Informazione spettacolo: i giornalisti "indelicati" puniti dal web

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La catastrofe abruzzese del terremoto ci lascerà anche il modo nel quale l'informazione è riuscita a “coprire” l'evento.
Una copertura senza precedenti perché forse per la prima volta il web ha svolto un ruolo fondamentale e se non predominante quanto meno alla pari rispetto ai mezzi tradizionali come la tv. Per la prima volta in Italia quotidiani on line, blog, social network (Facebook, Youtube) sono riusciti a fornire un apporto prima d'ora sconosciuto.
E' stata comunque la tv il primo media a dare la notizia (Rainews24 intorno alle 3.40). Sul web la prima testata a dare la notizia è stato PrimaDaNoi.it intorno alle 3.50 di quel 6 aprile maledetto.
Poi via via sono arrivati tutti gli altri, con le dirette fiume, anche se gran parte delle notizie sono iniziate ad arrivare intorno alle 8 con un buco informativo di oltre 4 ore nelle quali non era ancora chiaro il dramma che aveva colpito L'Aquila.
Moltissime le trasmissioni di approfondimento, le interviste e le immagini che hanno fatto il giro del mondo ed hanno mobilitato una solidarietà che forse non ha precedenti.
Resterà forse anche un parola –probabilmente abusata- “sciacallo” che dapprima è servita per indicare presunti ladri che si aggiravano tra le macerie (in verità per la maggior parte si è trattato di errori) poi è stato sempre più spesso accostato al termine “giornalista”.
La tv spesso infatti si è resa protagonista di azioni come minimo poco delicate nei confronti di chi viveva in uno stato di profondo disagio sempre in nome di una presunta informazione che straripa nello spettacolo a tutti i costi con situazioni parossistiche che se non si svolgessero in un clima di tragedia sarebbero degne delle migliori macchiette.
Qui sotto alcuni esempi di azioni giornalistiche “improprie” ed alcune interviste di giornalisti e non, che provano a fare chiarezza su questo fenomeno mediatico amplificato a dismisura in contemporanea con il terremoto in Abruzzo.
22/04/2009 17.14