Firmato l'accordo. La facoltà di Ingegneria si trasferisce a Lanciano

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Le lezioni della facoltà di ingegneria dell'Università degli Studi de L'Aquila si terranno a Lanciano a partire da lunedì 11 maggio. * L'ISS DA VINCI DI FIRENZE IN SOCCORSO DELL'ISTITUTO COLECCHI DE L'AQUILA
Questa è la decisione ufficiale scaturita dall'incontro tra il sindaco della città frentana, Filippo Paolini, e un docente incaricato dal Magnifico Rettore dell'ateneo aquilano Ferdinando Di Orio.
«Dobbiamo assolutamente aiutare studenti, docenti e l'Università de L'Aquila a ripartire».
Sono state le parole del primo cittadino lancianese.
Il biennio di ingegneria dunque si trasferisce solo «momentaneamente» a Lanciano e verrà “ospitato” a Palazzo degli Studi, ex liceo classico e sede del Consorzio universitario di Lanciano.
Oltre la facoltà di ingegneria, ha ammesso il sindaco Filippo Paolini, anche l'Accademia delle Belle Arti di L'Aquila ha chiesto ospitalità momentanea per gli esami.
Per gli studenti universitari di Meccanica, invece, è pronto ed agibile sempre a Lanciano l'edificio dell'Istituto Professionale statale per i servizi commerciali De Giorgio.
«L'obiettivo» – ha spiegato il vicesindaco della provincia di Chieti Tommaso Coletti – «è quello di evitare la fuga degli studenti abruzzesi fuori regione».

L'UNIONE DEGLI UNIVERSITARI: «FAR RIPARTIRE A L'AQUILA L'UNIVERSITÀ»

Parte degli studenti universitari contesta le scelte del Senato Accademico relative alla delocalizzazione delle sedi dei vari corsi di studi.
«Ai ragazzi del nostro ateneo» – fanno sapere dall'Udu - «va garantito il diritto all'uniformità di trattamento nell'erogazione della didattica, come sancito dalla Carta dei Diritti».
È vitale, secondo l'Udu, mettere a disposizione degli studenti aquilani materiale didattico on-line ed un buon numero di libri di testo.
Tutte cose andate perdute durante il sisma e indispensabili ai ragazzi per poter sostenere le sessioni degli esami.
L'Udu chiede, inoltre, la sospensione di ogni propedeuticità ritenendo non prioritaria al momento la ripresa delle lezioni. Trasporti gratuiti da e per L'Aquila sia per l'anno in corso sia per l'anno venturo. Borse di studio per gli studenti e l'esonero dalle tasse universitarie.
«Riteniamo» – conclude l'Unione degli Universitari – «che ci sono i presupposti per ripartire da L'Aquila. Alcuni stabili che ospitavano facoltà risultano agibili o parzialmente agibili con piccoli interventi immediati. Gli studenti sono convinti che a L'Aquila esistano le strutture idonee ad ospitare l'ateneo».

LE RICHIESTE DEGLI STUDENTI AQUILANI FUORI SEDE

Particolare e difficile è il caso degli studenti aquilani che studiano fuori il territorio aquilano. Sono 15mila, 100mila includendo i familiari, e molti di loro hanno perso tutto nel sisma del sei aprile. Il comitato spontaneo degli universitari fuori sede chiede alle istituzioni tutte di elargire una tantum agli studenti universitari che hanno regolare contratto di locazione e hanno perso tutti i propri beni personali; l'esonero della seconda rata per l'anno accademico 2008/2009; l'abbattimento dei vincoli di passaggio e della propedeuticità degli esami; eliminazione delle firme di presenza relative al secondo semestre dell'anno accademico in corso; dare possibilità infine a tutti gli studenti che perderanno le sessioni di esame di giugno, luglio, settembre e dicembre di poter recuperare nei mesi successivi con ulteriori appelli per gli esami perduti.

