Clooney atterra nel cratere: «girerò un film a L’Aquila»

Alessandro Biancardi

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SANTO EUSANIO FORCONESE. E’ atterrato con il suo elicottero di fronte alla tendopoli di Santo Eusanio Forconese, il Graund zero d’Abruzzo, l’attore americano George Clooney con il suo completo grigio scuro e la camicia blu.


Sorridente e disponibile con tutti ha annunciato che girerà un film a L'Aquila «alla fine di settembre» in cui reciterà anche. «Abbiamo fatto i sopralluoghi per le location prima del terremoto», ha detto, «e le abbiamo rifatte dopo. Credo che sia un modo per ridare slancio a questa economia».
La star di Hollywood è arrivata per partecipare all'inaugurazione della Nobel for peace hall a San Demetrio.
Ma prima tappa e' stata proprio il piccolo comune di 350 anime trasformato in tendopoli dallo scorso 6 aprile.



Clooney, arrivato insieme a Bill Murray (il divo di Ghostbusters) e Walter Veltroni ha salutato in italiano le ragazzine e gli adulti: «mi chiamo George, come stai, buongiorno», ha detto loro.
«La gente vuole tornare a casa», ha poi riferito. «Io vivo in California e sono abituato ai terremoti, ne ho vissuti sulla mia pelle due molto forti ma nessuno ha lasciato danni simili. Mi sembra - ha proseguito l'attore - molto importante dare attenzione a un territorio così ferito dal sisma, se la mia presenza attira l'attenzione dei media io sono felice».
«George - ha detto Walter Veltroni - è una persona che unisce al talento artistico una grande coscienza civile».
«E' stato un piacere e un onore - ha commentato ancora incredulo il sindaco Giovanni Berardinaggio - aver accompagnato Clooney qui, anche al centro storico che e' completamente inagibile. Gli ho chiesto di aiutarci, lui ha detto che l'avrebbe fatto».
Il paesino, a due passi da San Demetrio e Onna, non ha subito vittime nella terribile notte del 6 aprile (solo tre feriti) ma il 98 per cento delle case sono inagibili, e il centro storico, un gioiellino romanico con un'abbazia del '300, Sant'Eusanio Martire, e' distrutto, puntellato, deserto.



Clooney e' rimasto senza parole di fronte alle rovine, mentre un abitante gli ha fatto notare l'antico orologio del campanile (semidistrutto) della chiesa: segna le 3.32, e' fermo dalla notte del terremoto.
Ha stupito tutti soprattutto la totale assenza di security, a cui le star di oltreoceano (e i Grandi della terra riuniti a pochi chilometri da qui) ci hanno abituato: Clooney si e' concesso per foto, strette di mano, baci e abbracci con chiunque lo chiedesse.
L'attore ha anche espresso il suo parere sul G8: «I Grandi devono fare di piu' soprattutto per l'Africa, non sempre hanno fatto tutto il possibile».
Al termine della sua visita al centro storico dell'Aquila è stato costretto a cambiare il percorso inizialmente previsto, perché all'ingresso di Corso Federico II si erano fermati ad attenderlo i manifestanti dei comitati cittadini. La star è stata indirizzata verso la Fontana Luminosa e hapercorso un tratto della "zona rossa" ancora chiuso al transito.
Gli aquilani adesso aspettano che le promesse vengano mantenute e il primo ciak.

09/07/2009 18.38