Ore 13.03 ancora forti scosse: 4.1. Ingv preoccupato per sciame

Alessandro Biancardi

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Ore 13.03 ancora forti scosse: 4.1. Ingv preoccupato per sciame
L’AQUILA. Tre scosse sismiche sono state registrate nella notte nell'Aquilano dagli strumenti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. L’AQUILA. Ancora tre scosse di media intensità tra la serata di ieri e la notte appena trascorsa. Malumori e apprensione per gli organizzatori del G8. Pronti elicotteri per trasferire i big della Terra a Roma in caso di emergenza. * CONTESTATORI G8, ECCO IL FRONTE DELLA PROTESTA * LA MAPPA DELLA CIRCOLAZIONE DURANTE IL G8  * LA MAPPA DEI TERREMOTI IN TEMPO REALE  * TUTTE LE SCOSSE DI GIUGNO * IL SISMOGRAFO
La più forte, con magnitudo 3.4, si e' verificata alle 03.14, con epicentro L'Aquila, Lucoli, Tornimparte.
Quattro minuti dopo, alle 03.18, nello stesso epicentro c'e' stata un'altra scossa di magnitudo 2.7. Prima ancora, invece, alle 02.16 la terra aveva tremato con una scossa minore, magnitudo 2.3, interessando, in particolare, i Comuni di Barisciano, Fagnano, Fontecchio e Fossa.
Uno sciame sismico che non si arresta a quasi tre mesi dalla tragedia.
Secondo i ricercatore, inoltre, parallelamente si starebbe intensificando anche un altro sciame sismico, che sta investendo da alcuni giorni la zona dei Monti Reatini, adiacente alla faglia che ha provocato il terremoto dell'Aquilano.
Tuttavia, assicurano gli studiosi, quanto si sta osservando «non autorizza nessun tipo di interpretazione».
Intanto ieri il ministro Renato Brunetta ha sostenuto che i danni del terremoto che ha colpito l'Abruzzo sono stati provocati in molti casi «dalla errata politica dei comuni».
Tali danni, ha spiegato, sono stati provocati spesso dal «lassismo delle amministrazioni locali, dall'abusivismo, dalla miopia e dall'ottusa e sbagliata politica dei condoni».
Brunetta ha appoggiato la proposta di Ania e del ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, di pensare a un'assicurazione contro le calamità naturali: «Se ben disegnata, non e' una tassa ma un incentivo a comportamenti virtuosi da parte dei cittadini e delle amministrazioni».
Il ministro ha infine detto che la spesa per catastrofi naturali a carico dello Stato ammonta a 5 miliardi di euro l'anno.
Vanno avanti intanto i lavori per le case che dovranno ospitare, a partire da settembre, gli sfollati che non hanno più una casa.
«Sono stati ordinate 6.000 isolatori, 1200 già consegnati nei cantieri e più della metà installati», ha detto ieri il premier Silvio Berlusconi, stilando il punto sui lavori in corso.
Ci sono in realizzazione 65 piastre su 164 previste. Quelle pronte per la costruzione delle abitazioni sono 12.
Il premier ha assicurato che i lavori «sono in anticipo di tre giorni» sulle previsioni e già sono pronte le piastre per 360 appartamenti.
E non si arrestano nemmeno gli attestati di solidarietà. Ieri il Comitato esecutivo dell'Uefa, riunitosi a Vilnius, in Lituania, ha approvato la donazione di un milione di franchi svizzeri (656mila euro) alla federcalcio italiana per la ricostruzione delle strutture sportive danneggiate dal terremoto in Abruzzo.

03/07/2009 10.27

11.43 NUOVA SCOSSA DI 3.6 GRADI RICHTER

Una scossa sismica è stata avvertita questa mattina dalla popolazione in provincia dell'Aquila. Grande paura in città e le persone si sono riversate in strada per l'ennesima volta dal 6 aprile scorso.
Le località prossime all'epicentro sono Collimento, Villagrande e L'Aquila.
Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico e' stato registrato alle ore 11.43 con magnitudo 3.6
Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.
Questa scossa rientrerebbe, pur essendo di significativa magnitudo, in quello che i tecnici dell'Ingv definiscono «progressivo decadimento» di un sisma forte, come quello dell'aprile scorso.
Quello che invece preoccupa i ricercatori e' quanto sta avvenendo a nord de L'Aquila, verso la provincia reatina, in particolare nella zona compresa tra il lago di Campotosto e Amatrice: qui sono giorni ormai che le strumentazioni registrano repliche sismiche.
«Stiamo seguendo il fenomeno con attenzione e preoccupazione - dice all'Agi il sismologo Fabrizio Galadini, direttore della sezione milanese dell'Ingv - perchè sicuramente c'e' migrazione sismica. Quella faglia dei Monti della Laga può generare terremoti forti, pero' precisiamo che non e' detto possa accadere. E' un fenomeno che oltre ad essere importante dal punto di vista sismogenetico e' anche preoccupante, senza per questo voler da parte nostra creare allarmismo. Tocca ad altri, alla protezione civile, decidere e pianificare il da farsi».
L'ultimo terremoto importante nella zona della Laga risale al 1639, e fu l'area di Amatrice ad essere colpita, anche se in misura non paragonabile per gravita' a quella del 6 aprile scorso nell'aquilano, «ma la faglia appenninica a ridosso dei Monti della Laga e che corre lungo il versante occidentale degli stessi ha sicuramente una sismicità che si colloca su quell'area e va seguita con attenzione».
Il sismologo dell'Ingv precisa che «ad oggi non esiste alcun modo per capire l'evoluzione di un fenomeno sismico in corso. Il problema e' sicuramente di protezione civile, il nostro compito e' quello di comunicare quello che registriamo e quello che si ritiene possa essere un'evoluzione del fenomeno. Noi siamo solamente ricercatori», sottolinea Galadini.
03/07/2009 12.42

ORE 13.03 ANCORA UNA SCOSSA DI 4.1

Sembra incrementarsi lo sciame sismico nel giro di poche ore l'intensità delle scosse è cresciuto. In particolare quella delle 13.03 è stata avvertita in maniera distinta in tutto l'Aquilano. L'epicentro è stato individuato tra Arischia e Collebrincioni e stimata di intensità di 4.1. Ancora paura mentre cresce l'apprensione e gli sfollati chiedono rassicurazioni. Vacilla anche la sicurezza di quanti sono ritornati nelle case giudicate agibili e che hanno fatto richiesta di ritornare in tenda. Negli ultimi giorni infatti il numero degli assistiti nei campi è tornato a salire.