Inchiesta sui crolli: 80 persone nel mirino della Procura

Alessandro Biancardi

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Inchiesta sui crolli: 80 persone nel mirino della Procura
L’AQUILA. Sono 80 tra costruttori, progettisti, esecutori dei lavori e pubblici funzionari che hanno concesso le autorizzazioni a costruire le persone nel mirino della Procura della Repubblica dell'Aquila, che indaga sulle responsabilità dei crolli e delle morti per il terremoto.
Nei giorni scorsi il procuratore Alfredo Rossini ha spiegato che gli inquirenti hanno in mano oltre 150 schede relative ai palazzi che hanno riportato gravi danni dopo il sisma delle 3.32.
Quindi la procura ha già tutto in mano, tranne le perizie sul cemento che arriveranno solo nei prossimi giorni.
Quando anche quelle risposte arriveranno si saprà bene in quale direzione andare. Solo l'analisi dei cementi, infatti, può dire se ci sia quel cemento “annacquato” di cui si è parlato subito dopo i
crolli. Solo i periti incaricati dalla procura potranno dire se quei palazzi non erano costruiti ad opera d'arte e la città si sia quindi sbriciolata a causa della mano dell'uomo.
Le indagini vanno avanti molto speditamente, la chiusura delle indagini preliminari non ci sarà prima del prossimo settembre, a causa della sospensione delle attività che ci sarà per un mese e mezzo dal
primo agosto prossimo, ma il procuratore non ha escluso che prima ci sarà qualche interrogatorio.
Ieri non ci sono stati sopralluoghi né audizioni di testimoni, ma sono state esaminate le carte.
In particolare, è stata approfondita la questione dell'ospedale San Salvatore, dove sono tornati magistrati e tecnici, al fine di dissequestrare altri pezzi e favorire interventi di messa a norma.
Sempre ieri, gli uomini della polizia giudiziaria hanno sequestrato altre schede di palazzi pubblici e privati, ossia screening sulla storia, la stabilità e gli interventi da fare: i primi due studi sequestrati sono quelli della protezione civile risalenti al 1999 e quello di Abruzzo Enguineering.
Oggi riprenderanno i sopralluoghi in centro da parte dei consulenti e della polizia giudiziaria.
Vanno avanti anche le ispezioni della Protezione civile. Il numero di edifici privati rilevati ammonta a 35.320 di cui 32.712 sono abitazioni private, 810 strutture pubbliche, 38 strutture ospedaliere, 132 nuclei di caserma, 437 scuole e 1.191 sedi di attività produttive.
Il 52,5% degli edifici è agibile, il 14,3% risulta temporaneamente inagibile, ma recuperabile con provvedimenti di pronto intervento.
Il 2,9% è parzialmente inagibile e l'1,1% è temporaneamente da rivedere con sopralluoghi più approfonditi.
Arrivano al 24,5% gli edifici che, dopo le verifiche, risultano completamente inagibili, mentre il 4,7% è inagibile per rischio dovuto ad agenti provenienti dall'esterno.

9 SCIENZIATI IN CITTA' PER VALUTARE IL SISMA

Sempre ieri sono arrivati a L'Aquila i nove componenti della commissione internazionale voluta dal capo dipartimento della protezione civile, per valutare le conoscenze attuali sulla previsione dei terremoti e per elaborare linee guida per la loro previsione e la prevenzione.
La commissione si è riunita nella Scuola della Guardia di Finanza di Coppito per uno scambio di informazioni con i tecnici della protezione civile e dell'Istituto nazionale di geofiosica e vulcanologia.
Si tratta di nove scienziati, specializzati in sismologia e geofisica, ai vertici delle Università e centri di ricerca più importanti del mondo.
La commissione è formata dal Tom Jordan, presidente del gruppo di lavoro, direttore del Southern California earthquake center (Scec); Yun Tai Chen, professore di geofisica e direttore onorario
dell'Istituto di geofisica della China earthquake administration; Paolo Gasparini, professore di geofisica alla Università Federico II di Napoli; Raoul Madariaga, professore di sismologia alla Scuola normale superiore di Parigi; Ian Main, professore di sismologia e fisica delle rocce all'Università di Edinburgo; Warner Marzocchi,
dirigente di ricerca dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia; Gerassimos Papadopoulos, direttore di ricerca dell'Osservatorio nazionale di Atene; Guennadi A. Sobolev, direttore del Dipartimento di catastrofi naturali e sismicità della terra dell'Accademia russa delle scienze a Mosca; Jochen Zschau, professore
di geofisica all'Università di Potsdam. Gli scienziati, che nel pomeriggio hanno effettuato un giro di ricognizione per il centro storico. Oggi terranno una conferenza stampa.


