Inchiesta sui crolli, «presto i primi interrogatori»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. A cinque settimane esatte dal sisma vanno avanti le indagini della Procura per accertare se vi siano state responsabilità umane per i crolli degli edifici pubblici e privati dopo la scossa delle 3.32 del 6 aprile scorso.
«Le perizie stanno andando avanti molto bene», ha assicurato soddisfatto questa mattina il procuratore capo Alfredo Rossini. «A breve invieremo il materiale ai laboratori per il controllo dei cementi. Subito dopo potrebbe iniziare la fese degli interrogatori».
Rossini parla di tempi «ragionevolmente vicini a quelli della normativa».
Per il momento la procura ha messo da parte una importante mole di “identikit” dei palazzi crollati: «di 140 stabili abbiamo la ricostruzione documentale. Abbiamo recuperato e continueremo a farlo tutte le carte di identità, con tanto di di autori delle opere e le utilizzeremo per i vari processi».
Una volta che arriveranno i risultati delle perizie sarà semplice andare avanti nell'inchiesta e dove emergeranno anomalie bisognerà sentire i responsabili.
E va avanti non senza difficoltà anche la vita dei terremotati, ormai stanchi dopo oltre un mese di permanenza nelle tende.
Stamattina, come ormai è abitudine, si sono formate lunge code di automezzi, almeno due chilometri, ai caselli di uscita dell'Aquila Est e dell'Aquila Ovest.
Le code sono dovute ai controlli e alle procedure che devono seguire gli sfollati - che raggiugnono la citta' dalla costa quasi tutti per lavoro - quando arrivano ai caselli per non pagare il pedaggio. Purtroppo anche chi potrebbe passare con il telpass rimane imbottigliato nel traffico.
La vita ricomincia anche al Parco Nazionale: stamattina nel corso di una riunione il Consiglio Direttivo dell'Ente ha varato un “Programma di iniziative e lavori a sostegno delle economia locale” che riguarda eventi promozionali e interventi di allestimento impianti e strutture al servizio del territorio.
«Si tratta di una decisione di rilievo», dice il presidente del Parco Giuseppe Rossi, «che ribadisce l'impegno dell'Ente a proseguire senza indugio nell'azione di conservazione e sviluppo sostenibile che costituisce la “strada maestra” segnata dall'Amministrazione nella “Relazione Programmatica” per il quinquennio del mandato».

11/05/2009 14.42