Studenti aquilani contro la Regione: «nessun provvedimento per aiutarci»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. L'Unione degli Universitari considera «gravissimo» l'atteggiamento della Regione Abruzzo.

«L'assenza totale» dell'amministrazione regionale e in particolare dell'assessore al Diritto allo Studio Paolo Gatti rappresenta per gli studenti iscritti all'Università dell'Aquila un vero e proprio «terremoto permanente».
«A 3 mesi dal sisma», commenta Geraldine D'Alfonso, «non si registra alcun provvedimento da parte dell'assessore riguardo il diritto allo studio, provocando così seri disagi agli studenti».
A pochi giorni dall'uscita del nuovo bando per le borse di studio, non è stata data alcuna indicazione su come operare in questa situazione difficilissima; gli idonei allo borsa di studio, non hanno la certezza della borsa pur avendo vinto un concorso pubblico; non è chiaro se verranno o meno confermati i requisiti di merito per la conferma o l'acquisizione della borsa.
Per quanto riguarda invece la gestione pubblica degli alloggi di Casale Marinangeli, della casa dello studente, che verrà costruita dalla Regione Lombardia, e per gli alloggi presenti alla Reiss Romoli è necessario un intervento straordinario che renda l'Adsu in grado di gestire migliaia di nuovi posti letto, trasformandola ed insediando all'Aquila un Centro Residenziale Universitario, costruito con Regione e Università.
«Non servono anni», continua D'Alfonso, «basta una semplicissima legge regionale, risorse economiche e risorse umane recuperabili dalle innumerevoli crisi occupazionali in città».
L'Unione degli universitari chiede uno stanziamento urgente di 4 milioni di euro da destinare all'Adsu dell'Aquila, per le borse di studio ed il ripristino dei servizi rivolti alla generalità degli studenti.
«Inoltre si ritiene indispensabile», aggiunge D'Alfonso, «un potenziamento del sistema di trasporti su gomma e su rotaia da e verso L'Aquila, garantendo la piena gratuità dei trasporti all'interno della Regione agli studenti iscritti all'Ateneo aquilano».
Gli studenti parlano di «totale indifferenza dimostrata dal 7 aprile riguardo il diritto allo studio» da parte della Regione «Ci sono studenti che rischiano seriamente di dover rinunciare agli studi per il mancato rispetto dei loro diritti. Ma questo ovviamente all'Assessore al Diritto allo Studio non pare interessare. Nemmeno un incontro è stato concesso agli studenti, nonostante le richieste».
L'Unione degli Universitari si chiede quindi se l'assessore Regionale Paolo Gatti abbia preso atto della situazione.
Il sindacato si chiede se l'assessore se la sente di continuare in questa situazione o se intenda lasciare rassegnando le proprie dimissioni, «considerato il suo operato che non solo ignora gli studenti, ma che addirittura li danneggia privandoli di un diritto fondamentale: quello di poter studiare».

06/07/2009 18.00