Appalti e ricostruzione, Cna: «incentivare ruolo ditte locali»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA, 29 LUG - L'associazione temporanea d'impresa "Fontana costruzioni Spa - La Vela Group" è stata sostituita da Ille prefabbricati Spa di Treviso, classificata al 17esimo posto. * PER LA RICOSTRUZIONE IN ARRIVO LA BANCA DELLE RISORSE

La società era risultata tra le 16 imprese vincitrici dell'appalto per la realizzazione all'Aquila delle 4.500 case antisismiche, giunta 15/a con un lotto da realizzare.
L'esclusione è stata confermata da fonti interne alla Protezione civile.
Sembra che le cause dell'esclusione siano da collegare alla mancata dimostrazione dei requisiti minimi, ovvero l'avere realizzato strutture similari.
In sede di aggiudicazione della gara, nella documentazione è stata richiesta la dichiarazione sul possesso di requisiti.
Nella giornata di ieri, tecnici della Protezione civile hanno incontrato l'azienda subentrante. Non si sa se l'Ati esclusa farà opposizione legale.
L'appalto per la costruzione delle case si aggira intorno ai 400 milioni di euro. Nelle 4.500 abitazioni dovrebbero trovare ospitalità circa 15.000 sfollati.
Intanto la Cna chiede di incentivare il ruolo delle piccole e medie imprese nella ricostruzione, dalla quale finora sono «rimaste sostanzialmente tagliate fuori».
«La ricostruzione deve essere legata al territorio - ha detto il presidente nazionale della Cna, Ivan Malavasi - e per territorio intendiamo soprattutto le piccole imprese e l'artigianato locali, rimaste sostanzialmente tagliate fuori dal circuito degli appalti, che sono invece prerogativa di aziende nazionali di grandi dimensioni».
La posizione di Malavasi è legata non solo al fattore economico, ma soprattutto al profilo della sicurezza.
«Nessuna delle imprese della ricostruzione del terremoto in Campania - ha ricordato il presidente della Cna - è rimasta in vita e molte di queste sono ancora implicate in processi penali e giuridici. Qui all'Aquila può succedere di tutto, ma non questo».
Sul piano degli aiuti alle imprese, la Cna giudica inadeguato il tetto di 80mila euro per gli indennizzi riconosciuti alle imprese per i danni subiti dai beni immobili.
«Registriamo problemi di insufficienza di risorse e trasparenza di accesso alle risorse stesse», ha riferito Malavasi. All'incontro hanno partecipato anche il segretario generale della Cna, Sergio Silvestrini, e i quadri locali dell'associazione di categoria.

DALLA TOSCANA 500 MILA EURO

Con il passare del tempo continuano le manifestazioni di solidarietà da tutta Italia. Il Consiglio Regionale della Toscana ha stabilito ieri di destinare 500.000 euro, già stanziati per il sostegno alle popolazioni colpite dal sisma, e derivanti dall'avanzo di amministrazione accertato al termine dell'esercizio 2008, per contribuire al Progetto di ricostruzione della Cittadella Scolastica di San Demetrio.
Ieri a Firenze il Sindaco di San Demetrio, Silvano Cappelli e il Presidente del Consiglio Regionale, Riccardo Nencini hanno firmato il protocollo d'intesa che rende ufficiale l'accordo.
Il Consiglio aveva approvato con legge regionale in data 22 maggio 2009 la decisione di contribuire alla ricostruzione in Abruzzo, erogando un importo di 500.000 euro; sentite poi le indicazioni del Capo della Protezione Civile nazionale ha ritenuto utile e conveniente aderire al progetto di ricostruzione delle Province Toscane.
Il Progetto della Cittadella Scolastica, già sostenuto dalle sette province di Arezzo, Grosseto, Siena, Pisa, Livorno, Firenze, Massa Carrara prevede la costruzione di una nuova scuola materna e asilo nido e il ripristino dell'edificio esistente.
Il supporto offerto dal Consiglio Regionale rafforza il legame instaurato e rende ancor più significativa l'”adozione” da parte della Toscana nei confronti del Comune di San Demetrio.

30/07/2009 10.27
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PER LA RICOSTRUZIONE IN ARRIVO LA BANCA DELLE RISORSE,

L'AQUILA. La rete di solidarietà favorirà gemellaggi, raccoglierà richieste e offerte
per condividere esperienze per una proficua ricostruzione
Una rete di solidarietà a sostegno delle piccole amministrazioni abruzzesi colpite dal sisma del 6 aprile scorso, dove far convergere le esigenze, le richieste, le idee, i progetti e le opportunità per tutti comuni che stanno pensando alla ricostruzione e per favorire gemellaggi che possano rafforzare le relazioni nel territorio. Si chiama Banca delle Risorse il progetto che Legambiente e Anci hanno pensato per aiutare le popolazioni colpite dal sisma nel difficile percorso della rinascita e che ha visto un primo incontro lunedì 27 luglio a Barisciano.
Tra i primi obiettivi della Banca delle Risorse c'è quello di raccogliere adesioni istituzionali e sociali, sollecitando Enti locali, associazioni e imprese ad incrociare la propria disponibilità con i bisogni dei piccoli Comuni colpiti dal terremoto per una ricostruzione non solo delle cose, ma anche delle funzioni e dei servizi comunali, di quel complesso di relazioni che costituiscono l'identità, la coesione e il futuro delle piccole comunità.
«Con l'incontro di oggi – hanno dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale, e Angelo Di Matteo, presidente regionale di Legambiente – diventa effettivo l'impegno dell'associazione in favore di una ricostruzione che tenga conto delle reali esigenze delle piccole comunità abruzzesi che, passata l'emergenza, stanno già pensando a come risollevarsi».
Tra le prime iniziative di Legambiente e ANCI con la Banca delle Risorse ci sarà l'organizzazione, per l'autunno prossimo, di un incontro tra i comuni abruzzesi ed alcuni di quelli colpiti dai terremoti del Friuli Venezia Giulia, Irpinia, Umbria e Marche, per poter condividere esperienze e progetti virtuosi dei territori che hanno dovuto affrontare le stesse problematiche e al tempo stesso evitare di ripetere errori del passato.
Secondo Legambiente e ANCI, tra i rischi a cui le aree colpite dal sisma sono esposte c'è la mancanza di valorizzazione delle peculiarità dei piccoli comuni nell'opera di ricostruzione la scomparsa, per ritardi ed errori, di gran parte del patrimonio sociale, amministrativo, culturale ed economico rappresentato dai piccoli Comuni, insieme all'impoverimento della rete dei servizi forniti agli abitanti di queste zone.

30/07/2009 10.27