G8, si organizzano i contestatori. Rossini: «preoccupati»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Azioni di protesta eclatanti per ostacolare “pacificamente” il G8 che si terrà nel capoluogo terremotato tra meno di un mese. Rossini: «L’Aquila palcoscenico triste, vigileremo sui manifestanti»

Il Partito Democratico dell'Aquila ha annunciato l'intenzione di occupare l'aeroporto di Preturo lunedì 15 giugno, alle ore 16.00, marciare verso il Dicomac (direzione comando e controllo) della Scuola sottufficiali delle Fiamme Gialle di Coppito (L'Aquila).
Martedì 16 giugno ci si riunirà a Roma, fuori Montecitorio, per far sentire la voce e le ragioni del territorio, affinche' il decreto n.39 venga modificato nelle sue parti sostanziali.
«Faccio appello a tutti i parlamentari di andare fino in fondo sulle nostre richieste e chiedo il sostegno del Capo dello Stato. E' ora di iniziative energiche, di alzare la voce - ha commentato la presidente Pezzopane -. Non e' vero che tutto e' a posto, che tutto e' stato risolto dal decreto. Sta passando l'immagine che l'emergenza e' finita. Questo decreto non ci piace e va cambiato. Continueremo a dare battaglia sulle proposte che abbiamo sempre avanzato, sin dall'inizio».
«Chi e' proprietario di un appartamento - ha detto Rivera, vice sindaco dell'Aquila - o di un immobile vincolato, vede in parte esclusa la possibilità di avere la casa ricostruita al 100 per cento perchè si deve tenere conto della sua situazione economica. Si parla di situazione economica e non di situazione reddituale - ha proseguito il consigliere comunale - mi viene il sospetto che lo stesso immobile danneggiato essendo un cespite danneggiato immobiliare partecipa al patrimonio dell'individuo e dunque partecipa ad escludere se stesso dalla ricostruzione. Chi ha un figlio in comodato d'uso gratuito presso una seconda abitazione non vedrà riconosciuto il diritto ad integrare la riparazione all'abitazione principale perchè questa si intende come seconda casa. Infine - ha concluso Rivera - chi ha avuto una ricostruzione leggera della prima casa (fascia A,B, o C) non potrà avere la ricostruzione della seconda abitazione a meno che quest'ultima non sia adibita ad attività professionale o attività principale d'impresa».
Tra gli emendamenti presentati alla Camera anche la sospensione del contratto d'affitto per i non proprietari e un emendamento sulle scuole, sottoscritto all'unanimita' dalla Commissione Cultura, che prevede l'azzeramento nelle zone terremotate dei tagli e degli accorpamenti voluti dal governo e la garanzia di risorse certe per iniziare i lavori, al fine di consentire la ripresa dell'attivita' scolastica. Giovanni D'Amico ha lanciato la proposta di un documento unitario del Consiglio regionale a sostegno della battaglia di Provincia e sindaci, mentre Giorgio De Matteis ha invocato un Consiglio regionale straordinario per capire se esiste un pacchetto di interventi da parte della Regione Abruzzo.

ROSSINI PREOCCUPATO PER MANIFESTANTI VIOLENTI

E queste manifestazioni pacifiche durante il summit internazionale potrebbe creare non pochi problemi. Il cordone di sicurezza, come è ovvio, sarà imponente e ieri il procuratore dell'Aquila, Alfredo Rossini, ha ammesso di essere preoccupato perché oltre a chi marcerà pacificamente potrebbero esserci anche contestatori violenti.
E la tensione è salita soprattutto da quando sono state arrestate sei persone collegate alle ex Brigate Rosse pronte a mettere in atto un attentato al G8 in programma prima alla Maddalena e poi a l'Aquila
«Per questo motivo», ha spiegato Rossini, «ho chiesto agli investigatori di Roma tutti gli atti in loro possesso così da poterli visionare e per regolarci in tal merito».
Rossini oltre a coordinare l'inchiesta sui crolli del terremoto, dirigerà tutta l'attività investigativa in vista proprio del G8.
Un tema, quest'ultimo, sul quale il magistrato quotidianamente dedica parte della giornata per fare il punto sull'attività informativa delle forze dell'ordine e degli '007'.
«Siccome L'Aquila - ha concluso Rossini - e' un palcoscenico pur sempre triste, dove tutti cercano di farsi notare, non escludiamo che anche dei manifestanti per motivi giusti o sbagliati, appariranno pure qui e faranno delle manifestazioni sulle quali noi saremo vigili».
E soddisfazione per l'arresto dei sei presunti terroristi è stato espresso dal segretario Generale
del Coisp - il Sindacato Indipendente della Polizia di Stato -, Franco Maccari.
«Secondo quanto si è appreso – continua Maccari – gli arrestati stavano organizzando un movimento eversivo sulla scia delle ultime Brigate Rosse con l'obiettivo di riprendere la lotta armata nel nostro paese. L'episodio non è isolato, e va analizzato insieme alla continua crescita degli episodi di violenza da parte della cosiddetta ‘sinistra antagonista' che spesso sono rivolti verso rappresentanti delle istituzioni e in particolare verso gli uomini delle forze dell'ordine, nell'ambito di un chiaro disegno eversivo che non deve essere sottovalutato. La vigilanza deve essere mantenuta elevatae costante».


ARRIVATI 15 CONSULENTI PER INCHIESTA CROLLI

Intanto sul fronte dell'inchiesta sui crolli degli edifici pubblici e privati la procura può contare su 15 consulenti, chiamati in causa per accelerare i tempi.
«Abbiamo integrato il numero dei consulenti per arrivare prima alla definizione dell'inchiesta - ha spiegato Rossini - stiamo lavorando bene con un percorso ben delineato nell'ambito del quale anche le continue riunioni ed i continui collegamenti sono molto utili».
Alcuni consulenti, al termine della riunione, hanno sottolineato che il lavoro si annuncia duro, complesso e di grande responsabilità visto che deve chiarire le cause di una tragedia.
Infine da lunedì e per tutta la prossima settimana, i consulenti saranno impegnati nelle attività di carotaggio al Tribunale dell'Aquila, sito sul quale per la prima volta i magistrati che indagano sui crolli, intendono concentrare gli accertamenti.

UNIVERSITA', L'EMERGENZA INFINITA

Ancora tanti, invece i problemi per gli universitari che studiavano a L'Aquila. Il problema dei problemi è l'assenza di alloggi per gli studenti, come ha ricordato il rettore Ferdinando Di Orio, parlando degli sforzi che l'Ateneo aquilano sta mettendo in campo dopo il 6 aprile per non disperdere l'enorme patrimonio universitario stimato in quasi 28 mila studenti di cui oltre 13 mila di fuori sede.
Il rettore e' tornato nuovamente a parlare dell'ipotesi della Guardia di finanza «l'unica percorribile perchè alla Reiss Romoli dove l'Università sarebbe dovuta entrare dal primo giugno come da contratto di locazione non si può accedere perchè non ci sono spazi poichè tutto e' occupato da Regione e Protezione Civile e la situazione e' troppo congestionata».
Di Orio ha detto che se non fosse la legge ad impedirlo, lo stesso ateneo si sarebbe fatto carico del problema.
Sempre Di Orio non ha escluso la soluzione di utilizzare le caserme dell'Esercito ma non per il nuovo anno accademico in quanto le strutture necessitano di importanti lavori di ristrutturazione, in considerazione dei danni derivanti dal sisma del 6 aprile.

13/06/2009 9.38