Bufera su Cialente per appalto da 50mln. Giuliante(Pdl):«dimissioni immediate»

Alessandro Biancardi

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Bufera su Cialente per appalto da 50mln. Giuliante(Pdl):«dimissioni immediate»
L’AQUILA. «Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente si deve dimettere subito»: lo chiede Gianfranco Giuliante, capogruppo Pdl alla Regione, ma anche presidente del partito all'Aquila, che parla di «dimissioni ineluttabili».
Perché «ineluttabili»?
«L'ha fatta troppo grossa», spiega Gianfranco Giuliante a PrimaDaNoi.it,« Cialente con una delibera di Giunta, invece che di Consiglio trattandosi di un atto di gestione, ha affidato direttamente ad una società, fino a poco prima inattiva, l'incarico di rimuovere le macerie dell'Aquila per un importo di circa 50 milioni di euro. Di fronte a questa spregiudicatezza sua e dei suoi cofirmatari Riga, Lattanzi, Moroni, D'Innocenzo e Fanfani, penso che le dimissioni siano sicuramente inevitabili, cioè appunto ineluttabili».
«O meglio – riprende Giuliante – visto che esistono imprenditori così in gamba che in una notte riescono a concludere affari milionari, io per il bene dell'Aquila consiglio a Cialente di fare un passo indietro a favore di questo imprenditore o di altri che hanno dimostrato di saper lavorare con risultati tangibili».
La storia, che poi Gianfranco Giuliante affida ad un comunicato, comincia il 12 giugno scorso con la delibera 154: alla società T&P vengono affidati dalla Giunta comunale dell'Aquila i lavori per il deposito e le operazioni di selezione delle macerie.
Sarà un caso ma quella come altre delibere sul sito internet non ci sono mentre invece dovrebbero essere consultabili integralmente.
«Prima contestazione – spiega Giuliante - perché le imprese locali che pure si erano offerte vengono scartate? Ma non finisce qui, perché le informazioni in nostro possesso dimostrano che al 31 maggio scorso questa ditta all'anagrafe della Camera di Commercio risultava inattiva. Poi all'improvviso il giorno 1 giugno la T&P presenta domanda di inizio attività. Il 4 successivo viene ceduta per 1.250 euro da Walter Tirimacco a Claudio Pangrazi, che lavora nella cava di Paganica, mentre il trasferimento delle quote presso il registro ditte della Camera di commercio avviene l'11 giugno, proprio il giorno prima della delibera di affidamento dei lavori. Un po' strano no?».
Il capogruppo Gianfranco Giuliante insiste nell'ironia e preannuncia una conferenza stampa pubblica a Pescara per chiedere le dimissioni del sindaco dell'Aquila.
«Cialente deve lasciare il posto ad un imprenditore lungimirante come Pangrazi che in 8 giorni fa l'affare della vita; compra a poco più di mille euro ed acquisisce subito un lavoro da 50 milioni. Come capacità imprenditoriale ne ha da vendere. E sono sicuro che alcuni assessori che ora stanno in Giunta li manterrebbe in carica».

s.c. 07/07/2009 17.57

«I 50 MILIONI POTREBBERO ANCHE AUMENTARE»

«50 milioni di euro? Potrebbero essere anche di più».
Raggiungiamo Stefano Di Salvatore telefonicamente mentre sta preparando l'esposto contro la delibera del Comune dell'Aquila per la rimozione e lo smaltimento delle macerie, una delibera sotto accusa perché troppo onerosa per il Comune.
Il punto è la procedura adottata che pare sia stata fatta a trattativa diretta e senza bando.
Spiega Di salvatore che la sua associazione “Immota manet”, nata a difesa dell'Aquila e del suo territorio, da tempo sta lavorando su questi problemi.
«Se mi si consente – continua – vorrei sezionare il terremoto in almeno tre parti, per non dire affari: le macerie, il puntellamento e la ricostruzione. Ognuna di queste operazioni si presta ad affari giganteschi. E noi non ci stiamo, vogliamo difendere i cittadini ed arrivare al più presto alla soluzione dei tanti nostri problemi».
Ma perché contestate questa delibera?
«Presto detto: facciamo cifra tonda per spiegare meglio. Se impegno 5 milioni per rimuovere le macerie, forse ne servono altri 5 per selezionarle o altri ancora per smaltirle. Poi ci sono gli edifici da abbattere, altri soldi e altre macerie ed il processo continua, i soldi crescono e le cifre impazziscono».

07/07/2009 18.54