Gara per i frigoriferi: tre preventivi da tre ditte con lo stesso padrone

Alessandro Biancardi

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Gara per i frigoriferi: tre preventivi da tre ditte con lo stesso padrone
IL NUOVO SCANDALO POST-TERREMOTO. L’AQUILA. Avviso ai naviganti: in arrivo bufera tropicale con possibilità di evolvere in tornado. Appena ieri un nuovo giallo sugli appalti avviati dal Comune dell’Aquila, pochissimi giorni dopo il devastante terremoto. Oggi la conferma che qualcosa di molto grosso sia sfuggito ai dirigenti del Comune.
E già perché qualcuno si ricorderà forse per sempre quell'appalto per i frigoriferi delle tendopoli da 32 mila euro e spiccioli andato via così in fretta e con tante stranezze.
Si è scoperto infatti che le date di presentazione delle offerte erano anteriori al via libera della Protezione civile e che quei preventivi così simili sembravano scritti dalla stessa mano.
Oggi arriva la conferma, persino facile da avere con una semplice ricerca su internet che un nostro attento lettore ha voluto segnalarci.
Le tre ditte che hanno partecipato alla gara informale in via d'urgenza sono come detto ieri tre: Studio Arredo di San Giovanni Teatino (Ch), di Sud Arredamenti (Bari) e Centro Arredamenti (Roma).
A presentare l'offerta migliore è stata la prima.
A meravigliare sono stati però i preventivi inviati lo stesso giorno e scritti tutti utilizzando le stesse parole proprio come un copia-incolla.
Oggi si può affermare con la quasi certezza che quelle offerte sono state pensate dalla stessa persona o di sicuro da persone che fanno parte sì di aziende diverse ma con lo stesso padrone. Insomma fare offerte per quell'appalto è stato un solo gruppo: lo Studioarredo
spa. Solo apparentemente si sarebbe dunque svolta una gara con più partecipanti.
La prova inconfutabile è qui dove vengono riportate le tre sedi delle ditte con nomi simili e stessi proprietari, tutte ditte che fanno capo alla Studioarredo spa con sede centrale a San Giovanni teatino.
E a dirlo sono i diretti interessati attraverso il sito ufficiale. Più prova di così?
Quello che si scopre adesso, sempre grazie al sito ufficiale, è che c'è anche una quarta sede (che non ha presentato alcuna domanda) proprio a L'Aquila in via della Croce Rossa, 109.
Il gruppo si definisce come una realtà «giovane e dinamica»… pure troppo dinamica si direbbe.
La direzione si trova a San Giovanni Teatino, la sede legale a Pescara, il responsabile è Marcello Brunozzi e il capitale sociale ammonta a 3 milioni di euro.
Tra le realizzazioni portate avanti ci sono supermercati (Conad dell'Aquila) bar, pub, il PalaFerri a Pescara e numerosi negozi tra i quali alcune macellerie.
A poche ore dalla tremenda scossa del 6 aprile alcune dichiarazioni mettevano sull'avviso tutti quanti per possibili irregolarità o infiltrazioni mafiose.
Così a creare perplessità in principio fu la ditta di un imprenditore abruzzese in collegamento con il prestanome che riciclavano, a Tagliacozzo, il "tesoro" di Vito Ciancimino.
Poi è arrivato l'appalto per le macerie affidato senza gara pubblica ad una ditta che non esisteva fino a pochi giorni prima della gara stessa ed è stata poi venduta per 1500 euro quando si era raggiunta la certezza di ricevere l'affidamento per lo smaltimento delle macerie (si parla di circa 50mln di euro).
Di straforo nella ricostruzione è entrato anche un alto dirigente lombardo -indagato in un procedimento a Milano- imposto dalla regione presieduta da Formigoni che seguirà una parte delle opere di ricostruzione finanziate da quell'ente.
Oggi il nuovo caso che farà presto a tramutarsi in scandalo dei frigoriferi con preventivi di comodo fatti da ditte appartenenti allo stesso gruppo.
C'è più di una cosa che non va.
E tutto questo accadeva a meno di 10 giorni dal terremoto.
C'era gente davvero provata per la sciagura in atto: alcuni di questi lavoravano alacremente, altri erano troppo sconvolti per accorgersi.
A questo punto non si può navigare più a vista o appellarsi alla voglia e al tempo di un consigliere regionale.
È opportuno che la procura scandagli a fondo su tutti gli appalti e gli affidamenti con particolare perizia che si deve alle vittime del terremoto e a chi vive ancora enormi disagi.
E' un diritto che gli abruzzesi e gli aquilani devono vedere rispettato.
Lo esige una nazione che ci guarda.
Che si controllino tutte le carte perché se ci sono altre irregolarità verranno fuori.
Meglio ora che tra dieci anni.

21/07/2009 8.55

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=21783]L'ARTICOLO DI IERI ED I DOCUMENTI[/url]