è stato annullato dal Governo Berlusconi, Pezzopane ricorda come si era riusciti ad inserire una posta di 10 milioni di euro dedicata al settore dell'Itc, in cui opera Technolabs, ritenendolo strategico per lo sviluppo del territorio che sulle telecomunicazioni vanta esperienza e tradizione.
«Nella nuova stesura del FAS da parte della nuova Giunta, questa posta è sparita», spiega Pezzopane, «vorrei conoscere, insieme ai lavoratori, il ragionamento della Regione su questo fronte e le strategie che si intendono seguire. Ricordo inoltre le dichiarazioni del Ministro Scajola, molto visibili nella cronaca del dopo sisma. Assicurava la sua vicinanza ed il suo interessamento ai problemi della nostra industria. Da allora non si è più sentito, ma credo che ora non possa più rimandare il suo intervento su questo territorio».

02/09/2009 17.33