Piano evacuazione per Obama e per attacchi terroristici batteriologico

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Testato nelle scorse ore il piano di evacuazione che scatterà se durante il G8 dovesse registrarsi una scossa superiore ai 4 gradi. Pronti anche due nuclei decontaminazione per attacchi terroristici batteriologici. Oggi torna Berlusconi. *LA RETE NO GLOBAL PRONTA PER CONTESTARE IL G8 * G8, IL PROGRAMMA E GLI INCONTRI



L'AQUILA. Testato nelle scorse ore il piano di evacuazione che scatterà se durante il G8 dovesse registrarsi una scossa superiore ai 4 gradi. Pronti anche due nuclei decontaminazione per attacchi terroristici batteriologici. Oggi torna Berlusconi.

*LA RETE NO GLOBAL PRONTA PER CONTESTARE IL G8


* G8, IL PROGRAMMA E GLI INCONTRI

Da ieri mattina fino alla mezzanotte si sabato prossimo è off limits la "zona rossa" dell'Aquila che comprende la caserma della Guardia di finanza sede del G8 e un raggio di almeno tre chilometri intorno alla struttura.
Misure di sicurezza valutate e verificate anche da tutti i servizi segreti delle maggiori potenze i cui capi di stato saranno a L'Aquila nei tre giorni del summit.
Dalle 7 di ieri - ma c'é stata un po' tolleranza fino alle 12 - è possibile circolare nell'area soltanto se muniti di uno speciale pass.
Anche i residenti sono sottoposti a norme di controllo e sicurezza e possono viaggiare solo se hanno un permesso e possibilmente a piedi.
Chi per lavoro o per chi vi risiede deve muoversi e lasciare la "zona rossa" dovrà farlo a bordo di speciali navette messe a disposizione dalla Protezione civile. Di fatto a poco meno di tre giorni dall'avvio del summit sono cominciate le prove generali sulla sicurezza del G8.
Intanto oggi tornerà per la diciassettesima volta in città anche il premier Silvio Berlusconi che controllerà di persona che tutto sia stato realizzato secondo le disposizioni.
Ieri, invece, è arrivato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Il braccio destro del capo del Governo ha controllato la macchina organizzativa e la logistica e ha fatto i complimenti allo staff del G8.
Letta, accompagnato tra gli altri dal capo della Protezione civile Guido Bertolaso e dal comandante generale della scuola Fabrizio Lisi, sì è soffermato in particolare sugli alloggi che ospiteranno i Grandi.



PRONTI ANCHE DUE NUCLEI DECONTAMINAZIONE

Nelle scorse ore si è tenuta invece un' esercitazione delle forze dell'ordine, della protezione civile, della Croce Rossa Italiana, nonché alcune delegazioni per mettere a punto il piano di evacuazione nel caso in cui dovesse verificarsi una scossa di terremoto importante, a partire dai 4-4.5 magnitudo.
Secondo quanto previsto, le delegazioni saranno ospitate, in un primo momento, in tende appositamente predisposte.
A questo punto entreranno in funzione i tecnici dei Vigili del Fuoco che accerteranno l'agibilità della struttura e daranno l'autorizzazione, o meno, a rientrare.
Anche in caso di rientro autorizzato, ogni delegazione liberamente potrà decidere o meno se tornare al lavoro.
Se dovesse decidere per il no, con una scorta sarà accompagnata all'aeroporto di Preturo per il rientro a casa.
Gli esperti ritengono che la caserma che ospiterà i Grandi, costruita con criteri antisismici, è a prova di scosse, è forte e reggerà «sicuramente» anche ad un terremoto molto forte, almeno quanto quello del 6 aprile.
Tuttavia, nel caso puramente teorico che i tecnici dei Vigili del fuoco non dovessero dare l'ok, il G8 all'Aquila sarà finito e i lavori dovranno essere spostati altrove.
Secondo quanto si apprende da fonte attendibile, infatti, «non esiste nel capoluogo abruzzese una struttura provvisoria ed alternativa da utilizzare in risposta ad un terremoto molto grave».
Sono pronti in via precauzionale anche due nuclei decontaminazioni, quelli ideati per bonificare eventuali vittime di attacchi terroristici batteriologici.
Le due strutture - una collocata, e già montata, all'interno della caserma della Guardia di Finanza dove si terrà il vertice, l'altra in stand-bye di fronte l'ospedale del capoluogo San Salvatore - sono fornite e gestite dalla Croce Rossa Italiana che per l'incontro dei grandi del mondo impegnerà quasi una ventina di ambulanze e 120 operatori, fra medici ed infermieri, la gran parte volontari.
«I due nuclei decontaminazioni - spiega Fabio Torretta, l' emergency manager che coordina le operazioni dell'associazione nel dopo terremoto - non sono stati collocati per timori terroristici, anche se nascono per questi obiettivi. E' solo una precauzione ed in realtà, in questo caso, potrebbero servire per lavare persone che si sono trovate nel mezzo di lanci di lacrimogeni, come nel caso di manifestazioni. In questi casi infatti, un ferito prima di essere ricoverato in ospedale deve essere sempre bonificato».



