Firmate le ordinanze per la "ricostruzione leggera"

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. A due mesi esatti dal terremoto in Abruzzo, sono state firmate le ordinanze che disciplinano la cosiddetta “ricostruzione leggera” per gli immobili danneggiati dal sisma. Entreranno in vigore con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, attesa in questa settimana. * PARTITI I LAVORI DI SCAVO PER LE CASE ANTISISMICHE

L'ordinanza n. 3778
  contiene le procedure e il modulo  per richiedere al Comune il contributo fino a 10mila euro previsto per la riparazione dei danni di lieve entità delle abitazione classificate come agibili, di tipo A. E' la prima volta che questo tipo di danni viene rimborsato in Italia. Il contributo può essere richiesto dai
proprietari delle abitazioni valutate agibili di tipo “A”, che hanno quindi
subito danni non strutturali, riparabili in un mese dall'inizio dei lavori. Il
comune è tenuto ad effettuare controlli a campione per la verifica della
corretta utilizzazione del contributo. Nel caso in cui i lavori sono stati già effettuati o sono in corso di realizzazione alla data dell'entrata in vigore dell'ordinanza, oltre alla richiesta dovranno essere allegati i documenti di spesa e un verbale di ultimazione dei lavori o il preventivo di spesa.

L'ordinanza n. 3779
  contiene le procedure e il modulo  per richiedere al Comune il contributo previsto per la riparazione degli edifici inagibili di categoria “B” e “C”. In questo caso occorrono lavori strutturali per rendere di nuovo agibili gli edifici e il contributo copre integralmente le spese per le abitazioni principali.
Sono previsti rimborsi anche per gli immobili non adibiti ad
abitazione principale o ad uso non abitativo, ma fino all'80 per cento delle spese previste, e comunque non superiori a 80mila euro. Rientrano tra le spese ammissibili anche gli eventuali oneri per la progettazione e l'assistenza tecnica di professionisti abilitati.

L'ordinanza n. 3780
  , infine, contiene disposizioni in merito agli adempimenti e alle esenzioni fiscali nella zone colpite dal terremoto.

08/06/2009 9.33
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PARTITI I LAVORI DI SCAVO PER LE CASE ANTISISMICHE

L'AQUILA. Sono cominciati sabato mattina i lavori per la realizzazione delle 3mila case antisismiche che dovranno ospitare circa 15 mila persone.
Si tratta dei primi scavi per la predisposizione delle strutture nei 20 siti individuati dalla protezione civile ed espropriati nelle scorse settimane.
I lavori serviranno per preparare le condizioni per realizzare la piattaforme su cui poi realizzare le case.
Sono tre gli appalti assegnati per gli scavi: il primo, per un importo di circa 3 milioni e 300mila, è stato aggiudicato alla Cogerfer Spa di Fiano Romano; il secondo, per un importo di circa 3 milioni, è stato aggiudicato all'associazione temporanea d'impresa abruzzese che fa capo alla impresa di Avezzano, Prs srl, e che vede la presenza di sei aziende con sede ad Avezzano e Carsoli; il terzo, per un importo di circa 800mila euro, è stato assegnato a una ditta chietina.
Per la realizzazione vera e propria delle case, invece, sono rimaste in gara 42 delle 58 imprese che hanno risposto, entro lo scorso 3 giugno, al bando europeo lanciato dalla protezione civile nazionale.
Dopo la prima esclusione in sede di presentazione delle offerte, venerdì scorso ne sono state tagliate altre 15 nel corso delle verifiche dei requisiti formali ed amministrativi.
Ora la commissione esaminatrice sta vagliando le offerte tecniche: poi, passerà al vaglio di quelle economiche.
Successivamente, ci sarà l'aggiudicazione provvisoria e, dopo la graduatoria, quella definitiva.
Il lavoro di esame che, come ha sottolineato il capo della protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, è molto complesso e delicato.

RIUNIONE PER IL G8

Vanno avanti di pari passo anche i lavori per il G8. Il presidente della Regione Abruzzo ha partecipato, sabato a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, a Palazzo Chigi, ad una riunione operativa sull'organizzazione del summit dell'Aquila.
All'incontro erano presenti anche il sottosegretario della Presidenza del Consiglio, il sottosegretario alla Protezione Civile ed i vertici delle forze militari e delle organizzazioni civili.
Sono stati approfonditi gli aspetti che potrebbero arrecare i maggiori vantaggi e benefici al territorio aquilano sia in termini di ritorno economico per le attività commerciali ed imprenditoriali locali che di immagine dell'intera regione.
Inoltre, sono state affrontate le diverse problematiche legate alla viabilità, ai collegamenti da e verso L'Aquila ed infine sono state approntate strategie per limitare al minimo i disagi per la popolazione aquilana nei giorni immediatamente precedenti il summit e nelle tre giornate del G8.

08/06/2009 11.40