In arrivo 250 mila euro per i Comuni danneggiati dal sisma

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Dopo l’esclusione dal Decreto, l’ennesima beffa si abbatte su molti Comuni della provincia dell’Aquila e sulla loro ripresa economica già drammaticamente penalizzata.


E' la revoca della sospensione del pagamento dell'Irpef, per i residenti al di fuori dei comuni del cosiddetto ‘cratere'.
Giuseppe Di Pangrazio, consigliere regionale del Partito Democratico segnala un'altra «assurdità» che porta la firma della Presidenza del consiglio dei ministri.
Con l'ordinanza numero 3780 (articolo 2 ) si annulla la prima disposizione siglata dal Ministro dell'economia Giulio Tremonti il 6 aprile scorso, dove l'esenzione del pagamento Irpef, Iva e Irap era concesso a tutti i residenti della provincia dell'Aquila fino al 30 novembre 2009.
«Oggi le cose sono notevolmente cambiate – dice Di Pangrazio – entro il 19 luglio molti aquilani dovranno restituire tutto in cinque rate. Il terremoto ha investito economicamente gran parte dei comuni - peraltro con tessuti economici già precari - appena fuori ‘dal cratere terremoto' e che faticosamente stanno cercando di tornare alla normalità. Un provvedimento del genere - prosegue - fa ricadere nello sconforto famiglie ma soprattutto imprese che dal terremoto, di riflesso, hanno subito danni notevoli. E' questo il modo di aiutare la Provincia dell'Aquila a risollevarsi?» Sicuramente no. Chiediamo - conclude Di Pangrazio - che venga ripristinata la proroga dei termini di pagamento delle imposte e la restituzione dilazionata in tempi più lunghi. Una richiesta onesta visti i criteri fiscali utilizzati nelle precedenti emergenze».
La Protezione civile intanto fa sapere che accrediterà circa 250mila euro a ciascun Comune che ha ricevuto danni per il terremoto del 6 aprile scorso quale rimborso per le spese d'emergenza sostenute.
Verranno attivati gli Uffici del Genio Civile che dovranno supportare le singole amministrazioni comunali nell'esame delle pratiche di inagibilità e nella predisposizione dei progetti di ricostruzione.
«Pianella è già pronta», ha assicurato il sindaco Giorgio D'Ambrosio.
Nell'attesa il Comune ha già messo in moto la macchina amministrativa, come ha sottolineato il sindaco D'Ambrosio: «Per giovedì prossimo, 2 luglio, ho già convocato alle 17 un vertice con le 29 famiglie rimaste senza casa in seguito al terremoto del 6 aprile e delle successive scosse di assestamento. Nella sala consiliare incontrerò tutti quei cittadini che hanno subìto uno sgombero, sia coloro ai quali l'amministrazione comunale ha trovato un alloggio alternativo, sia coloro che hanno trovato in modo autonomo una nuova sistemazione. Obiettivo del vertice sarà quello di aiutare le famiglie a predisporre subito la documentazione per l'accesso ai finanziamenti destinati alla ricostruzione, per rendicontarli in tempo record e farli accreditare in tempi strettissimi come fondi di prima emergenza, anche per fronteggiare i costi di affitto inevitabilmente più lunghi che dovranno sostenere coloro che dovranno affrontare ristrutturazioni complesse».

RIAPERTI UFFICI BENI CULTURALI

Da oggi intanto presso il Centro Direzionale, già sede degli uffici della M696 srl - Edimo di Danilo Taddei, in Viale dell'Industria nel nucleo industriale di Bazzano è tutto pronto per la riapertura degli uffici della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici d'Abruzzo. Sarà così ripristinata l'attività ordinaria dell'ente che prima del sisma del 6 aprile scorso aveva sede in Via San Bernardino, in pieno centro storico, e si potrà portare avanti con maggiore tranquillità il lavoro di supporto all'attività del Vice Commissario per il recupero del Patrimonio Culturale.
Una nuova sede che si colloca vicino a quella, altrettanto nuova, dell'Archivio di Stato dell'Aquila, che a giorni riaprirà anche alla consultazione, in un'area che man mano si connota come una vera e propria cittadella del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
«Una cittadella – afferma la Direttrice per i Beni Culturali e Paesaggistici d'Abruzzo, Anna Maria Reggiani – che grazie alla disponibilità di altre strutture di tipo industriale, si auspica potrà ospitare parte dei reperti provenienti dal Museo Nazionale d'Abruzzo. In questo modo i nostri capolavori potranno trovare degna collocazione e magari, grazie all'organizzazione di eventi e mostre temporanee, potranno di nuovo essere esposti al pubblico. La speranza – conclude Reggiani – è che in questa zona possano trovare ospitalità anche altri enti del mondo della cultura in modo tale che si possa ricostruire quel necessario polo culturale della città dell'Aquila».

TERREMOTO, PD: «ORA UNA LEGGE QUADRO PER LA RICOSTRUZIONE»

Il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, chiede invece che non «si mortifichi la partecipazione degli abruzzesi» in fase di ricostruzione. Per Paolucci in questa fase «sono indispensabili l'azione e il ruolo instancabile delle autonomie locali, a partire dal sindaco dell'Aquila e della presidente della Provincia sino ai sindaci dei Comuni del cratere: sono loro che, insieme con i cittadini e le altre istituzioni locali, possono garantire che L'Aquila sia ricostruita con criteri giusti, senza stravolgere la storia, la cultura, la vocazione economica dei territori colpiti». Il PD abruzzese vede molto positivamente «l'impegno di molti aquilani ad organizzarsi in comitati: un impegno che rivela dinamicità, appartenenza ad una grande comunità, voglia di riscatto. Questo impegno non può e non deve essere mortificato da decisioni calate dall'alto».

500 MILA EURO ALL'ISTITUTO SCOLASTICO DI SAN DEMETRIO

La Prefettura di Bari e le istituzioni pugliesi offrono un contributo di circa 500.000 euro alla ricostruzione dell'Istituto Comprensivo scolastico di San Demetrio.
Il 6 aprile la Banca popolare di Bari ha attivato un conto corrente a sostegno della popolazione abruzzese versando un proprio contributo iniziale di 50.000 euro. Alla data del 19 giugno la somma raccolta arriva a 216.212 euro. Il Comune di Corato ha devoluto con un provvedimento d'urgenza la somma di 100.000 euro per l'emergenza sisma. L'Acquedotto Pugliese ha annullato una convention aziendale devolvendo 10.000 euro e ha proposto la donazione al Comune di una fontana di acqua potabile per uso alimentare da porre nella struttura scolastica.
La Fiera del Levante ha avviato una raccolta fondi durante Expolevante che si è aggiunta alla donazione dei gettoni di presenza dei Consiglieri per un totale di 11.500 euro. I fondi saranno gestiti con la supervisione della Prefettura di Bari e del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per la Puglia e la Basilicata.

01/07/2009 9.04