GITA SUI MONTI PER I LEADER DEL MONDO

E per gli uomini più potenti del Mondo è stata organizzata anche una gita in montagna a margine del G8. Nel programma che si sta predisponendo c'é anche una passeggiata in prossimità dei monti dell'Aquila. La gita, organizzata dal corpo degli alpini e dai vigili del fuoco, coinvolgerà i familiari - in particolare i bambini - dei leader riuniti nel capoluogo abruzzese. Per il momento, la data è top secret.
Una scossa superiore ai 4-4.5 darà il via all'Aquila all'evacuazione degli edifici dove si terrà il G8. In vista di questa eventualità, la scorsa settimana - secondo quanto si apprende –

ONNA PRONTA PER L'ARRIVO DELLA MERKEL

Ad Onna, simbolo dei paesi distrutti dal terremoto del 6 aprile, con 42 vittime su 280 abitanti, è tutto pronta per accogliere l'8 luglio la cancelliera tedesca Angela Merkel, che aprirà il suo "soggiorno" per il G8 in questo centro che la Germania ha adottato per la ricostruzione, come segno di riconciliazione per la strage nazista dell'11 giugno del 1944, nella quale furono trucidati per rappresaglia 17 onnesi.
Ieri una delegazione tedesca, guidata dall'ambasciatore in Italia, Michael Steiner, ha compiuto un ultimo sopralluogo per verificare l'andamento dei lavori per la ricostruzione. Ci sono ancora molte rovine accanto alla tendopoli, ma ruspe e gru lavorano alacremente per realizzare 91 nuclei abitativi in legno, costruiti dalla Provincia autonoma di Trento con i fondi della Croce Rossa. Il sopralluogo, durato fino al tardo pomeriggio ha dato esito positivo.

06/07/2009 10.02

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LA RETE NO GLOBAL PRONTA PER CONTESTARE IL G8

ROMA. Il Patto di base (Confederazione Cobas, RdB/ CUB e SDL Intercategoriale) delle realtà sindacali saranno presenti nelle mobilitazioni che si terranno contro i “grandi della terra”.
«Trasformiamo queste iniziative», assicurano da Patto di base, «in occasioni di incontro, di crescita culturale e sociale, ma anche per costruire un più ampio schieramento, capace di incidere sulla realtà abruzzese».



La marcia partirà venerdì prossimo alle 14.00 dalla Stazione di Paganica e terminerà alla Villa Comunale.
Ma proteste sono state organizzate anche nella capitale dove la 'Rete NoG8' si sta preparando per una settimana di contestazioni contro il summit.
Centri sociali, movimenti di lotta per la casa, blocchi di precari e associazioni di migranti hanno annunciato iniziative di blocco della circolazione e della mobilità diffuse nella Capitale e una manifestazione in piazza Barberini per martedì prossimo, giorno di arrivo delle delegazioni dei capi di Stato in occasione del G8 che si svolgerà all'Aquila.
Alla serie di contestazioni previste martedì si aggiungeranno, nello stesso giorno a Roma, lo sciopero dei trasporti indetto dai sindacati del Patto di Base «alla luce dei gravi fatti della tragedia di Viareggio e per la sicurezza» e un sit-in alle 16 davanti al ministero del Lavoro.
Mercoledì prossimo, invece, la 'Rete NoG8' tornerà a manifestare con azioni a sorpresa nella Capitale.
Giovedì prossimo dalle 16.30, invece, è previsto un presidio con un «assedio sonoro» davanti al Centro di Identificazione ed Espulsione di Ponte Galeria.
Oggi previste agitazioni studentesche all'università di Roma Tre e altre proteste dell' 'Onda' nei giorni a seguire

06/07/2009 10.03



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G8, IL PROGRAMMA E GLI INCONTRI

L'AQUILA. Da Mercoledì a sabato i grandi della terra a L'Aquila per discutere di crisi economica globale, sicurezza alimentare e accesso all'acqua, cambiamenti climatici.
E poi ancora si parlerà e si cercheranno soluzioni condivise per lo sviluppo dei paesi poveri e Africa, Salute, la situazione in Iran e Medio Oriente, lotta al terrorismo, Corea del Nord.
Il ricordo del G8 di Genova del 2001 è ancora forte e su quello che accadrà al di fuori della Caserma di Coppito, vera protagonista di questo incontro internazionale, c'è chi si augura che prevalga il buon senso.
Nelle sessioni più ampie, intorno al tavolo del vertice sarà rappresentato quasi il 90% dell'economia mondiale.

Il Gruppo degli Otto è composto da Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Russia, Regno Unito e Stati Uniti. Gli otto membri si incontrano una volta all'anno a livello di Capi di Stato e Governo.
Francia, Stati Uniti e Russia sono rappresentati dai Capi di Stato; Regno Unito, Germania, Giappone, Italia e Canada partecipano con i propri Capi di Governo.

