Obama tra le macerie assicura: «Usa vi aiuteranno»

Alessandro Biancardi

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Obama tra le macerie assicura: «Usa vi aiuteranno»
L’AQUILA. «Seguo la vostra tragedia fin dal primo momento. Vi sono vicino e vi assicuro che gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare l'Italia». * ANGELA MERKER AD ONNA  * G8, IL PRIMO GIORNO. BERLUSCONI: «HO FATTO UN MIRACOLO» * TUTTE LE FOTO DEL PRIMO GIORNO DEL G8  * GUARDA IL TRASFERIMENTO DELLA STATUA A L’AQUILA   * LE FOTO: LA LOCATION * IL RESTYLING DELLA CASERMA DI COPPITO

Così il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si è rivolto alle autorità aquilane nel corso della visita nel centro della città devastata dal sisma del 6 luglio scorso.
Abbandonata la giacca usata per gli incontri del summit con i grandi della terra il presidente ha girato per le vie della città in maniche di camicia e con la cravatta.
Obama, è arrivato al centro dell'Aquila alle 19, a bordo di una grande Jeep, scortato da molte auto e accompagnato da ingenti misure di sicurezza.
«Io in maniche di camicia e voi vestiti di tutto punto», ha detto quando è sceso dall'auto in piazza Duomo, quasi a chiedere scusa, dove ad attenderlo c'erano il sindaco, Massimo Cialente, e le altre autorità in vestito e cravatta.
Ci ha pensato il sindaco a risolvere la questione: «Beato lei Presidente, almeno sente meno caldo di noi».
La delegazione è quindi entrata a piedi nella Villa Comunale per avviare il sopralluogo nel centro storico.
Dopo aver percorso via XX Settembre, Obama si è fermato a lungo in Piazza del Duomo, dove Berlusconi gli ha illustrato la mappa della città colpita dal terremoto e le linee guida della ricostruzione avviata dal Governo.



Ad accogliere Obama in piazza del Duomo, anche i Vigili del Fuoco impegnati nei puntellamenti della Chiesa delle Anime Sante.
«Avete fatte davvero un gran lavoro», ha detto loro stringendo le mani
Obama e Berlusconi hanno poi proseguito la visita a piedi fino al Palazzo del Governo, simbolo delle istituzioni che hanno perso la loro sede dopo la scossa dello scorso aprile.
Percorso simile anche per il presidente della Federazione Russa Dmitry Medvedev, al quale il presidente Berlusconi ha spiegato come verranno realizzate le nuove costruzioni antisismiche che ospiteranno le persone che hanno perso le loro abitazioni a causa del terremoto.

MISURE DI SICUREZZA STRAORDINARIE

E sono state straordinarie le misure di sicurezza predisposte per l'arrivo di Obama.
Attorno a piazza Duomo sono stati piazzati decine di agenti, mentre sui tetti e sulle terrazze del perimetro della piazza sono stati posizionati tiratori scelti.
Il presidente americano, come ha poi raccontato la presidente della provincia Stefania Pezzopane, è rimasta colpito dalla distruzione provocata dal sisma.
«E' rimasto molto colpito - ha riportato Pezzopane - dalle ferite inferte ai monumenti di questa città».
Obama ha poi sottolineato che «i giovani sono il futuro», ricordando che nel terremoto sono molti gli studenti che sono rimasti sotto le macerie. «Bisogna aiutarli - ha ribadito - loro sono il futuro».
E un grande striscione con la scritta "Yes we camp!" - diventato ormai lo slogan dei comitati cittadini - è stato esposto al passaggio del presidente.
I manifestanti, su uno spartitraffico a ridosso della tendopoli di piazza D'Armi con megafono in mano ha spiegato le ragioni della loro protesta.
E nel corso della visita del presidente americano un controllo è stato effettuato dalla Polizia nel Parco Unicef di via Strinella dov'é il punto di riferimento dei comitati cittadini sorti spontaneamente dopo il terremoto, tra cui 3 e 32.
In particolare gli agenti hanno perquisito due giovani di Torino giunti per il G8 all'Aquila e aggregatisi ai comitati cittadini, che secondo quanto riferito dai responsabili del Parco Unicef durante la giornata erano già stati identificati e perquisiti altre volte.

