Decreto Abruzzo, 5,8 miliardi in 24 anni. Conferma del G8 a L’Aquila

Alessandro Biancardi

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ROMA. Coperture 'cash' per il 2009 pari a 1,1 miliardi di euro (5,8 in 20 anni ma con un quadro di risorse aperto). * TERAMO. IL CONSIGLIO PROVINCIALE VOTA UN PACCHETTO DI PROPOSTE E RICHIESTE * TERREMOTO: IL TESTO INTEGRALE DEL "DECRETO ABRUZZO" (Pdf)

Poi risorse dal Fas, il fondo per le aree sottosviluppate, e l' ipotesi di adozione futura di provvedimenti anti-evasione internazionale, probabilmente lo 'Scudo Fiscale' per il rimpatrio di capitali. Sono alcuni dei nuovi dettagli che arrivano con il decreto legge 'Abruzzo' pubblicato ieri sera sulla Gazzetta ufficiale on line. L'iter di conversione partirà oggi al Senato.
Il provvedimento prevede anche una norma specifica per il G8 che, come annunciato nei giorni scorsi, si terrà proprio a L'Aquila per risparmiare, ma anche per mettere sotto i riflettori di tutto il mondo la tragedia che ha colpito quest'angolo di Italia.


COPERTURA. Le risorse stanziate dal decreto per gli interventi sul terremoto de L'Aquila ammontano a 5,8 miliardi in 24 anni: di questi circa 1,8 miliardi saranno impegnati nei primi due anni (2009-2010). Ma il quadro delle risorse rimane aperto. Un altro articolo prevede il ricorso ai fondi Fas - per un minimo di 2 e un massimo di 4 miliardi - per la ricostruzione. A questi si aggiungono 400 milioni dal fondo infrastrutture e un reimpiego di alcuni fondi della Cassa depositi e prestiti per mutui concessi ad enti locali che poi non li hanno utilizzati. Inoltre è previsto che ulteriori risorse - non quantificate - saranno reperite con nuovi interventi per la lotta all'evasione internazionale e saranno allocate in un apposito fondo. L'articolo 18 del provvedimento, prevede, che annualmente le spese derivanti dall'emergenza terremoto, siano coperte così: 1.152,5 milioni di euro per l'anno 2009; 539,2 milioni di euro per l'anno 2010; 331,8 milioni per l'anno 2011; 468,7 milioni di euro per l'anno 2012; 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014; 394,8 milioni per l'anno 2015; 239 per il 2016; 133,8 per il 2017; 115,6 per ciascuno degli anni dal 2018 al 2029; 81,8 per il 2030; 48 milioni per il 2031; 14,2 per il 2032 e 2,9 milioni a decorrere dall'anno 2033.

G8. L'articolo 17 del provvedimento prevede che, «al fine di contribuire al rilancio dello sviluppo socio-economico dei territori colpiti dalla crisi sismica, il grande evento del vertice G8 che avrà luogo nei giorni dall'8 al 10 luglio 2009 si terrà nel territorio della città dell'Aquila».

GIOCHI. 500 milioni di euro arriveranno dal settore giochi. Previste, tra le altre misure, «nuove lotterie ad estrazione istantanea», «ulteriori modalità del gioco del lotto», «l'apertura delle tabaccherie anche nei giorni festivi». Il decreto fa cenno anche all'ipotesi, trapelata negli scorsi giorni, di giochi da attuare nei supermercati. E' prevista infatti «l'attivazione di nuovi giochi di sorte legati al consumo». Previste novità anche per i giochi in rete e una stretta sui controlli per combattere il gioco illecito e l'evasione fiscale del settore.

INFILTRAZIONI CRIMINALI. Sono previste norme contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nella ricostruzione, compresa la tracciabilità dei flussi finanziari. Il controllo, secondo l'articolo 16 del provvedimento, è affidato al Prefetto dell'Aquila che «assicura il coordinamento e l'unità di indirizzo di tutte le attività finalizzate alla prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell'affidamento ed esecuzione di contratti pubblici aventi a oggetto lavori, servizi e forniture». Il prefetto opera in concorso con una sezione specializzata del comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, istituita a L'Aquila e con il Gruppo interforze centrale per l'emergenza e la ricostruzione (GICER) istituito presso il dipartimento di pubblica sicurezza.

STRADE E FERROVIE . 300 milioni saranno stanziati per ricostruire strade e tratte ferroviarie

INDENNIZZI A ORATORI E PALESTRE. Previsti anche indennizzi «a favore delle attività produttive che hanno subito danni», «per il ristoro ai danni di beni mobili anche non registrati», «per i danni alle strutture adibite ad attività sociali, ricreative sportive e religiose».

