Decreto Abruzzo, lavori a rilento, centinaia gli emendamenti

Alessandro Biancardi

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ROMA. Rischia di slittare di qualche giorno, invece, il decreto legge per l'emergenza terremoto che probabilmente approderà nell'Aula del Senato la prossima settimana e non questo giovedì, come inizialmente previsto. * TUTTI GLI EMENDAMENTI PROPOSTI DA DISCUTERE
A tracciare il calendario di massima è il sottosegretario all'Ambiente Roberto Menia, arrivando in commissione a Palazzo Madama per l'esame del provvedimento. I lavori infatti stanno subendo lievi ritardi.
A poco meno di una settimana dal via libera del governo alle modifiche al pacchetto di misure per l'Abruzzo, l'esecutivo non ha ancora presentato le carte in Parlamento. Dura la reazione del Pd, che
minaccia "barricate" e che definisce l'ipotesi di una nuova richiesta di fiducia "inaccettabile". Il governo non può coprire con la fiducia, afferma il presidente dei senatori democratici Anna Finocchiaro, «il
fatto che il decreto non mantiene le promesse fatte da Berlusconi in persona ai cittadini abruzzesi» e che, tra l'altro, garantivano «la possibilità per le famiglie - spiega l'esponente del Pd – di ricostruirsi la casa in cui vivevano con il 100% di contributo dello Stato a fondo perduto, di cui non vi è traccia in questo provvedimento».
Non solo. Se le novità non dovessero arrivare «velocemente», «faremo barricate», anticipa il senatore abruzzese del Pd Giovanni Legnini.

EMENDAMENTI SU GIOCHI E LOTTERIE

Attraverso il decreto potrebbe arrivare una piccola rivoluzione per giochi e lotterie.
Sono venti gli emendamenti all'articolo 12, con cui il governo punta a raccogliere 500 milioni l'anno per le popolazioni colpite dal sisma, presentati in commissione Ambiente del Senato che sta esaminando il dl
39. A quanto riferito da Agipronews in una nota, la novità più rilevante riguarda la proposta di assegnare la gestione del Gratta e Vinci a più operatori. A proporlo sono i senatori del Pdl Andrea Pastore, Filippo Piccone, Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano che chiedono anche di destinare alle vincite il 70 per cento della somma raccolta, su base media annuale, e di introdurre un'addizionale dello 0,7% che andrebbe ad aggiungersi all'attuale imposta unica del 17,8, da destinare agli interventi in Abruzzo. Il Pd, invece, ha chiesto che siano eliminate dal dl le previsioni di ulteriori modalità di gioco del Lotto e di più estrazioni giornaliere. Emanuela Baio, Anna Finocchiaro, Luigi Zanda, Nicola Latorre, Colomba Mongiello, Luigi
Lusi, Giovanni Legnini e Claudio Micheloni hanno anche chiesto di stralciare dal testo le norme sulla possibilità di apertura delle tabaccherie nei giorni festivi. Dalla senatrice Maria Ida Germontani
(Pdl) e' arrivata poi una proposta che riguarda il poker sportivo terrestre. L'organizzazione di tornei sarebbe prevista solo per soggetti già titolari di concessione per l'esercizio e la raccolta di giochi fisici. In più dovrebbero essere poi assegnati mediante gara non oltre 500 punti vendita del gioco non a distanza di poker sportivo, la cui base d'asta e' di almeno 100mila euro. Quanto invece agli apparecchi da intrattenimento in generale, i senatori della Lega Nord, Giuseppe Leoni, Massimo Garavaglia, Cesarino Monti propongono di affidare alla polizia municipale il compito di procedere alla verifica
e al controllo sulle new slot.

«Forse qualcuno non si è ancora reso conto che il futuro de L'Aquila si sta giocando proprio in questi giorni», ha invece commentato il capogruppo dell'Idv alla Regione, Carlo Costantini, «se i cittadini – soprattutto quelli proprietari di immobili in codice A (agibile eventualmente con piccole lesioni da riparare) e in codice B (temporaneamente inagibile) – non saranno immediatamente messi, con le necessarie ordinanze, nelle condizioni di conoscere procedure e risorse economiche certe di cui potranno disporre per operare i necessari interventi sulle abitazioni con imprese di propria fiducia, neppure loro saranno in grado a settembre di lasciare le tende. E se le scuole, quelle agibili, temporaneamente inagibili o parzialmente inagibili, non saranno nello stesso modo poste nella condizione di operare gli interventi necessari per ripristinare l'agibilità piena, anche le scuole non saranno in grado a settembre di garantire la ripresa dell'anno scolastico, pur se con turni diversificati e con inevitabili disagi».
«E ormai», h aggiunto Costantini, «per ogni giorno che passa senza che le ordinanze cui rinvia il decreto 39 vengano adottate, si allontana sempre di più la possibilità che a settembre il maggior numero di cittadini aquilani possa uscire dalle tende e tornare dagli alberghi sulla costa. E anche i 3000 moduli abitativi, destinati a circa 13.000 cittadini aquilani, risulteranno assolutamente insufficienti».

