Ancora dubbi sull’Ingv: reale magnitudo e scosse non registrate

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

10225

Ancora dubbi sull’Ingv: reale magnitudo e scosse non registrate
ABRUZZO. Che l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sia un ente serio è indubbio. E’ un fatto anche che la politica possa avere delle influenze così come accade per moltissimi organismi che pure non dovrebbero avere nulla a che fare con la politica.
Accade però che, vuoi per la psicosi terremoto, vuoi per le speculazioni da campagna elettorale, ci sono sempre voci più o meno fondate che tirano in ballo l'Ingv.
E' accaduto persino all'indomani del 6 aprile quando voci incontrollate e numerose segnalazioni alla nostra redazione parlavano di un “taroccamento” del dato sulla reale magnitudo del sisma che ha sconvolto L'Aquila.
6.2 invece che 5.8, giustificando il dato più basso con presunti risarcimenti parziali invece che totali se il terremoto avesse superato i 6 gradi.
Poi di questo non si è più parlato, fino a qualche settimana fa quando la questione è riemersa con successive smentite.
Due giorni fa invece le voci si sono incrociate su presunte scosse che non venivano però riportate nel sito ufficiale dell'Ingv, come se la solita manina avesse la volontà di non riportare tutti i sisma per dare l'idea che lo sciame stesse volgendo al termine.
Eppure la gente continua ad avvertire le scosse di giorno e di notte, soprattutto a L'Aquila dove la gente per la paura esce fuori persino dalle tende.
Poi va sul sito e non trova informazioni sulla scossa avvertita.
Che succede?
Una nota dell'istituto ha poi chiarito che «vengono comunicate alla Protezione Civile tutte le scosse con magnitudo superiore a 2,5».
«Tutte le scosse con magnitudo minore di 2,5», spiegano, «non vengono allora comunicate e non appaiono sul sito, ma sono comunicate solo se Ingv o Dpc hanno avuto notizia dell'evento, cioé se qualcuno lo ha sentito e ci chiama riferendo l'evento risentito. In mancanza di questa informazione, come nei due casi riportati dalla notizia, non diamo tale informazione in tempo reale. Comunque tutte le scosse, comunicate e non, sono poi disponibili dopo poco tempo sul sito».
Sempre ieri una nota dell'Ansa riportava nuovi dubbi sulla reale magnitudo Secondo il sito Internet di un progetto dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) finanziato dalla Protezione civile, la magnitudo Richter (sigla Ml) della scossa più forte è stata di 6.2 e non di 5.8, come detto sino ad oggi.
Il sito ufficiale dell'Ingv riporta due diversi dati per la scossa delle 3.32, misurata con due diverse scale: una magnitudo locale o Richter (sigla Ml) di 5.8, e una magnitudo momento (sigla Mw) di 6.3.
Quest'ultimo dato corrisponde a quello del sito del progetto "Stima dello scuotimento in tempo reale e quasi-reale per terremoti significativi in territorio nazionale".
A essere differente è però il dato sulla magnitudo Richter: come si può vedere qui (GUARDA L'IMMAGINE)


Puntuale è arrivata la nuova precisazione.
«L'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) nei suoi comunicati ufficiali ha sempre dichiarato la magnitudo calcolata Richter di 5.8 e la magnitudo momento pari al 6.3».
E' quanto ha spiegato il direttore del centro nazionale terremoti dell'Ingv, Giulio Selvaggi, aggiungendo che «valori diversi di magnitudo Richter non sono calcolati ma derivati dal valore di magnitudo momento e rappresentano quindi non un valore calcolato ma un valore dedotto dalla magnitudo momento. Dunque i comunicati ufficiali - ha concluso - hanno riportato sempre 2 magnitudo che non sono variate nel tempo».
E' successo ancora però che ieri, 28 maggio, alle 4.12 a Barisciano è stata avvertita una forte scossa che ha svegliato gli abitanti della tendopoli facendoli uscire fuori spaventati. Ma quella scossa (nel momento in cui si scrive) sul sito dell'Istituto non c'è.
E tra gli sfollati già si parla di nuova censura e la fiducia verso l'ente sembra scendere. La paura per chi ha perso tutto e vive nel disagio è di essere strumentalizzati o presi in giro.
E con la paura non si scherza.

29/05/2009 11.08