Sette scosse nella notte, la più forte di magnitudo 3.5

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Ancora scosse, tante, sette, registrate in provincia dell’Aquila la notte scorsa. Confesercenti, intanto, chiede di riappropriarsi del centro storico e il sindaco di Villa Sant’Angelo denuncia: «io, primo cittadino di serie B». * LA MAPPA DI TUTTI I TERREMOTI IN TEMPO REALE

Ieri le polemiche su presunte censure su scosse che la popolazione sostiene di avvertire ma che non compaiono nei siti ufficiali. Oggi, addirittura un pieno di eventi sismici: sette per la precisione tutti registrati la scorsa notte.
La scossa più forte ha fatto registrare una magnitudo di 3.5 e l'epicentro è state per tutte lo stesso: L'Aquila, Lucoli, Pizzoli, Scoppito e Tornimparte.
La prima, di magnitudo 2.2, e' stata registrata dall'Ingv alle ore 03.46; la seconda, di magnitudo 2.1, alle 03.49; la terza, di magnitudo 2.4, alle ore 03.59, la quarta, di magnitudo 3.5, alle 04.55, la quinta, di magnitudo 2.1, alle 05.00; la sesta, di magnitudo 2, alle 05.20.
La settima, infine, di magnitudo 2.5, alle ore 05.35.
E nonostante lo sciame non si assesti, come invece poteva sembrare fino alla scorsa notte, la Confesercenti aquilana torna a chiedere la massima priorità per il centro storico.
Lo fa dopo averlo chiesto già dieci giorni dopo il sisma con il documento "La priorità al centro storico" e dopo la contestata approvazione della modifica alla legge regionale sul commercio, che ora autorizza i proprietari dei capannoni industriali a trasformare quelle strutture in veri centri commerciali e direzionali.
«Torniamo a chiedere, oggi con più forza e determinazione, che Provincia, Comune e Protezione civile ci mettano nelle condizioni di riprendere la funzionalità del centro storico. La riapertura delle attività commerciali e artigianali dentro le mura è un fattore determinante per la ripresa della vitalità dell'Aquila, per il morale degli aquilani e per una nuova partenza economica. È assolutamente necessario che i negozi possano ripartire il prima possibile», torna ad affermare Bruno Basile, vicepresidente provinciale di Confesercenti e del Consorzio Commercianti del Centro storico dell'Aquila.
«Siamo convinti che la riapertura delle attività nel centro», dice Basile, «sarà un elemento centrale non solo da un punto di vista economico, ma anche sociale: una città vive se vive il suo commercio. E oggi questa è una priorità assoluta, e chiediamo alle istituzioni di velocizzare i tempi dell'analisi strutturale per consentire l'immediata ripresa di funzionalità del centro, con i suoi negozi, gli enti pubblici e l'università».
Nel frattempo, per dare una prima risposta alla voglia di ripresa della città, la Confesercenti aquilana - grazie al contributo della presidenza nazionale dell'associazione di categoria - sta allestendo il primo Villaggio Commerciale: un gruppo di casette in legno che ospiteranno alcuni esercizi commerciali in via provvisoria, nel centro sportivo Verdeacqua. «La nostra è una soluzione tampone» dice il direttore di Confesercenti Filippo Ciancone, «non vogliamo che il commercio si trasferisca in via permanente fuori dal centro. La nostra vuole essere una primissima risposta di vitalità: alle istituzioni chiediamo di poter tornare al più presto nelle strade del centro storico per far ripartire L'Aquila».
Protesta, invece, per la «disparità di trattamento» nelle modalità di ingresso nella scuola sottufficiali della guardia di finanza a Coppito, il sindaco di Villa Sant'Angelo, Pierluigi Biondi.
«Sono stato considerato un sindaco di serie B - dice -. Quando devo fare delle cose per il mio paese nella scuola sottufficiali, per entrare mi viene concesso un pass giornaliero, invece il sindaco dell'Aquila, il presidente della provincia ed alcuni parlamentari hanno il pass definitivo e possono accedere con la macchina di servizio, essendo considerati istituzioni pubbliche».
Biondi, sindaco di un comune di circa 450 anime dove sono morte 17 persone, ha raccontato di essere stato ricevuto da un alto graduato della guardia di Finanza «dal quale ho scoperto che non sono una pubblica istituzione».
«Il finanziere mi ha anche detto che le disposizioni in tal senso sono state date dalla protezione civile».
Il sindaco di Villa Sant'Angelo ha spiegato di essere andato alla scuola per il via libera al progetto per la realizzazione di casette in legno nel suo paese, la cui realizzazione, curata dalla provincia autonoma di Trento, inizierà il prossimo 8 giugno.

30/05/2009 11.14