Immobili pubblici, censimento: Chiodi firma il secondo decreto

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Entro 15 giorni dalla pubblicazione sul Bura dovranno arrivare a destinazione tutti i dati ufficiali.
Il presidente Chiodi, nella sua qualità di Commissario Delegato per la ricostruzione e la funzionalità degli edifici e dei servizi pubblici, ha firmato il decreto n. 2 per il censimento e la stima dei danni agli immobili pubblici. Il decreto prevede che gli Enti Pubblici, entro 15 giorni dalla pubblicazione del decreto su Bollettino della Regione Abruzzo, comunichino al presidente Chiodi, Ufficio del 'Commissario per la ricostruzione', i dati di tutti gli immobili di loro proprietà danneggiati dal sisma e, contestualmente, procedano ad una prima stima degli stessi. Questa attività, indirizzata a tutti gli uffici pubblici, così come individuati dal 'decreto Abruzzo', consentirà di programmare le successive attività di ricostruzione: ciascun Ente interessato dovrà farsi carico di eseguire le relative rilevazioni e trasmetterne celermente gli esiti al Commissario Delegato, il quale, con successivi provvedimenti, stabilirà le modalità di erogazione delle somme per i ripristini e le riparazioni degli immobili.
Considerata la brevità dei termini assegnati e in relazione al fatto che l'opera di ricostruzione deve essere avviata in tempi celeri, dalla Regione è arrivata la richiesta di procedere «con la massima sollecitudine possibile». Ieri erano state invece firmate le ordinanze, che entreranno in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per la “ricostruzione pesante” e gli indennizzi alle attività produttive firmate dal Presidente del Consiglio dei Ministri il 9 luglio, a tre mesi dal terremoto che ha colpito l'Abruzzo.
La n. 3790  indica nel dettaglio le modalità e le diverse tipologie
di contributo per la ristrutturazione o la ricostruzione degli edifici
gravemente danneggiati o distrutti dal sisma e classificati con esito di
agibilità “E”. Le domande vanno presentate entro 90 giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza in Gazzetta Ufficiale. La n. 3789  contiene invece le disposizioni a favore dei titolari di attività produttive – ma anche dei soggetti che esercitano attività culturali, ricreative, sportive e religiose – che hanno subito conseguenze sfavorevoli per effetto del sisma.Le domande vanno presentate entro 60 giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza in Gazzetta Ufficiale.

AL VIA SECONDA VERIFICA IN EDIFICI CATEGORIA 'D'

Le verifiche degli edifici che nel corso del primo controllo erano stati inseriti nella categoria "D" - ovvero temporaneamente inagibili, ma da rivedere con approfondimento - saranno eseguite dal 21 al 30 luglio.
Lo comunica la Protezione civile che ha anche diffuso un documento contenente gli indirizzi, i nominativi ed il programma delle verifiche.
Nel testo sono elencati, inoltre, i diversi punti di raccolta, dove i cittadini potranno recarsi in caso di necessità.
La Protezione civile «al fine di garantire la possibilità di un sopralluogo completo, raccomanda la presenza dei proprietari, anche un solo delegato per edificio».
«Per ragioni legate alla disponibilità ridotta dei tecnici rilevatori - si legge ancora nella nota -, non può essere garantita la ripetizione del sopralluogo in caso di assenza del proprietario o del delegato».
I cittadini interessati ai sopralluoghi devono confermare ai numeri telefonici 349/0911254 e 329/3808503 la loro disponibilità, fornendo anche un recapito telefonico al quale potranno essere contattati per eventuali comunicazioni.

