Riaperta la Sr 17 bis del Gran Sasso a tempo di record

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Una strada in cambio di una miniatura del rosone di Collemaggio, conservata sotto una boccia di cristallo.

Sono i “doni” che si sono scambiati oggi la Presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane, ed il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, in occasione della riapertura della strada che da Paganica porta al Gran Sasso.
Un'opera che ha visto una sinergia fra Governo ed amministrazioni provinciali di Trento e L'Aquila.
La Presidente della Provincia ha ringraziato il Ministero, la Provincia Autonoma e l'Assessore Pio Alleva che, con i suoi tecnici, ha bruciato le tappe per assicurare l'opera, proponendola al finanziamento, così come è stato per il ponte di Fossa, prima opera pubblica messa in cantiere.
La riapertura era stata assicurata per questo fine mese già in una conferenza stampa della Provincia e delle Forze Armate.
L'arteria, che oltre a collegare paesi molto popolati ha una grande rilevanza turistica, era stata interrotta a causa di frane, massi e grossi distacchi di roccia, provocati dalla scossa del 6 aprile.
Un primo intervento di 49.000 € l'amministrazione provinciale lo realizzò già nell'immediato per permettere la circolazione dei soli mezzi di soccorso.
La Provincia Autonoma di Trento si spese contemporaneamente per lavori analoghi.
La disponibilità di 1 milione di euro recuperato dal Ministero della Difesa grazie alle economie derivanti dal taglio di 10 minuti alla parata delle Forze Armate dello scorso 2 giugno, ha reso possibile il finanziamento di un intervento più importante che è consistito nella predisposizione di barriere paramassi lungo l'arteria.
La Provincia, appreso della disponibilità del finanziamento, si era apprestata a predisporre la perizia di spesa ed il progetto esecutivo, approvato con determinazione dirigenziale 145 del 27 maggio 2009. Il 30 maggio è stata esperita la gara d'appalto ed il 15 giugno si è provveduto all'affidamento dei lavori. Tempi record per restituire la strada agli automobilisti ed alle comunità locali prima possibile.
Anche la provincia Autonoma di Trento è intervenuta sull'arteria stradale con 300.000 € per lavori analoghi ed integrativi. Le province di Trento e L'Aquila hanno eseguito i lavori di propria competenza contemporaneamente per evitare di raddoppiare i tempi dei cantieri.
I lavori finanziati dal Ministero della Difesa sono stati ultimati il 15 luglio.
Il Genio Militare con propri mezzi e personale ha provveduto al rifacimento del piano viabile previa fornitura di materiali (per un importo complessivo di 95.664 €) che è stato finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento.
L'Amministrazione Provinciale ha provveduto inoltre al taglio delle piante instabili, alla ripulitura del torrente Raiale ed al rifacimento della segnaletica orizzontale.

28/07/2009 16.06