Non mancano le incongruenze e così ci si chiede perché la caserma della guardia di finanza possa ospitare il G8 e non l'università.
«C'è poi la Reiss Romoli», dice l'assessore Luca D'Innocenzo, «ha aule, strutture, alloggi, molto spazio intorno. Ci sono poi le due Caserme. La Caserma Pasquali-Campomizzi e la Caserma Rossi. Sono entrambe semi vuote e semi abbandonate e sono ben dentro la città. In prospettiva c'è inoltre un progetto di sviluppo, intorno a Lenze di Coppito, destinazione universitaria e socio-sanitaria.
Infine, si dice, alcuni dei villaggi per gli sfollati, quelli più “in città”, diventeranno in futuro alloggi per gli universitari. Ce n'è e ce ne sarebbe per avere L'Aquila città universitaria già da Ottobre e per averla nel tempo di grande dimensione. Serve una scelta politica di fondo sul futuro della città. Una grande scelta strategica che ne sia la guida per la ricostruzione».

GIOVANI PD: «NO A SCIACALLAGGIO E NO A SMEMBRAMENTO ATENEO»

«La ricostruzione dell'Aquila ed il suo sviluppo non possono prescindere dalla ricostruzione e dallo sviluppo, da una precisa programmazione che le permetta di tornare a rivestire quel ruolo importante che aveva tra le Università italiane e quel ruolo di motore economico indispensabile per la città. Bisogna fermare sul nascere qualsiasi operazione di sciacallaggio politico che porti allo smembramento e all'impoverimento dell'ateneo aquilano». Lo hanno ribadito questa mattina i Giovani Democratici abruzzesi, riuniti all'Aquila nella tendopoli di Coppito con il segretario regionale del Partito Democratico Silvio Paolucci.
Per il futuro dell'Ateneo, dicono i Giovani Democratici guidati a livello regionale da Marco Rapino, «per limitare la perdita di iscritti sarà fondamentale aumentare l'offerta formativa e concertare qualsiasi decisione, anche relativa a un temporaneo spostamento delle attività didattiche, con un confronto tra docenti, studenti e ricercatori, nella massima trasparenza, sgomberando così il campo da qualsiasi equivoco di natura politica».

07/05/2009 9.04

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L'ISS DA VINCI DI FIRENZE IN SOCCORSO DELL'ISTITUTO COLECCHI DE L'AQUILA

FIRENZE. Il sisma che ha devastato L'Aquila il 6 aprile scorso ha colpito tutta l'Italia. In questo mese si sono moltiplicate le iniziative in favore delle popolazioni coinvolte nel terremoto.
Anche la redazione del giornalino “Scuola e non Solo” dell'Istituto di Istruzione Superiore Leonardo Da Vinci di Firenze si è mossa in soccorso di una delle tante scuole danneggiate: «dopo il terremoto che ha colpito l'Abruzzo e l'emozione seguente» – spiegano i promotori– «non potevamo non fare qualcosa. Abbiamo discusso insieme e abbiamo deciso che la redazione del nostro giornalino sarebbe diventato il trampolino di lancio di un'iniziativa di solidarietà attiva. Insieme ad alcuni insegnanti abbiamo cominciato a trovare contatti in Abruzzo» – si confidano i ragazzi dell'Istituto Da Vinci di Firenze – «e siamo arrivati al preside dell'Istituto di Istruzione Superiore Ottavio Colecchi de L'Aquila, la scuola con la quale ci saremmo gemellati».
L'istituto superiore toscano si è impegnato a raccogliere e versare i fondi direttamente all'Istituto Colecchi di L'Aquila, senza di conseguenza correre rischi tramite passaggi intermedi. La somma raccolta potrà essere utilizzata dalla Colecchi per l'acquisto di materiali e di nuove strumentazioni didattiche.
Raccolti oltre 1.600 euro nell'arco di due soli giorni, i ragazzi proporranno nelle sedi adeguate al Comune di Firenze di instaurare un rapporto diretto con L'Aquila e con gli altri centri colpiti dal sisma. Il tutto strettamente legato all'ambito del progetto “Scuola e Città, Territori da Adottare”, attivo da anni.
Il 22 maggio, inoltre, i ragazzi di “Scuola e non Solo” allestiranno una mostra fotografica nella quale verranno esposti scatti, racconti, disegni, poesie e riflessioni dei ragazzi e dei bambini dell'Abruzzo. Si richiedono immagini, storie e quant'altro da inviare all'Indirizzo dell'istituto toscano (ISIS Leonardo Da Vinci, via del Terzolle 91, 50127 Firenze), o al fax 055.41.20.86 o in alternativa all'indirizzo email della redazione scuolanonsolo@virgilio.it. Alcune centinaia di copie del lavoro verranno recapitate anche in Abruzzo.


07/05/2009