Nytimes: «il G8 lo guidi Obama per evitare spreco di tempo»

Alessandro Biancardi

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LA STAMPA ESTERA. L’AQUILA. E’ agguerrita più che mai oggi la stampa estera che guarda con sguardo iper critico l’avvio di questo G8. * LE POLEMICHE DI IERI SUL GUARDIAN

Il Guardian
che ieri aveva paventato un rischio di esclusione dal gruppo degli otto dell'Italia corregge il tiro pur non ecludendo l'ipotesi che l'articolo pubblicato ieri sulla possibile espulsione dell'Italia dal G8 sia privo di fondamento. In un nuovo articolo firmato, oltre che dal corrispondente diplomatico, Julian Borger, autore della contestata storia mandata in pagina ieri, anche dal corrispondente a Roma, John Hooper, si precisa che l'eventuale problema della rappresentatività riguarda diversi Paesi europei.



Ci va giù pesante anche il New York Times che oggi scrive in un editoriale: «Il presidente Usa Barack Obama dovrebbe assumere la guida del vertice del G8 al via per evitare che sia uno spreco di tempo e di impegno».
Non sono i problemi a mancare, precisa il quotidiano, «ma una programmazione perdonabilmente negligente da parte del governo ospite, l'italia, e la debolezza politica di molti dei leader presenti, lascia poco spazio all'ottimismo».
Per questo, scrive il quotidiano di New York, «se questa sessione non vuole essere uno spreco di tempo e impegno, il presidente Obama dovrà assumerne la guida», trasformando la fiducia politica che si è guadagnato negli ultimi sei mesi in capitale diplomatico.

Su El Pais , quotidiano spagnolo sempre molto attento alle vicende legate al premier sulle cui pagine sono uscite nelle scorse settimane le foto private di Villa Certosa si torna a parlare delle possibile “incursioni” pericolose della stampa sul G8.
Per il giornale il Cavaliere si mosra ottimista nonostante «la sua posizione si sia indebolita dopo le critiche e gli scandali sulle veline».
El Pais scrive anche che ieri Berlusconi ha definito il Guardian «un piccolo giornale» e che «nessuno dubita che questo G8 è nato sotto la stella della fretta e dell'improvvisazione» e che proprio questo «non ha convinto i membri del summit».
«Ora», continua El Pais, «le complicazioni logistiche e quelle sulla sicurezza, in particolare l'elevato rischio sismico e l'insoddisfazione rappresentano delle minacce per il vertice. Le famiglie sfollate dal terremoto, in gran parte ospitate in tende, hanno rivendicato il loro diritto a vivere in una zona tranquilla e hanno protestato contro la “parata” di autorità e le spese di tempo e denaro detratte alla ricostruzione per il vertice».

Nella home page del Time Online è comparsa invece una vignetta imbarazzante di Peter Brookes nella quale viene ritratto il premier Berlusconi con un reggiseno in mano che compone la scritta G8.
Biancheria intima femminile spuntano anche nelle tasche dell'impeccabile doppio petto del Cavaliere.

a.l. 08/07/2009 10.38