Giovedì riapre l’Archivio di Stato: Ferruzzi: «bravura e fortuna»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Lavori a tempi di record, impegno massimo e finalmente l’inaugurazione.


Giovedì saranno aperte le porte della nuova sede dell'Archivio di Stato dell'Aquila, a Bazzano, in via Galileo Galilei.
L'inaugurazione è stata rimandata più volte, pare per una indisponibilità del ministro alla Cultura Sandro Bondi. La data è slittata anche in occasione del G8 targato Abruzzo quando sembrava arrivato il momento giusto. Poi finalmente oggi è arrivata l'ufficializzazione.
Negli ultimi giorni si era diffuso addirittura il timore che non si sarebbe riusciti a riaprire i battenti entro l'estate, così come annunciato dal maggio scorso, proprio perché non si riuscivano ad incastrare gli impegni di Bondi (per di più refrattario agli spostamenti aerei) con l'evento abruzzese,.
Ma il pericolo è stato scampato e giovedì ci sarà il taglio del nastro. Assente però il ministro che sarà sostituito dal Sottosegretario ai Beni e le Attività culturali Francesco Giro.
Soddisfatti per la data imminente quanti in questi mesi hanno lavorato per l'impresa, come le sorelle Michela e Daniela Nardecchia o il direttore Ferruccio Ferruzzi che oggi parla della straordinaria combinazione di «bravura e fortuna».
Bravura perché si è lavorati ininterrottamente, fortuna perché si è riusciti a mettere tutto in salvo.

LA NUOVA SEDE

A soli tre mesi dal terremoto che ha distrutto la sede storica dell'Archivio nel ‘Palazzo del Governo' al punto da farne l'icona mediatica della catastrofe, la città potrà godere del suo integrale recupero e trasferimento nella nuova sede appositamente allestita grazie a uno speciale finanziamento del Ministero per i beni culturali a Bazzano (frazione prossima all'Aquila), in un moderno edificio del Nucleo industriale dotato di ampi depositi, sale di studio e sala conferenze, in cui ha riorganizzato le sue attività istituzionali e può ora aprire al pubblico i servizi di consultazione.
«L'Archivio di Stato», spiega una nota inviata dalla direzione, «è uno tra i primi organi dello Stato dell'Aquila che riprendono le loro funzioni in una sede alternativa del tutto adeguata e mira a nuovi compiti verso la comunità colpita dal sisma, non solo riproponendo la più ricca memoria storica del territorio aquilano come prezioso punto di riferimento per gli studiosi e ricercatori, ma ora anche mettendosi specialmente a disposizione della città e dei comuni che in questa memoria cercheranno le radici storiche da cui ricostruire un tessuto storico-urbanistico che è patrimonio di tutta l'umanità».
Nell'occasione sarà commemorata la valente archivista Giovanna Lippi, rimasta vittima del crollo della sua abitazione, alla quale è stata dedicata la sala di studio della nuova sede, e saranno consegnati i contributi di sostegno raccolti dalle associazioni Italia Nostra e Archivistica Italiana.

29/07/2009 9.29