Rettore Di Orio: «l'Università resta a L'Aquila o mi dimetto»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Non consentirò spostamenti di facoltà in posti che non siano L'Aquila. Se ciò dovesse avvenire sono pronto a dimettermi».


Punta decisamente i piedi il Rettore dell'Università dell'Aquila, Ferdinando Di Orio, che oggi è sbottato per l'ennesima volta dopo quanto era già accaduto nei giorni scorsi.
Da settimane ormai vi sono moltissimi interessi eterogenei che vorrebbero una sorta di smembramento dell'università spostata momentaneamente tra la costa e l'entroterra, tra Coppito, Celano e Sulmona.
Si era parlato anche della possibilità di utilizzazione della Reiss Romoli.
«Avevo chiesto alla Scuola sottufficiali della Guardia di Finanza alcune aule - ha detto Di Orio - e alla Reiss Romoli ma in entrambe le ipotesi da me studiate, ho riscontrato delle problematche. Nella Scuola della Gdf ora ci sono i preparativi del G8, quindi se potrà esserci disponibilità bisognerà attendere la fine dei lavori. Se la Regione si impegna a prendere contatti con la Finanza penso che si possa fare un grande passo in avanti perchè è un'ottima struttura».
Sul discorso Reiss Romoli, Ferdinando Di Orio, ha rilanciato la possibilità di attivare le proprie strutture all'interno del complesso che pero' deve fare i conti con il tessuto lavorativo presente-
I dipendenti della Reiss Romoli hanno aperto una vertenza prima con Telecom poi Tils.
«Sono stato il primo a sollevare il problema dei lavoratori Telecom - ha detto Di Orio - proponendo con loro uno 'spin-off' universitario, un progetto di partnership con Telecom. Se invece Telecom - ha proseguito il Rettore - intende portare avanti suoi progetti, che lo dica. Noi siamo pronti a pagare un regolare affitto nei locali non utilizzati da Telecom. Sto apettando risposte dal presidente Chiodi che doveva sentire Telecom, l'ultimo dei miei penseri e' bloccare iniziative di Telecom».

Una apertura giunge dalla Rsu aziendale della Reiss Romoli.
«Comprendiamo i numerosi problemi provocati dal terremoto all'Università dell'Aquila e la sua necessità di reperire sedi per il suo funzionamento e crediamo che anche la sede della Reiss Romoli possa essere in parte utilizzata per la soluzione di tali problemi», hanno detto i delegati, «la Reiss Romoli e l'Università dell'Aquila devono sviluppare quelle opportunità di collaborazione in essere da anni, che sono già state istituzionalizzate con successo in altre importanti città italiane, condividendo spazi fisici e competenze».
I vicepresidenti del Consiglio Regionale Giorgio De Matteis e Giovanni D'Amico, il consigliere Giuseppe Di Pangrazio, in un incontro avuto oggi con le Rsu della Reiss Romoli, hanno auspicato una convergenza in tal senso dei due progetti per la rinascita del tessuto socio-economico della città dell'Aquila.
Sulle recenti polemiche delle delocalizzazioni delle varie facoltà su tutto il territorio abruzzese il rettore Di Orio ha specificato che «si tratta di spostamenti provvisori che nulla hanno a che vedere con un disegno volto ad allontanare l'Università dalla città dell'Aquila. In questi giorni era importante attivarsi per consentire una continuità con la didattica e soprattutto con la ricerca. L'Università tornerà all'Aquila e si svilupperà nella nostra città».
Il Rettore ha infine annunciato non solo la volontà di non abbandonare il centro storico ma di lavorare per un 'Campus universitario' approvato dal senato Accademico, pronto per l'Anno Accademico 2011-2012.
Nel frattempo la Commissione Difesa della Camera sara' chiamata ad esprimersi sull'immediata disponibilita' della Caserma 'Pace' di Sulmona per ospitare la Facolta' di Economia dell'Universita' dell'Aquila.
La proposta e' contenuta in una risoluzione urgente presentata dal vicepresidente della commissione, Francesco Garofani, e dalla deputata Rosa Calipari, entrambi del Partito Democratico.
La risoluzione contiene una disposizione analoga per una struttura militare, richiesta dal sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, per esigenze del capoluogo.
12/05/2009 16.27