10 MILIONI PER ESENZIONE PEDAGGIO AUTOSTRADALE

Sono in arrivo dieci milioni di euro per l'esenzione, per tutto il 2009, del pagamento del pedaggio autostradale nelle aree colpite dal sisma per i residenti: è quanto prevede uno dei nuovi emendamenti del
relatore Antonio D'Alì al decreto legge Abruzzo. La copertura è fornita dal fondo per le Infrastrutture.
In arrivo anche un tris di misure per facilitare il recupero dei beni culturali: a presentarlo per l'esame in commissione è sempre il relatore al decreto legge Abruzzo, Antonio D'Alì. La modifica introduce la possibilità di stanziare contributi, per un massimo di cinque milioni di euro, per la ricostruzione dei beni di interesse storico e artistico, la possibilità di dedurre dal reddito le "erogazioni liberali in denaro" per gli interventi di ricostruzione e la possibilità che le erogazioni liberali provenienti dall'estero, ove
non abbiano una diversa destinazione specifica, siano destinate al ministero per i Beni culturali per essere utilizzate per il restauro e il recupero dei beni culturali danneggiati dagli eventi sismici.

«NON RIPETERE MODELLO MOLISE»

Il senatore dell'IdV, Giuseppe Astore, ha ritenuto opportuno presentare un pacchetto di emendamenti in aiuto della popolazione abruzzese al fine di non ripetere o ricopiare il modello Molise a seguito dell'evento sismico del 2002. «La ricostruzione del Molise - sottolinea - è ferma ancora ai fondi erogati da Di Pietro e ad oggi vive ancora il problema del completamento».
Astore chiede provvedimenti radicali, risorse alle attività produttive e sgravi alle imprese, cosciente del fatto che la ricostruzione sarà un processo lungo e complesso e che proprio per questo servono atti e
decisioni più organici in grado di produrre effetti anche nel lungo periodo. Tra gli oltre 34 emendamenti presentati, quattro riguardano anche le Regioni Molise e Puglia colpite dal terremoto del 2002. In
particolare, Astore dedica un emendamento sulla questione ancora irrisolta dei tributi e contributi per i quali richiede una proroga per ciascun carico iscritto a ruolo.

SINDACI VALLE PELIGNA VOGLIONO RIENTRARE NEL DECRETO

Intanto i sindaci della Valle Peligna, insieme al presidente della Comunità montana Peligna, chiedono per l'intera provincia dell'Aquila il riconoscimento quale "Area di crisi" a seguito del sisma.
Un dossier con tutti i dati analitici dei danni riportati nei comuni della zona verrà presentato al presidente della Regione, Gianni Chiodi, dai sindaci e amministratori interessati.
Il presidente della Regione ha spiegato agli amministratori locali che «l'unica strada percorribile per far rientrare i comuni della Valle Peligna nel cratere individuato nell'ordinanza del 16 aprile scorso di
Bertolaso, è quella di presentare alla Protezione civile dati tecnici e inequivocabili che possano convincere il commissario per l'emergenza a rivedere l'ordinanza».
«In questo caso - ha precisato - il passaggio non è politico ma essenzialmente tecnico. Dobbiamo cioé portare all'esame della Protezione civile dati, circostanze e numeri che possano rafforzare la
nostra richiesta».
In questo senso Chiodi si è detto pronto a portare le istanze dei Comuni della Valle Peligna all'attenzione di Bertolaso, «purché si tratti di questioni tecniche e di dati oggettivi».

CONSIGLIO REGIONALE SI RIUNISCE IL 19

Il Consiglio regionale, invece, tornerà a riunirsi martedì prossimo 19 maggio alle 11 all'Aquila (Palazzo Emiciclo-Aula vecchia).

13/05/2009 9.28

NOVE EMENDAMENTI DEL GOVERNO

Nove gli emendamenti del governo al decreto terremoto presentati in mattinata alla commissione Ambiente di Palazzo Madama. Antonio D'Ali', presidente della commissione Ambiente, dice «il governo ha presentato 8 emendamenti che vanno anche incontro alle richieste che erano state avanzate nel corso delle audizioni in commissione».
L'esame degli emendamenti dovrebbe iniziare nel pomeriggio.
«Se il Governo ha dovuto presentare un emendamento per garantire la copertura del 100% dei danni alla prima abitazione, vuol dire che questa previsione non era contemplata nel decreto 39», lapalissiano il ragionamento di Costantini (Idv).
«E se questa previsione non era contemplata», ha aggiunto, «vuol dire anche che qualcuno è andato in giro per l'Abruzzo dal 23 aprile a oggi a raccontare "balle".
La verità è che se il Governo avesse dovuto attenersi alle sollecitazioni del Presidente della Regione - che il 23 aprile ha dichiarato in conferenza stampa che nel decreto vi era più di quanto fosse possibile immaginare - oggi avrebbe presentato emendamenti per ridimensionare il proprio impegno a favore dell'Abruzzo, certamente non per aumentarlo».