Il Procuratore Rossini:«non escludiamo vi siano altri corpi sotto le macerie»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Che vi fossero altre persone irrintracciabili ed irreperibili ve ne abbiamo dato conto nei giorni scorsi. * L'INCHIESTA SUI CROLLI PROCEDE * BUTTATA GIÙ CHIESA INTATTA, LA QUESTIONE FINISCE IN PROCURA
Una lista iniziale di 50 persone fornita dalla associazione Codici di Pescara, in contatto costante con la Protezione civile, ha raccolto nella sua sala operativa di Pescara telefonate e richieste di aiuto.
Un numero imprecisato di persone che da oltre venti giorni non ha più notizie di parenti, amici, magari anche stretti. Facilmente immaginabile il loro stato d'animo.
Ci sono anziani -ma non solo- nella lista ufficiale resa pubblica da Codici.
Grazie all'intervento e la mobilitazione dei lettori di Pdn si è riusciti a rintracciarli quasi tutti.
Ma abbiamo segnalazioni di più fonti che parlerebbero di altre persone che risultano irrintracciabili e, dunque, di fatto disperse; persone che magari non hanno chiamato l'associazione Codici ma direttamente la Protezione civile o altre istituzioni non ricevendo però indicazioni precise.
La notizia di altri dispersi è comparsa a fatica sui giornali.
Dopo PrimaDaNoi.it sono arrivate le televisioni locali, poi qualche giornale nazionale, qualche trasmissione televisiva importante ha dato il suo contributo eppure dalla Protezione civile sono arrivate anche smentite: ufficialmente non vi sono dispersi. Eppure la gente cerca persone che nessuno sa dove siano.
E' chiaro che vi sono difficoltà oggettive nel rintracciare tra oltre 60mila sfollati le persone ricercate, anche se vi è stato un censimento nominativo di tutti.
Non interessano in questo momento eventuali inefficienze o problemi di comunicazione o organizzativi (si tratta sempre di situazioni di emergenza) ma è chiaro che servono risposte certe a quanti ancora cercano qualcuno.
Oggi una parola importante l'ha detta il procuratore capo Alfredo Rossini, della procura dell'Aquila che sta indagando su responsabilità eventuali di costruttori, controllori ed enti.
«E' possibile che vi siano altre persone sotto le macerie», ha detto chiaramente ai giornalisti Rossini.
«Succederà sicuramente», ha aggiunto Rossini in una dichiarazione riportata dalle agenzie di stampa, «chissà tra quanto tempo e per quanto tempo - ha sostenuto -, che scoperchiando delle situazioni si troveranno salme di persone che da anni stanno sotto terra. D'altra parte gli addetti ai lavori fanno il possibile, ma l'impossibile solo Dio lo può fare».

29/04/2009 15.40