Forum: la finta terremotata chiede scusa agli aquilani: «ho detto cose che non pensavo»

Alessandro Biancardi

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Forum: la finta terremotata chiede scusa agli aquilani: «ho detto cose che non pensavo»
I VIDEO. POPOLI. «Chiedo scusa agli aquilani, per tutte le cose brutte che ho detto durante la trasmissione. Cose che non sono vere perché tutti conoscono la situazione che si vive a L'Aquila in questo momento».

All'indomani del putiferio che si è scatenato in seguito alla sua partecipazione alla trasmissione televisiva "Forum", in cui ha affermato che tutti i terremotati aquilani sono stati sistemati in ville con giardini, Marina Villa, 50enne casalinga di Popoli, interviene affermando di essersi lasciata trascinare dal momento televisivo. «Nessuno mi ha detto di ringraziare Berlusconi», afferma, in un video che circola su Facebook, la donna che è sposata da oltre 30 anni con un commerciante di fiori di Popoli, e che nella trasmissione è stata chiamata a impersonare una commerciante aquilana che ha avuto la sua attività distrutta dal terremoto.

«Sono stata io - sostiene - che sono andata oltre affermando cose che non sono vere».

 

 

La signora ha poi precisato di non aver ricevuto nessun copione, ma solo di aver dato alcune indicazioni su quello che faceva fino a qualche anno fa, «per il resto ho fatto tutto recitando a braccio e dicendo cose non vere pur non volendolo. Ancora oggi non riesco a darmi una spiegazione. Non credevo di creare tutte queste offese. Io la situazione dell'Aquila la so. Non pensavo si potesse creare questa situazione. Sono veramente dispiaciuta e chiedo scusa, scusa, scusa, scusa a tutti gli aquilani e a tutti gli abruzzesi».

Secondo quanto si è appreso, la donna ha ricevuto per la sua partecipazione a 'Forum' 300 euro; l'uomo che nella trasmissione impersonava il marito era un abruzzese di Ortona (Chieti), conosciuto il giorno stesso della trasmissione.

E se ieri sera Rita Dalla Chiesa nel corso della trasmissione Striscia La Notizia ha ricevuto un tapiro d'oro («per la sviolinata filo governativa») e ha continuato a sostenere che la signora fosse realmente una aquilana sfuggita al terremoto anche Mediaset, con una nota ufficiale, chiede di fermare le polemiche.

«Nessuno può mettere in dubbio la professionalità e la buona fede di Rita Dalla Chiesa. Lo scontro politico, per quanto aspro, non può arrivare a spargere veleni su una conduttrice e un programma che ogni giorno, in diretta, danno spazio alle ragioni, alle amarezze e alle speranze della gente comune».

«La puntata di 'Forum' al centro delle accuse di alcuni politici - prosegue la nota - ha avuto l'unico 'torto' di lasciare esprimere in diretta una signora abruzzese che, al di là della vicenda personale che la riguardava, ha espresso valutazioni soggettive sul dopo terremoto».

«Ma ogni giorno - conclude la nota di Mediaset - i protagonisti di 'Forum' esprimono liberamente opinioni in diretta e la produzione è attenta a intervenire, nei limiti del possibile, per evitare dichiarazioni discutibili o estranee al programma. Arrivare a ipotizzare che le affermazioni spontanee della signora abruzzese siano frutto di un piano architettato a tavolino è un chiaro attacco strumentale che Mediaset respinge».

 

 

LA DIATRIBA POLITICA

Ma il caso oltre a creare un vero e proprio passaparola su Facebook e sui social network ha scatenato anche le reazioni della politica.

Articolo 21 ha segnalato all'autorità Antitrust e all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni la puntata incriminata e si chiede l'apertura di una istruttoria «per appurare la dinamica della vicenda, per accertare se non possa configurarsi non solo una grave violazione deontologica, ma anche la violazione delle norme relative alla pubblicità ingannevole e al diritto dei cittadini ad essere informati in modo completo e leale e avendo sempre chiara la distinzione tra informazione e inserzioni a pagamento».

«E' inaccettabile che una intera città, colpita nei suoi affetti e nei suoi sentimenti più intimi dalla tragedia del terremoto, sia stata letteralmente derisa da una trasmissione taroccata, costruita appositamente per rappresentare una situazione diversa da quella vera», ha commentato invece Carlo Costantini, capogruppo IdV alla Regione Abruzzo.

«Ma è ancora più grave - continua Costantini - che una offesa così profonda, che ha colpito l'intera comunità locale a prescindere dai propri orientamenti politici, non abbia suscitato in alcuno dei rappresentanti di spicco del Pdl regionale un sentimento di ribellione o anche solo una parola di censura».

«E' l'ennesimo insulto ai cittadini aquilani», ha detto Giovanni Lolli, deputato abruzzese del Pd. «Non bastavano il terremoto, le bugie sulla ricostruzione, gli sfollati ancora negli alberghi, la mancanza di fondi per l'autonoma sistemazione e per la ricostruzione. Ci tocca anche vedere in televisione attori pagati per fare finta di essere cittadini aquilani e raccontare i miracoli del Governo nella nostra citta'. Basta, fermatevi, smettetela di lucrare sulla pelle degli aquilani, i problemi reali che abbiamo sono enormi».

«Le dichiarazioni della signora Dalla Chiesa e della azienda Mediaset sul fatto sono qualcosa di drammaticamente ipocrita e bugiardo. E’ come quel bimbo che, preso con le mani sporche di nutella e col barattolo ancora in mano , con inaudita sfrontatezza nega e dice di stare giocando con la terra», commenta Massimo Carugno (Socialisti). «Negare l’evidenza di una bieca speculazione sul dolore di una intera popolazione , e continuare a prendere in giro la gente e quel popolo ancora orfano della sua città, è una vergogna senza precedenti. Se gli aquilani e gli abruzzesi volessero veramente fare un gesto di protesta adeguato dovrebbero smettere di vedere in tv i canali Mediaset».

 29/03/2011 8.09