IL RUOLO DEGLI SHERPA

In ambito G8, un ruolo fondamentale è svolto dagli Sherpa (dal nome delle guide che aiutano gli scalatori a raggiungere le vette himalayane) che rappresentano personalmente i rispettivi Capi di Stato e di Governo per tutte le questioni che formano l'agenda del Vertice.
Per l'Italia, l'incarico di Sherpa è affidato all'ambasciatore Giampiero Massolo.
Nella preparazione e nello svolgimento del Vertice lo Sherpa è assistito da due Sous Sherpa, rispettivamente presso il Ministero degli Affari Esteri e presso quello dell'Economia e delle Finanze.
Le Presidenze ruotano con seguendo l'ordine Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Russia, Germania, Giappone, Italia e Canada.
Per la prima presidenza italiana fu scelta come cornice del vertice del 22-23 giugno 1980 Venezia, presidente del Consiglio era Amintore Fanfani.

IN PRINCIPIO FU G6

Il summit è nato a seguito della crisi economica dei primi anni Settanta: le maggiori democrazie industrializzate decisero – su iniziativa del Governo francese – di organizzare un incontro, ai massimi livelli, per avere uno scambio di vedute informale e discutere le possibili misure da adottare per far fronte alla grave situazione economico-finanziaria.
L'incontro, che da allora si sarebbe tenuto ogni anno, ebbe luogo la prima volta nel 1975 nel castello di Rambouillet, alle porte di Parigi.
Parteciparono i Capi di Stato e di Governo dei sei principali paesi industrializzati: il Presidente francese Valéry Giscard d'Estaing, il Cancelliere tedesco Helmut Schmidt, il Presidente del Consiglio italiano Aldo Moro, il premier giapponese Takeo Miki, il premier inglese Harold Wilson, e il Presidente degli Stati Uniti Gerald Ford.
In meno di due anni, con l'ingresso del Canada nel 1977, il G6 diventò G7. Nello stesso anno fu invitata a partecipare anche la Comunità Economica Europea (poi diventata Unione Europea).
L'Unione Sovietica venne invitata per la prima volta ai tavoli di discussione paralleli al Vertice G7 di Londra del 1991. Successivamente la nuova Federazione Russa venne gradualmente coinvolta nel processo G7 per arrivare alla prima partecipazione, al Vertice di Napoli del 1994, del Presidente russo Boris Yeltsin, che avrebbe dato avvio al cosiddetto formato G7+1.
Sarà a partire dal Vertice di Denver del 1997 che – su invito degli Stati Uniti e del Regno Unito – la Russia entrerà a pieno titolo nel G8. Il primo Vertice sotto Presidenza russa si è tenuto nel luglio 2006 a San Pietroburgo.

IL PROGRAMMA

Si parte mercoledì 8 luglio: dalle ore 13.00 alle 15.00 si terrà la prima colazione di lavoro dove si discuterà di economia mondiale. Siederanno intorno al tavolo Italia, Canada, Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Federazione Russa, Germania, Giappone, Commissione Ue più la presidenza UE (Svezia)
Alle 15.30, fino alle 17.30 di proseguirà con una sessione di lavoro sui Temi globali. Alle 20.30 pranzo di lavoro dove si discuterà di politica internazionale.

Giovedì 9 luglio sono in programma incontri bilaterali e dalle 10 alle 12 una sessione di lavoro tra il gruppo degli Otto più il Brasile, Repubblica Popolare Cinese, India, Messico, Sud Africa, Egitto. Sul tavolo temi globali e Politiche per lo sviluppo dei Paesi poveri.
Dalle 12.30 alle 14.30 colazione di lavoro: presenti i G8, Brasile, Repubblica Popolare Cinese, India, Messico, Sud Africa, Egitto, Aie, Banca Mondiale, Fmi, Ilo, Ocse, Omc, Onu.
Si parlerà di Fonti future della crescita economica globale.
Alle 14.30 i leader incontrano i giovani rappresentanti dei Paesi G8.

Dalle 15 alle 18.30 riunioni in formato Major Economies Forum
Alle 20.30 pranzo offerto dal presidente della Repubblica Italiana. Saranno presenti gli stati del G8, Brasile, Repubblica Popolare Cinese, India, Messico, Sud Africa, Egitto, Australia, Repubblica di Corea, Indonesia, Danimarca, Paesi Bassi, Spagna, Turchia, Algeria, Angola, Etiopia, Libia, Nigeria, Senegal, Commissione dell'Unione Africana , Aie, Banca Mondiale, Fmi, Ilo, Ocse, Omc, Onu + Fao, Ifad, Pam).

Venerdì 10 luglio alle 8.30 colazione di lavoro G8 più Algeria, Angola, Egitto, Etiopia, Libia, Nigeria, Senegal, Sud Africa, Commissione dell'Unione Africana, AIE, Banca Mondiale, FMI, ILO, OCSE, OMC ONU. Argomento: impatto della crisi sull'Africa.

Alle 10.30 sessione di lavoro sulla Sicurezza alimentare.
Alle 13.00 conferenza stampa finale della Presidenza G8

06/07/2009 10.27