G8, sospeso il Trattato di Schengen. «Rischio Black bloc tra volontari»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Per il G8 il Ministero dell'Interno ha deciso di avvalersi della possibilita' di sospendere temporaneamente il Trattato di Schengen per la libera circolazione delle persone.

Verrà così ripristinato il controllo dei documenti di identita' alle frontiere.
«Il ripristino di tali controlli - scrive l'Enac in una nota - avrà effetto per un periodo che va dalle ore 00:01 di domenica 28 giugno alle ore 24 di mercoledì 15 luglio».
L'Enac, informati gli Enti aeroportuali, i gestori e le compagnie aeree, seguirà negli scali nazionali l'applicazione alle disposizioni impartite dal Ministero dell'Interno e chiede a tutto il settore «collaborazione e responsabilità» nella predisposizione delle misure più idonee per ridurre al minimo l'impatto della reintroduzione del controllo dei documenti, affinchè le attività del trasporto aereo possano essere effettuate nel rispetto della puntualità.
I passeggeri che utilizzeranno il trasporto aereo tra il 28 giugno ed il 15 luglio dovranno dunque recarsi in aeroporto dotati di documento d'identità in corso di validità e con congruo anticipo.
A proposito di possibili infiltrazioni di Black bloc tra i volontari della Protezione civile, invece, il sottosegretario Guido Bertolaso ha assicurato che «si stanno facendo dei controlli».
Bertolaso si augura che prevalga il senso di responsabilità.
«Noi - ha detto - abbiamo non solo grande ammirazione ma una straordinaria fiducia in quelli che si dichiarano volontari di Protezione civile. Essere volontari di Protezione civile significa assumersi grande responsabilità visto l'apprezzamento che tutti gli italiani hanno dimostrato nei loro confronti».
Secondo Bertolaso i giorni del G8 avranno un forte impatto sulla popolazione aquilana. «Saranno due giorni - ha detto - sicuramente complicati a causa della presenza di trenta leader mondiali. New York, quando c'é l'Assemblea generale delle Nazioni Unite, è completamente paralizzata per settimane - ha aggiunto - se qui all'Aquila vi sarà qualche limitazione per 48 ore mi auguro che nessuno voglia fare polemiche o critiche».
Ma contestazioni in questi giorni proprio non mancano.
Ieri circa 50 rappresentanti della Federazione Cobas, Cub, Sindacato dei lavoratori e Rete campana contro il G8 hanno dato vita a una manifestazione di protesta davanti alla sede della giunta regionale della Campania.
Un'unione di lavoratori, precari, disoccupati, contro quello che definiscono il G8 dei padroni, «in cui i responsabili della crisi mondiale spendono miliardi per le spese militari e per salvare aziende e banche, negando il reddito a chi è senza lavoro».
Per Mario della Rete campana no G8 «é la prima 'tappa di avvicinamento' al summit de l'Aquila, "dove saremo presenti al fianco dei terremotati già il prossimo 27 giugno». La rete campana denuncia un clima di intimidazione e di repressione all'interno delle tendopoli abruzzesi al fine di impedire ai terremotati di coordinarsi tra loro per contestare il governo.
Intanto si organizza la prima grande manifestazione contro il decreto sul terremoto per sabato 27 giugno.
Il 6 luglio è in programma una fiaccolata per ricordare le vittime nel capoluogo abruzzese che inizierà a mezzanotte e avrà il suo culmine alle 3 e 32, ora della scossa principale.
Il 7 luglio all'Aquila si riunirà il Forum sulla ricostruzione. Nella stessa giornata è in programma a Pescara una manifestazione contro il decreto sicurezza, mentre il 9 luglio sono previsti interventi agit-prop in Val Pescara sul tema dell'acqua.
I Cobas e alcuni comitati nazionali hanno annunciato per il 10 luglio un corteo all'Aquila.
25/06/2009 10.28