18/07/2009 9.47
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LE PAURE DI PEZZOPANE, «ASPETTI POCO CHIARI IN PIANO GOVERNO»

L'AQUILA. «Più fatti e meno parole», ha chiesto ieri la presidente della Provincia dell'Aquila. «Ho molta fiducia in noi stessi e nelle nostre energie e spero che il governo mantenga gli impegni ma ad oggi ci sono due aspetti poco chiari».
La prima, ha spiegato Pezzopane, è l'opportunità vera di ricostruire tutto come era stato detto dal presidente del Consiglio, «perché nella legge sul decreto del terremoto in realtà non ci sono fondi sufficienti. Dicono che li aggiungeranno, speriamo bene».
Il secondo punto riguarda le imposizioni delle tasse: «noi, diversamente da altri popoli colpiti come Umbria e Marche, già dal 1 gennaio a pochi mesi dal sisma dovremo tornarle a pagare. Ci sono anche cose positive - ha aggiunto - sono partiti i lavori per le abitazioni sostitutive delle case distrutte e a settembre ripartiranno le scuole. Quindi - ha concluso - è bene tenere l'atteggiamento giusto, valorizzare le cose fatte, anche se purtroppo ci sono da sottolineare tanti aspetti che ancora non vanno».
Intanto prosegue secondo la tabella di marcia stilata dal direttore Roberto Marzetti e dall'ufficio tecnico della ASL aquilana anche la riconsegna progressiva della struttura sanitaria alla città.
Da mercoledì prossimo, una parte dei locali che ospitavano i poliambulatori sarà restituita alle varie unità operative che potranno così abbandonare le tende utilizzate subito dopo il terremoto. Per dar modo di trasferire le attrezzature e sistemare le suppellettili lunedì 20 e martedì 21 sarà sospesa tutta l'attività ambulatoriale.

UGL: «A RISCHIO STAGIONE SCIISTICA CENTRO GRAN SASSO»

Per l'Ugl, invece, il Comune dell'Aquila non ha assunto impegni sulla revisione generale dell'impianto della funivia di Fonte Cerreto-Campo Imperatore e, per questo, il Centro turistico "Gran Sasso" (Ctgs) rischia di non poter avviare la prossima stagione sciistica.
Il sindacato paventa la «perdita di posti di lavoro» e «una mazzata tremenda alla speranza di rinascita turistica del comprensorio montano».
Secondo il sindacato, la revisione costa oltre tre milioni di euro e va fatta «entro il 20 dicembre prossimo, a scadenza ventennale (già in proroga dal 2008). Il sindaco, Massimo Cialente, e la sua Giunta a oggi - riferisce l'Ugl - non hanno assunto alcun provvedimento al riguardo, né prima né dopo il sisma: è una situazione che rischia di compromettere non solo il futuro, ma il presente del Ctgs stesso».

GLI AIUTI DALL'UMBRIA

E sempre ieri a L'Aquila si sono incontrati i presidenti dei consigli regionale dell'Abruzzo, Nazario Pagano, e dell'Umbria, Fabrizio Bracco.
La delegazione umbra - che oltre al presidente Bracco era composta dai componenti dell'ufficio di presidenza (Nevi, Gilioni, Lignani Marchesani), e da vari rappresentanti dei gruppi consiliari Sebastiani (Fi-Pdl), Masci (Pd), Tracchegiani (La Destra), De Sio (An-Pdl) - ha consegnato al presidente del consiglio regionale abruzzese un contributo raccolto tra i consiglieri umbri che hanno sottoscritto ciascuno due giornate di indennità e che sarà devoluto alla fondazione Abruzzo risorge per essere utilizzato nella ricostruzione dell'orfanotrofio di San Gregorio.
Pagano, nel ringraziare i colleghi umbri per l'impegno e la solidarietà dimostrati, ha voluto sottolineare la tenacia degli abruzzesi: «A poche ore dal sisma ricordo che correndo verso questa sede incontrai una serie di macchine distrutte dai resti delle case crollate, ma ce n'era una che era rimasta intatta, solo impolverata, qualcuno aveva scritto sopra 'siamo vivi'. E' così, siamo vivi, e andremo avanti, malgrado gli oltre trecento morti e le distruzioni, ricostruiremo con la forza e la tenacia che abbiamo, ma anche con l'aiuto del governo, delle istituzioni internazionali e delle regioni che come la vostra ci sono particolarmente vicine».

18/07/2009 9.48