IL SIPARIETTO OBAMA PEZZOPANE

D'obbligo poi la foto con le Istituzioni della regione Abruzzo: il sindaco del capoluogo Massimo Cialente, il presidente della Provincia Stefania Pezzopane ed il presidente dell'Abruzzo Gianni Chiodi.
Obama, come si vede dalle telecamere a circuito chiuso, si è messo vicino alla Pezzopane e, notata la differenza di statura, si è abbassato sulle ginocchia per mettersi all'altezza del presidente della Provincia.
Prima di riprendere la passeggiata per il centro storico Obama si è fermato a chiacchierare con il primo cittadino: «How do you say God bless you» (che Dio vi benedica) e poi prima di andare via ha ringraziato in italiano tutti i presenti.
Ho visto un presidente americano fortemente motivato nel corso della sua visita, interessato a conoscere i particolari della fase di ricostruzione», ha poi commentato il presidente Gianni Chiodi.
«Il G8 - ha aggiunto il Presidente della Regione - sta facendo risuonare il nome di questa città e dell'intero Abruzzo a livello internazionale; occorre ripartire con l'aiuto di tutti dalla ricostruzione del tessuto socio-economico e dalla tutela dei beni storici e artistici distrutti dal sisma e patrimonio dell'intera comunità internazionale».

09/07/2009 9.19

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ANGELA MERKEL A ONNA

Ieri mattina il cancelliere tedesco Angela Merkel ha visitato Onna, paese duramente colpito dal terremoto dello scorso 6 aprile, a pochi chilometri dall'Aquila.
Il Cancelliere ha voluto visitare il borgo per il quale la Germania ha annunciato un contributo per la ricostruzione.
Ad accompagnare la Merkel, il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Silvio Berlusconi e gli uomini dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile.
Il Cancelliere, che ha ricevuto dai cittadini di Onna un mazzo di fiori, si è soffermato davanti alle rovine del paese, per informarsi sullo stato di avanzamento dei lavori di ricostruzione e davanti alla stele commemorativa della strage nazista del 1944 in cui morirono 17 civili.
L'11 giugno scorso si è celebrato il 65esimo anniversario dell'eccidio.
In quella occasione la Germania ha annunciato l'intenzione di partecipare alla ricostruzione anche della piccola chiesa di San Pietro apostolo.
Dopo Onna, Angela Merkel e Silvio Berlusconi si sono recati nel cantiere di Bazzano, dove gli ingegneri hanno illustrato ai due Capi di Governo i progetti di ricostruzione del paese e le piastre antisismiche su cui saranno costruite le nuove abitazioni.



CIALENTE CON DELEGAZIONI CANADA E GIAPPONE

«Sono molto contento di aver potuto incontrare questi Capi di Stato che hanno promesso aiuti concreti per la ricostruzione dell'Aquila», ha detto a fine giornata il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente.

Il primo cittadino, oltre al presidente americano Barack Obama ha incontrato anche le due delegazioni di Canada e Giappone, ricevute a Piazza Duomo per un sopralluogo in centro.
«Le due ambasciate - ha spiegato Cialente - hanno chiesto espressamente di incontrarmi per esprimere attraverso la mia persona la solidarietà e la vicinanza alle popolazioni terremotate». Cialente non è entrato nel merito del G8, limitandosi a sottolineare che «la speranza è che accenda i riflettori e non flash».
Il sindaco ha glissato anche sulla domanda se il G8 possa o meno portare i grandi del mondo ad adottare i monumenti più importanti: «A quello ci sta pensando Berlusconi», ha risposto freddamente Cialente che non ha polemizzato per il fatto di essere stato estromesso dal cerimoniale del G8.

