Ecco gli edifici pubblici vulnerabili di Pescara: ci sono l’ospedale e gli asili

Alessandro Biancardi

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Ecco gli edifici pubblici vulnerabili di Pescara: ci sono l’ospedale e gli asili
CRITICITA’ STRUTTURALI /2 PESCARA. La stessa mappa delle criticità strutturali che nel 2006 è stata redatta dalla Regione per gli edifici dell’Aquila è stata fatta per tutti i comuni d’Abruzzo. Che cosa c’è scritto e cosa è stato fatto? * GLI EDIFICI VULNERABILI DELL'AQUILA (STUDIO DEL 2006) * TERREMOTO: LE VOSTRE TESTIMONIANZE E DENUNCE NEL FORUM
E dopo la scossa del 6 aprile scorso proprio a quello studio è stato possibile dare maggiore credibilità per i successivi crolli disastrosi “annunciati” come quelli della prefettura, della casa dello studente o dei problemi dell'ospedale San Salvatore.
Anche gli edifici pubblici di Pescara sono stati passati in rassegna. Qui la zona sismica di riferimento è classificata con il numero 3 e sicuramente una scossa forte e devastatrice come quella del capoluogo (classificata erroneamente con il 2 invece che 1) di regione è quasi impossibile.
Ma è bene vedere quali e quante sono state le criticità messe in evidenza due anni fa. Sarebbe poi interessante che qualcuno riferisse se questi allarmi o indicazioni su edifici con vulnerabilità sismiche sono stati recepiti e si sono effettuati lavori straordinari per sanarli. Se non altro perché in ballo c'è la sicurezza dei cittadini e un gruzzolo indifferente di denaro pubblico.
L'ospedale civile di Pescara è stato controllato in 35 tranches diverse: in 12 casi (non si chiarisce quali siano i reparti) sono state riscontrate criticità strutturali. In 11 casi la manutenzione riscontrata è stata «scarsa» e solo in 1 caso su 34 (il vecchio palazzo dove ora c'è la direzione sanitaria), si è registrato un intervento di tipo strutturale. Si legge «ampliamento», un lavoro che risale comunque al 1963.
In tutti i casi si evidenzia la presenza di pubblico, un via vai giornaliero che va dalle 10 alle 400 persone. In due casi si evidenzia anche il tipo di segnalazioni pervenute e si parla di «cedimento fondale sullo spigolo est» e «cedimento fondale su lato ovest».
Criticità strutturali sono state riscontrate anche al palazzo in cemento armato di otto piani del genio Civile di via Largo dei Frentani, costruito tra il 1962 e il 1969, trovato però in «buono» stato di manutenzione.
Stessi problemi al palazzo ex poste ufficio provinciale decentrato di via passo Lanciano,75. Un prefabbricato di cemento armato di 5 piani costruito tra il 1980 e il 1988.
Lo stato della manutenzione riscontrata venne definita «buona».
Criticità anche al Teatro D'Annunzio di via Cristoforo Colombo costruito tra il 1999 e il 2000. Nonostante la struttura fosse nuova lo stato della manutenzione venne classificata «scarsa».
L'analisi non è andata meglio al Museo Cascella di viale Marconi, 45, al Museo d'Arte moderna di via Gramsci 30 e al museo delle Genti d'Abruzzo (costruito tra il 1500 e il 1700).
In tutti e tre i casi la relazione segnala «criticità strutturali».
La manutenzione venne però definita «buona».

Alla rimessa dei mezzi comunali di via Fonte romana stesse criticità strutturali e manutenzione «scarsa» riscontrata nei due complessi da un piano ciascuno costruiti tra il 1945 e il 1985.
La manutenzione venne definita «scarsa».

Anche il settore sportivo della città entrò nella lista nera tra questi il palazzetto dello sport di via Pepe, il pattinodromo di via Maestri del Lavoro, nonostante una manutenzione straordinaria nel 2004.
Nella lista ci sono anche le Tribune dello Stadio Adriatico costruite nel 1978 trovate però in «buono» stato di manutenzione probabilmente grazie ai lavori del 2004. Oggi lo stadio è oggetto di ristrutturazione. Secondo le previsioni di allora per sanare le vulnerabilità sismiche potevano bastare 8 milioni di euro. I lavori di oggi sono costati 12 milioni ma chissà se si è pensato al rischio sismico.
Altre criticità anche al Municipio di via Largo Madonna e al Museo delle Arti sempre a Largo Madonna.
Non mancano gli asili nido: criticità sono state riscontrate in quello in via Rigopiano, all'asilo nido in via Mezzanotte, in quello in via del Santuario, in via Colle Marino, via Benedetto Croce, tutti costruiti tra il 1978 e il 1980, tutti in «buono» stato di manutenzione e oggetto di una manutenzione straordinaria nel 2004.
Risulta non esente da criticità anche il Municipio di piazza Italia costruito tra il 1926 e il 1930. Dopo quella data non viene registrato alcun tipo di lavoro.

SOLDI PER GLI ADEGUAMENTI

Quanti soldi servivano, secondo lo studio, per risolvere le criticità strutturali dei palazzi pubblici della città e provvedere all'adeguamento strutturale degli edifici?
Per l'ospedale non sarebbero bastati 70 milioni di euro per tutto l'adeguamento ma alla voce “importo finanziabile” si arriva a mala pena a 20 milioni di euro. Sono stati chiesti quei soldi? Ed i lavori sono stati effettuati?

22 milioni di euro anche per le facoltà della D'Annunzio di viale Pindaro (dei quali finanziabili poco meno di 8 milioni) che però non erano state inserite nella lista degli edifici con criticità strutturali.

Per il municipio ne sarebbero serviti oltre 9 di milioni per le modifiche strutturali (appena 2,7 finanziabili), poco più di 1 milione invece per gli asili nido (ma la cifra finanziabile non arriva nemmeno a 200 mila euro).
Come detto 8 milioni di euro anche per le Tribune dello stadio Adriatico, (meno di 2 milioni finanziabili).
Stessa cifra anche per il pattinodromo (finanziabile al massimo con 2,3 milioni di euro).
3 i milioni per l'adeguamento strutturale dei musei (meno della metà finanziabile), 666 mila euro per il teatro, oltre 3 milioni di euro per il palazzo del genio civile.

04/05/2009 8.04

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/DOCUMENTI_LINK/PESCARA_edifici_rischio_sismico.png]L'ELENCO COMPLETO DEGLI EDIFICI VULNERABILI DI PESCARA[/url]