Investimenti e rinascita dell’Aquila, Alenia investe 30 mln di euro

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. «Un progetto di sviluppo strategico per la rinascita della città». Con queste parole il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha commentato la presentazione, da parte del gruppo Thales Alenia Space, del nuovo stabilimento aquilano. * PRESIDI UNIVERSITA': «PUNTIAMO ALLE ECCELLENZE» * CONSIGLIO: IMPEGNO A SOSTEGNO CRISI VALLE PELIGNA

Il progetto industriale sarà caratterizzato nei prossimi mesi dalla costruzione di un nuovo sito industriale, a causa dei danni arrecati dal sisma allo stabilimento, e dall'attivazione di nuove linee produttive: alla produzione di componentistica elettronica per la costruzione di satelliti, presente da oltre 20 anni, si affiancheranno quelle dedicate alla realizzazione di antenne satellitari Sar, leggere e di grandi dimensioni.
«Il piano industriale sarà particolarmente innovativo», hanno annunciato dall'azienda, e nei prossimi anni si potrebbe sviluppare un'attività all'avanguardia nel settore spaziale.
Ci sarà un primo investimento di circa 30 milioni di euro nei prossimi 24 mesi: la nuova struttura avrà una dimensione di 30mila metri quadrati.
Il nuovo stabilimento comprende anche un auditorium, un ambiente espositivo e un asilo nido attrezzato.
Nel progetto è previsto entro fine di ottobre il ritorno al lavoro dei 290 dipendenti trasferiti per il terremoto e un impegno reale per l'ulteriore qualificazione dell'occupazione.
La società rappresenta un punto di riferimento mondiale per le telecomunicazioni, le infrastrutture e i sistemi di trasporto, l'osservazione della Terra tramite strumenti radar e ottici, difesa e sicurezza, navigazione e scienze.
«La ricostruzione all'Aquila è per noi un'opportunità», ha spiegato Reynald Seznec, presidente & Ceo di Thales Alenia Space, società leader europeo nei sistemi satellitari e all'avanguardia nelle infrastrutture orbitali, costituita da Thales (67%) e Finmeccanica (33%) che forma con Telespazio la "Space Alliance".
Gli edifici ricostruiti risponderanno ai più severi criteri antisismici previsti dalla nuova normativa e alle soluzioni impiantistiche ispirate ai principi dell'architettura sostenibile, con particolare riguardo al risparmio energetico e agli aspetti bioclimatici della costruzione.
L'avvio dei lavori é previsto per settembre; lo stabilimento dovrebbe essere completato nei successivi 24/36 mesi. Thales Alenia Space ha undici siti industriali in quattro Paesi europei (Francia, Italia, Spagna e Belgio) e oltre 7.200 dipendenti complessivi.
«A questo punto – ha commentato Cialente – diventa fondamentale portare avanti una battaglia che ci vede da tempo in prima linea, vale a dire portare a soluzione l'annosa vicenda Aquila Sviluppo – Finmek solutions, dal momento che vi sono aziende costrette a tenere il personale in cassa integrazione e realtà produttive che vorrebbero installarsi all'Aquila, ma non possono, per mancanza di spazi. Un impegno che ho preso da tempo e che sto portando avanti presso il Ministero dello Sviluppo».
Un ringraziamento particolare è stato espresso dal sindaco a tutti i lavoratori dello stabilimento aquilano, attualmente dislocati per la maggior parte nella sede di Roma, «che – ha affermato Cialente – si stanno sottoponendo da mesi a viaggi quotidiani per salvaguardare questa realtà occupazionale e questa specializzazione tutta aquilana nell'ambito dell'alta tecnologia».


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PRESIDI UNIVERSITA': «PUNTIAMO ALLE ECCELLENZE»

Professori e studenti uniscono le forze per garantire all'università dell'Aquila un futuro.
A margine dell'assemblea per la ricostruzione accademica che si è svolta ieri mattina nella tensostruttura di Federfarma, nella tensostruttura di Coppito i presidi delle varie facoltà accademiche hanno chiesto alle istituzioni e ai vertici accademici il giusto sostegno per rilanciare la qualità dell'offerta didattica.
«Dobbiamo puntare sull'eccellenza per sperare che i nostri studenti scelgano L'Aquila - ha detto la preside di Scienze Paola Inverardi - servono però strutture per portare avanti gli studi delle materie scientifiche».
Una considerazione a cui ha fatto eco il preside di Lettere e Filosofia, Giannino Di Tommaso. «Abbiamo tutti bisogno di sostegno per andare avanti - ha detto - perché la formazione va considerata scientifica in senso lato anche quando si parla delle facoltà umanistiche».
Nel corso dell'assemblea alcuni studenti hanno rivendicato il proprio ruolo nel contribuire alla continuità dell'attività accademica.
«Siamo stati noi studenti - ha detto Luca Centofanti rappresentante del Modus - a comunicare la ripresa delle lezioni e degli esami. Grazie a Facebook e agli altri social network siamo riusciti a tenere unita la comunità».

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CONSIGLIO: IMPEGNO A SOSTEGNO CRISI VALLE PELIGNA


L'AQUILA. Il Consiglio regionale, riunito in seduta straordinaria, ha approvato all'unanimità una risoluzione che prevede misure a sostegno della crisi economica nella Valle Peligna.
Tra le misure sollecitate, vi sono la richiesta al Ministero per lo Sviluppo economico di un accordo di programma; lo stanziamento da parte dello stesso dicastero di finanziamenti destinabili allo sviluppo della Valle Peligna e dell'Alto Sangro; interventi di sostegno da parte della Regione Abruzzo nell'ambito della propria programmazione.
Il Consiglio regionale ha impegnato la Giunta e il suo presidente, Gianni Chiodi, a interloquire con il Governo per ottenere gli interventi previsti nel documento.
Nella risoluzione, la Valle Peligna, è indicata come «l'area della regione con maggiori difficoltà dal punto di vista economico, che già versava in queste difficili condizioni anche prima del disastroso terremoto del 6 aprile scorso».
Nel documento vi è anche l'impegno della Giunta e di Chiodi a richiedere al Governo di riconoscere - ai Comuni e agli enti dell'area peligna ricompresi nel Com di Sulmona (L'Aquila) - benefici graduati connessi alle norme sul terremoto, in particolare alla legge sul sisma, nonché la ridefinizione dei regolamenti comunitari «per consentire un sistema di maggiore sostegno nelle aree della provincia dell'Aquila colpite dalla calamità naturale del 6 aprile scorso».
Maggioranza di centrodestra e opposizione di centrosinistra alla fine della discussione hanno deciso di unificare i testi delle rispettive proposte in un'unica risoluzione.
«L'intero Consiglio regionale sarà vicino al territorio peligno, che versa in una situazione molto difficile - ha detto il capogruppo del Pdl, Gianfranco Giuliante -, con un'azione efficace a livello sociale ed economico».
Ha espresso soddisfazione il centrosinistra che però «attende i fatti»: più di un consigliere della minoranza ha ricordato che nella risoluzione si impegna il presidente Chiodi a riferire in Consiglio sulle iniziative assunte.

22/07/2009 10.14