09/07/2009 9.20

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G8, IL PRIMO GIORNO. BERLUSCONI: «HO FATTO UN MIRACOLO»

L'AQUILA. Il primo giorno di G8 si è chiuso senza intoppi tra incontri istituzionali e giri nel centro storico distrutto della città. Oggi appuntamento con G14.
Nel primo giorno del Vertice i leader del G8 hanno raggiunto una posizione comune sul tema dei cambiamenti climatici da proporre domani al tavolo allargato ai Paesi del G5.
«Europa e Stati Uniti sono per la riduzione dell'emissione di anidride carbonica – ha detto Berlusconi – e si presenteranno uniti davanti alle economie emergenti per arrivare ad un impegno che tutti dovranno assumere».
La data di ingresso in vigore dell'accordo, ha precisato il presidente, è ancora in discussione.
I leader hanno parlato anche della crisi economica, con l'obiettivo di «mandare un messaggio di fiducia», ha spiegato Berlusconi, convinto che la «la parte più dura della crisi sia ormai alle nostre spalle».
«Ovunque – ha aggiunto – ci sono segnali di miglioramento». Ed è quindi «importante mantenere il sostegno al sistema delle banche, alle imprese manifatturiere e alle persone che hanno perso il posto di lavoro». Il G8 ha compiuto passi avanti verso la definizione di un sistema condiviso di regole per l'economia globale. Cammino che verrà portato avanti dal G20 di Pittsburgh.



Nelle prime due sessioni di lavoro gli Otto Grandi hanno affrontato anche temi quali sviluppo e sicurezza alimentare, passando in rassegna gli impegni assunti nei Vertici precedenti.
Il presidente Berlusconi ha dichiarato che entro l'anno l'Italia manterrà gli impegni nei confronti dei paesi africani introducendo «finanziamenti che vadano alla realizzazione di opere precise», e «meccanismi di rendicontazione» che permettano di monitorare quanto è stato fatto e resta da fare.

A cena si è parlato di politica internazionale (dall'Iran, all'Afghanistan e al medio Oriente) e poi grande concerto con musiche di Puccini, Rossini e Mozart offerto ai grandi del mondo.
La giornata, del resto, era iniziata con i migliori auspici, con il presidente Usa barack Obama prodigo di complimenti sullo «splendido lavoro del paese che ospita il summit» e sulla «grande leadership dell'Italia, paese amico, nel vertice».

«Sono orgoglioso di aver fatto quasi un miracolo - ha rivendicato i suoi meriti il premier -. Questa cittadella si è dimostrata molto funzionale e di gradimento dei leader del G8, che ho ringraziato per aver accettato di spostarsi dalla Maddalena a L'Aquila, capitale del dolore che oggi grazie alla loro presenza è al centro dell'attenzione di tv e giornali di tutto il mondo».
Motivo di vanto per il premier è stato illustrare la ricostruzione post-terremoto («entro metà novembre tutti usciranno dalle tende per abitare in vere case», ha ribadito, spiegando che «per la ricostruzione dell'antico centro storico ci vorranno invece 3-5 anni»).
«Dal G8 intendiamo mandare un messaggio di fiducia - ha detto il premier - perché il peggio è passato e la crisi, nella sua parte più dura, è alle nostre spalle. I governi d'ora in poi dovranno operare in modo condiviso per impedire in futuro che si ripeta ciò che è accaduto in passato».
L'incontro serale con la stampa del premier Silvio Berlusconi si è chiuso però senza domande da parte dei giornalisti.
In realtà, a specificare che il Cavaliere avrebbe fatto solo il punto sulla prima giornata di lavoro, a causa di tempi strettissimi del vertice, era stato annunciato dall'ufficio stampa di palazzo Chigi.
A rompere però lo schema organizzativo è stato lo stesso presidente del Consiglio che, dopo aver illustrato quanto fatto nel corso delle varie sessioni di lavoro, a sorpresa si è rivolto alla platea di giornalisti chiedendo «Ci sono domande?».
Qualcuno, dopo un momento di esitazione, ha alzato la mano, ma il Cavaliere ha subito aggiunto: «Se non ci sono, vi auguro buon lavoro e spero che anche per voi la location sia confortevole».


09/07/2009 9.27