C’è chi dice no: A Pratola e Lanciano i genitori non mandano a scuola i figli

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Momenti di tensione questa mattina alla riapertura delle scuole a Pratola Peligna. Problemi anche a Lanciano. Genitori riuniti in comitato non vogliono portare i figli a scuola.

Nella scuola di Piazza Indipendenza, a Pratola Peligna, i genitori non hanno mandato i loro figli a scuola ritenendo che la scuola non sia sicura.
A nulla sono valse le rassicurazioni del sindaco e del funzionario della protezione Civile, Mauro Dolce, che hanno cercato di tranquillizzare le mamme sulla sicurezza del plesso scolastico. Situazione diversa negli altri due edifici scolastici del paese, quello di Valle Madonna e l'altro nei pressi del municipio dove c'é stata una buona affluenza degli alunni.
«Ho firmato l'ordinanza di apertura delle scuole perché sono tutte perfettamente agibili - ha spiegato il sindaco di Pratola Antonio De Crescentis - anche perché c'é bisogno di un ritorno graduale alla normalità. I sopralluoghi effettuati nei giorni scorsi hanno certificato che le nostre scuole sono sicure; capisco l'atteggiamento di alcune mamme, però non è giusto che si cerchi di enfatizzare una situazione affermando che ci sono pericoli che invece non ci sono. I miei figli sono entrati regolarmente a scuola come tanti altri di gente che ha capito che ora bisogna ricominciare».
Problemi anche a Lanciano dove ieri sera, dopo una riunione, i genitori hanno deciso di formare un comitato. In questo caso le mamme e i papà degli allievi della Scuola Primaria Bellisario (Istituto Comprensivo G. D'Annunzio) vogliono rassicurazioni dal sindaco prima di riportare i piccoli a scuola.
«Avevamo chiesto chiarimenti circa la documentazione inerente l'avvenuta ispezione tecnica e la certificazione di agibilità», spiega il comitato. «La risposta, per niente esaustiva, era stata limitata alla verifica ispettiva “visiva”, senza che venissero dichiarate le normali condizioni di agibilità del plesso in maniera esplicita».
La scelta di non certificare l'agibilità della scuola, ma di limitarsi a sottolineare la presenza dei requisiti esistenti prima del sisma, «rafforza ad oggi pienamente la fondatezza delle preoccupazioni dei genitori».
La riunione di domenica, ha fatto emergere quindi, «la volontà unitaria dei presenti di esigere con tenacia chiarimenti in materia di sicurezza del plesso, con particolare riferimento all'agibilità statica».
Scuole aperte oggi anche a Sulmona ma solo per insegnanti e personale amministrativo. Le attività didattiche sono infatti state sospese fino a mercoledì per permettere l'adeguamento degli spazi alle nuove esigenze provocate dal sisma del 6 aprile.
Nell'istituto Comprensivo di Raiano che comprende le scuole di Raiano, Vittorito, Corfinio, Roccacasale e Prezza, ha riaperto solo la scuola materna e primaria di Prezza.
Nelle altre i sindaci stanno attendendo l'esito dei sopralluoghi effettuati dai tecnici della protezione Civile. Per quanto riguarda Vittorito, invece, sono stati gli stessi genitori che insieme agli insegnanti hanno trovato dei locali alternativi all'edificio scolastico che è stato dichiarato inagibile. Le scuole materne e le primarie saranno sistemate in due locali messi a disposizione dal parroco e dalla pro-loco che gli stessi genitori hanno provveduto a ritinteggiare e a rendere idonei allo svolgimento delle lezioni. Appena tutto sarà sistemato, si spera già da domani, gli alunni torneranno a scuola
20/04/2009 12.30