Fenomeni luminosi annunciano il terremoto?

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Radon, lombrichi, lampi luminosi. Esistono veramente segnali in grado di prevedere un terremoto?


Sul radon se ne sono dette tante, soprattutto subito dopo la scossa del 6 aprile, grazie allo studioso Giampaolo Giuliani che studia da anni il fenomeno.
Di una presenza anomala di lombrichi che prima di un sisma escono dalla terra per morire al sole ci siamo occupati nelle scorse settimane.
Sui fenomeni luminosi, invece, poco si è detto, ma un ricercatore dell'Università di Perugia studioso della fisica dei terremoti, Cristiano Fidani, esperto in anomalie elettromagnetiche associate ai terremoti, sta attraversando in questi giorni le zone colpite dal sisma da una tendopoli all'altra, allo scopo di raccogliere testimonianze di fenomeni insoliti osservati prima, durante e dopo il terremoto.
Fidani parla di un rossore con sfumature rosa e violetto, più luminoso in corrispondenza del profilo delle montagne, che avrebbe caratterizzato il cielo dell'Aquila domenica 5 aprile, poche ore prima della scossa.
Non sarebbero mancati bagliori, fulmini, sfere e fiammate ad arricchire la lista dei fenomeni eccezionali osservati quella notte e le sere precedenti il terremoto.
Che cosa sono questi fenomeni?

«Ancora non si sa bene», spiega Fidani, «devono essere studiati in modo approfondito, d'altronde essi sono utili per capire meglio che cos'è il terremoto e forse saranno utili a prevederlo». Si pensa, spiega lo studioso, che le rocce prima della rottura siano capaci di emettere cariche elettriche che si addensano in superficie, specie sulle punte delle montagne, e siano in grado di ionizzare l'aria producendo le luminosità. Si pensa anche che vengano emessi dei gas che a contatto con l'atmosfera si infiammano. Gli stessi fenomeni sono stati notati in occasione di quasi tutti i terremoti forti, in ogni parte del mondo.
Non solo, sono stati anche fotografati e ripresi da telecamere: le luminosità del cielo prima di un forte terremoto in Giappone sono pubblicate in questo documento

I bagliori osservati durante il terremoto in Perù del 2007 sono stati filmati e pubblicati su YouTube



Nonostante queste luci siano state registrate sin dalla nascita della scrittura e sottoposte alle prime
ipotesi ed analisi scientifiche nel XVIII secolo proprio in Italia, il loro studio ha dovuto fare i conti con la mancanza di strumenti adatti, situati nel posto giusto e nel periodo di un forte terremoto.
«L'importanza della raccolta di testimonianze dalla popolazione dell'Aquila è molteplice», spiega Fidani. «Innanzitutto contribuisce a rendere più noti questi fenomeni; in secondo luogo suggerisce quali strumenti progettare per studiarli; infine aiuta ad avere un'idea più precisa del processo che porta al terremoto, aprendo nuove strade nel campo della previsione».


19/06/2009 8.59