IPOTESI SCUDO. Si fa anche accenno a ulteriori, futuri interventi che sembrano adombrare l'ipotesi, ora all'esame delle istituzioni internazioni, di un nuovo scudo fiscale.

CARCERE FINO A 4 ANNI A CHI LUCRA SU DONAZIONI. Pene severe per chi lucra sulle donazioni e le raccolte di fondi in favore del terremoto. In particolare, chi lo fa utilizzando il logo della 'Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento della protezione civile' rischia la reclusione da 1 a 4 anni


29/04/2009 9.28



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TERAMO. IL CONSIGLIO PROVINCIALE VOTA UN PACCHETTO DI PROPOSTE E RICHIESTE

TERAMO. Si chiede di inserire anche Teramo e le zone montane colpite dal sisma nel Decreto del Governo; di istituire il Servizio geologico regionale; di finanziare interventi per la messa in sicurezza del territorio; di prevedere agevolazioni fiscali ed economiche alle imprese.
Da una prima stima, redatta dal settore Viabilità dell'ente (in allegato nota con le specifiche) ammontano a circa 12 milioni di euro i danni causati dalle eccezionali piogge del 22 e del 23 aprile scorso. Anche di questo si è discusso nel pomeriggio, nel corso del Consiglio provinciale straordinario, convocato per valutare le problematiche e le risoluzioni da assumere rispetto alle conseguenze del sisma.
All'unanimità è stato votato un ordine del giorno con il quale, innanzitutto, si ribadisce la richiesta dello “stato di emergenza” e la «rivisitazione della zonizzazione delle aree colpite dall'evento sismico, allo scopo di consentire l'accesso agli aiuti economici e sociali a tutta l'area montana della Provincia ed al Comune capoluogo, anch'esso colpito da gravi danni».
«Non contendiamo le risorse ai fratelli aquilani – ha affermato il presidente Ernino D'Agostino – ma i danni materiali, sociali ed economici sono ingenti: ad oggi 32 Comuni teramani hanno deliberato la richiesta dello stato di calamità. Da soli non ce la possiamo e la mia, la nostra priorità, dovranno essere gli interventi per la difesa del suolo, per la messa in sicurezza delle scuole, per il riassetto idrogeologico del territorio».

In particolare vengono avanzate alcune proposte al Governo e alla Giunta Regionale per “dare fondamento ai programmi per l'emergenza e per la ricostruzione”:
• l'istituzione di un Servizio geologico Regionale e la redazione dei Piani provinciali di emergenza
• la definizione di un piano straordinario per la messa in sicurezza del territorio per finanziarie gli interventi necessari per la difesa del suolo, il consolidamento degli abitati e delle infrastrutture primarie, il riassetto idrogeologico, la sicurezza delle scuole e degli edifici di rilievo strategico
• la destinazione di un pacchetto di misure fiscali ed economiche che garantiscano un respiro immediato all'economia regionale e provinciale, a partire dal sostegno alle attività economiche e al reddito delle lavoratrici e dei lavoratori
• la destinazione di provvedimenti straordinari che assegnino una priorità alle imprese abruzzesi per i lavori e le forniture nell'ambito del Piano di ricostruzione
• l'integrazione rapida dei programmi regionali FESR – FAS – FSE al fine di mettere a disposizione i fondi comunitari e nazionali per il rapido finanziamento delle opere pubbliche cantierabili e dei bandi finalizzati agli aiuti più diretti ed efficaci a sostegno del lavoro e delle imprese.

L'ordine del giorno è stato approvato anche dalla minoranza dopo l'accoglimento di alcune modifiche proposte, tendenti , come ha spiegato il capogruppo del Pdl, Carlo Taraschi, ad «evitare generalizzazioni, in maniera che le richieste di aiuto e sostegno siano circostanziate e specifiche».

Approvato a maggioranza, invece, un ordine del giorno, presentato dal consigliere Raimondo Sfrattoni (Rifondazione) che impegna la Provincia a costituirsi parte civile in un eventuale processo nel caso la magistratura accertasse responsabilità penali e civili sul crollo del secondo lotto della Teramo-Mare.
E per sollecitare un'intesa fra gli enti competenti «in maniera da far fronte a situazioni di estrema emergenza», il presidente D'Agostino ha convocato per il prossimo 4 maggio – ore 11 – una riunione con la Direzione della protezione civile regionale; la Direzione territorio e bacini idrografici; l'Autorità di bacino regionale e Interregionale; il Genio civile; l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

29/04/2009 10.00