Manganelli:«a L’Aquila la festa della polizia»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2922

L’AQUILA. La Festa della polizia si terrà all'Aquila il 9 maggio prossimo. Lo ha annunciato il capo della Polizia, Antonio Manganelli, arrivato questa mattina in città.

Manganelli ha incontrato il procuratore Alfredo Rossini e il questore Francesco Pingitore. «Celebreremo all'Aquila il 157/o anniversario della fondazione della Polizia - ha detto Manganelli -. Io e il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, saremo qui proprio per ricordare i caduti e per essere ancora una volta vicini, come del resto abbiamo fatto in più occasioni in questi giorni, ai poliziotti e alle loro famiglie».
Dell'incontro con Rossini e Pingitore, Manganelli ha detto che è stato «molto interessante. Sta per entrare in vigore il decreto legge che prevede che il Prefetto dell'Aquila diventi il coordinatore delle attività di prevenzione rispetto alle infiltrazioni criminali. Si avvarrà - ha continuato - di tutte le forze territoriali in campo, ma il decreto prevede anche che presso il dipartimento, della pubblica sicurezza, venga istituito un gruppo interforze composto da tutte le forze di polizia e dalla Dia». Per quello che riguarda le inchieste antimafia ci saranno tutti gli operatori, Polizia, Guardia, di Finanza, Carabinieri e Direzione Nazionale Antimafia, che serviranno a questo lavoro.
Manganelli ha anche spiegato che in vista del G8, che si terrà proprio nel capoluogo abruzzese, ci sarà molto da lavorare.
Uno delle priorità sarà il controllo dell'autostrada Roma-L'Aquila che dovrà diventare la strada più sicura del mondo.
Proprio la via di collegamento tra la capitale, dove saranno alloggiate la maggior parte delle delegazioni internazionali, e il capoluogo di regione, dove si svolgeranno le riunioni nella caserma della Guardia di Finanza, sarà infatti la sorvegliata speciale del vertice di luglio.
L'autostrada, secondo quanto si è appreso, sarà bonificata palmo a palmo e disseminata di forze dell'ordine che dovranno controllare il via vai sostenuto dei delegati.
Nella caserma di Coppito sono solo circa 50 le camere singole mentre il resto degli alloggiamenti è composto di camerate, non adatte ad accogliere i partecipanti al G8.
Per i capi di stato e di governo il trasporto da Roma all'Aquila avverrà esclusivamente in elicottero. Questo comporterà un divieto di sorvolo esteso e per questo limitato strettamente ai soli tre giorni del vertice, 8, 9 e 10 luglio.
«Avevamo fatto un'organizzazione delle forze di polizia che era finalizzata al vertice a La Maddalena – ha detto Manganelli - Ora stiamo rimodulando in vista di questa nuova organizzazione ma buona parte del lavoro è riconvertibile».
E intanto sono riprese oggi anche le audizioni dei testimoni nell'ambito dell'inchiesta della procura della repubblica sui crolli di edifici pubblici e privati causati dal terremoto.
L'attenzione è ancora incentrata sulla casa dello studente, nella quale sono morti otto giovani. Agenti della squadra mobile, incaricati dalla magistratura, stanno ascoltando uno studente che quella sera era nella struttura e che si è salvato.
Sono ricominciati anche i sopralluoghi negli edifici crollati, sedi di scuole e facoltà universitarie.



A fare i controlli sono 4 squadre composte da rappresentanti della polizia giudiziaria e da gruppi di esperti appartenenti al pool nominato dalla Procura dell'Aquila per verificare eventuali responsabilità nei crolli di abitazioni private ed edifici pubblici.
Finora sono state sequestrate le scuole di Pettino e Coppito, nelle quali gli esperti hanno portato via campionature di materiale. Oggi intanto, sono previste anche altre audizioni di persone informate sui fatti da parte del procuratore, Alfredo Rossini, e del sostituto Fabio Picuti

27/04/2009 14.54