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IL CASO DI TUBERCOLOSI: «NESSUN RISCHIO CONTAGIO»

Ieri, invece, era salita la paura nelle tendopoli di Pizzoli dopo che si era diffusa la notizia di un caso di Tubercolosi tra gli sfollati.
«Non ci sono pericoli di contagio», ha assicurato il direttore del dipartimento di prevenzione della Asl dell'Aquila, Giuseppe Matricardi.
«Appena avuto il sospetto, visti i sintomi - racconta Matricadi – il caso è stato subito monitorato dal centro di prevenzione malattie respiratorie, che è il nostro apparato. Il caso è stato individuato, visionato, osservato. Il paziente è stato poi ricoverato in ambiente opportuno. Quanto accaduto - prosegue il dirigente medico - è normale in questa condizione di eccezionalità, in considerazione del numero di
sfollati e in relazione alla presenza di tanti stranieri. Alle volte in altre nazioni, soprattutto nell'Est, - ha spiegato Matricardi – può essere presente una casistica di questo tipo di malattia che in Italia
invece ha caratteristiche di assoluta sporadicità».
Per Matricardi - uno dei componenti del pool di esperti che hanno la responsabilità della sicurezza sanitaria dei campi - non ci sono pericoli.
«La malattia tubercolar è lentissima e quindi non ci sono contagi. La tenda è stata ripulita e disinfettata. Abbiamo i nominativi delle persone che sono state a contatto con il giovane rumeno. Queste
persone sono osservate in maniera discreta, ma sono rimaste nel campo». Matricardi ha anche sottolineato che il giovane è in cura e non corre pericoli di vita.

MOODY'S TAGLIA RATING L'AQUILA

L'agenzia Moody's, dopo le analisi di ieri, ha tagliato il rating del Comune de L'Aquila dal livello 'A1' a 'Ba1' e ha messo il giudizio sulla capacità della città di rimborsare i debiti sotto osservazione per un ulteriore possibile declassamento.
A spingere l'agenzia di rating a intervenire sono stati, si legge in una nota, l'impatto del terremoto e il decreto del governo che sospende i pagamenti degli interessi dei soggetti dell'area colpita dal sisma, enti locali compresi.
Inoltre Moody's rileva che nel 2009 il bilancio comunale risentirà del calo delle imposte e dei ricavi per i servizi municipali. L'agenzia ieri aveva messo sotto osservazione per un possibile taglio il rating delle Regione Abruzzo.

GLI ALLEVATORI AQUILANI:«AI TERREMOTATI PRODOTTI DI FUORI MENTRE I NOSTRI SI BUTTANO»

E protestano gli allevatori che denunciano come siano state «miseramente disattese» le aspettative riguardanti le promesse di poter conferire i propri prodotti freschi – latte, formaggi, carne di agnello e di vitello – ai centri di prima accoglienza dove sono ospitati migliaia di loro concittadini.
L'Associazione Regionale Allevatori d'Abruzzo sottolinea «lo stato di grave crisi delle aziende zootecniche a causa dei prodotti rimasti invenduti in seguito al crollo del mercato locale conseguente agli eventi sismici dello scorso 6 Aprile».
Nelle tendopoli si consumano, infatti, derrate di provenienza estera o comunque non locale a scapito dei prodotti che restano nelle stalle situate nei territori terremotati.
L'Associazione Regionale Allevatori d'Abruzzo protesta anche per «il mancato rispetto delle intese già raggiunte con l'Amministrazione Comunale dell'Aquila», preannunciando una conferenza stampa per fare il punto della situazione da tenersi nei prossimi giorni presso la propria sede di Onna.

13/05/2009 8.26