Post terremoto, allarme ricostruzione per Api Edil Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il presidente Dino Gavioli: «Con il nuovo Prezzario a rischio la ricostruzione post-terremoto»


Dino Gavioli, presidente dell'Api Edil Abruzzo- Collegio Costruttori Edili ed Affini d'Abruzzo, lancia un fortissimo monito sul rischio per la ricostruzione post-terremoto che determinerà il nuovo prezzario delle Opere Edili della Regione Abruzzo – Edizione 2008, la cui pubblicazione in gazzetta ufficiale è imminente.
Gavioli informa che nonostante gli sforzi espressi, la Giunta Regionale «ha approvato il mero adeguamento del prezzario regionale e la contemporanea aggiunta di nuove voci non significative».
Api Edil ha sempre richiesto ufficialmente la formulazione di un nuovo prezzario che, «oltre a rispecchiare i reali valori dei prezzi di mercato, potesse includere delle nuove voci di prezzo in linea con le innovazioni nel campo delle tecnologie di costruzione nonchè rispettose del costo della sicurezza».
In relazione a questo ultimo tema, l'associazione aveva già proposto alla Regione Abruzzo di adottare uno specifico Prezzario della Sicurezza, come avviene in numerose regioni italiane.
«Si è imposto, invece, un vecchissimo metodo caro alla Direzione Lavori Pubblici della Regione», continua Gavioli, «che si è limitata a chiedere alla Giunte Regionale l'applicazione, per la quarta volta consecutiva, di un mero adeguamento percentuale al Prezzario Edizione 2000. Nello stesso provvedimento regionale figura l'inclusione di 38 nuove voci di prezzo, desunte dai prezzari vigenti nelle regioni Marche e Umbria, che non rientrano minimamente nella logica di sostenere la qualità del costruire. Queste nuove voci di prezzo non si riferiscono, infatti, alle nuove tecnologie di costruzione che quotidianamente le imprese edili abruzzesi utilizzano, ma fanno riferimento a elementi del tutto insignificanti per migliorare la bontà del prodotto edilizio».
Secondo Gavioli sono molte e argomentate le ragioni che spingono a sottolineare con determinazione «il gravissimo rischio» che si sta per compiere.
Lo scollamento del nuovo prezzario «si rifletterà sulla capacità delle imprese edili abruzzesi di operare in condizioni di sana competizione. Dall'altra parte, il voler ostinatamente ignorare le grandi innovazioni verificatesi negli ultimi dieci anni nella tecnologia di costruzione, espone la ricostruzione a tutti i difetti che il vecchio modo di costruire si portava dietro».
11/07/2009 10.46