Firmata convenzione tra Regione e alberghi: «nessuno sarà allontanato»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Nessuno degli sfollati aquilani ospiti degli alberghi della costa sarà allontanato dalla struttura ricettiva che lo ha accolto senza che prima non verranno ripristinate le condizioni abitative definitive.
La rassicurazione è pervenuta dall'assessore al turismo, Mauro Di Dalmazio, che stamattina, all'Aquila ha tenuto una conferenza stampa insieme alla collega Daniela Stati, per illustrare i contenuti dello schema di convenzione che la Giunta regionale ha approvato nella sua seduta di questa mattina.
Nessuno, quindi, sarà allontanato da alberghi, agriturismi e campeggi, se non dopo che saranno ripristinate le condizioni di sicurezza strutturale relativamente alle loro abitazioni.
Tra i tanti disagi tra gli sfollati è girata anche la voce che intorno al 21 aprile gli alberghi avrebbero rispedito tutti… a casa. Una voce che ha generato letteralmente il panico ma come moltissime altre è risultata infondata. Con l'approvazione in giunta del provvedimento di oggi non ci dovrebbero essere altri problemi per chi sarà costretto a rimanere fuori casa ancora per qualche mese.
Ma al tempo stesso Di Dalmazio ha rivolto un segnale di rassicurazione anche agli operatori preoccupati per le conseguenze che il sisma potrebbe avere sul turismo.
«Verranno comunicate modalità e tempistica di deflusso e trasferimento degli ospiti per liberare quelle strutture che hanno esigenze immediate di natura turistica», ha assicurato, «in questi casi, gli ospiti non saranno allontanati, ma soltanto trasferiti in strutture disponibili».



Di Dalmazio ha anche sottolineato lo spirito di solidarietà e di spontanea partecipazione manifestata da tutti gli albergatori della zona costiera abruzzese che hanno dato la massima disponibilità.
E' stato anche annunziato che verrà istituita una commissione di vigilanza sui servizi resi agli ospiti aquilani. Un altro aspetto all'attenzione del governo regionale è quello relativo alla salvaguardia e alla promozione dell'immagine turistica della regione che potrebbe risentire dei contraccolpi determinati dalla situazione: il governo nazionale e quello regionale hanno allo studio un'azione congiunta finalizzata a ripristinare un sistema di comunicazione rivolto a rassicurare i turisti.

I NUMERI

Ha raggiunto quota 26.581 il numero degli aquilani scampati al sisma che sono ospitati nelle strutture ricettive e negli appartamenti delle province di Teramo, Pescara, Chieti e Ascoli Piceno.
Teramo è quella che ne raccoglie il numero maggiore, 18.861, rispetto ai quasi 4mila di Pescara, 3mila di Chieti e 788 di Ascoli Piceno.
Secondo quanto riferito negli ambienti della prefettura di Teramo, non ci sarebbero più posti disponibili nelle province di Teramo e Pescara; vene sarebbero pochi nel Chietino e nell'Ascolano, a fronte di numerose altre richieste pervenute.
Proseguono intanto le verifiche nei comuni.
In queste ore la direzione del centro operativo misto numero 8 di Montorio al Vomano sta predisponendo gli approfondimenti tecnici negli edifici pericolanti o danneggiati nei 15 comuni di competenza, secondo le indicazioni fornite dai sindaci. Sulla base delle verifiche effettuate invece dai vigili del fuoco, in provincia di Teramo sono circa 300 gli edifici inagibili e 45 lo sono parzialmente.

20/04/2009 13.47