4.300 sopralluoghi, 57% edifici agibili

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Sono 4.300 i sopralluoghi fatti fino a ieri dalle squadre di ricognizione nelle abitazioni dell'Aquila e dei paesi limitrofi danneggiati dal terremoto. * SCUOLE INAGIBILI, A TERAMO ANCORA EDIFICI CHIUSI
La quota degli edifici risultati agibili è passata dal 52% (15 aprile) al 57%; il 20% degli edifici è risultato temporaneamente inagibile «ma agibile con provvedimenti di pronto intervento»; il 3% è risultato parzialmente inagibile, il 2% è stato dichiarato temporaneamente inagibile «da rivedere con approfondimento».
Infine, il 17% degli edifici risulta inagibile. Sono 495 le squadre in azione, con 1.150 rilevatori.
Salgono invece a 295 le vittime del terremoto. E' morto due giorni dopo il sisma per le ferite riportate: Vincenzo Colaiuda di Torninparte (L'Aquila) aveva 77 anni ed è deceduto all'ospedale di Colleferro. Lo ha comunicato ieri la Questura dell'Aquila. E' proprio la stessa questura che ha trasmesso alla procura nei giorni scorsi l'elenco ufficiale delle vittime che comprendeva 293 nomi, ai quali si è aggiunto ieri quello di Tonino Colonna, 19 anni, morto all'ospedale Forlanini di Roma e, oggi, il nome di Colaiuda.
Intanto la città continua a cercare segnali di normalità. Alcune scuole sono state allestite sotto le tende, questa mattina verrà celebrato il primo matrimonio civile dopo la tragedia. E da lunedì anche la curia riaprirà i battenti.
Un container nel piazzale della parrocchia del quartiere di Pettino sarà la nuova sede della Curia del'Aquila. Due gli uffici che riapriranno: la cancelleria e l'ufficio sacramenti.
«Dal giorno del sisma - si legge in una nota -, la Curia non ha mai smesso di lavorare per coordinare tutte le attività necessarie per fare fronte all'emergenza causata dal sisma».
Gli uffici osserveranno il normale orario di Curia. Presso l'attuale residenza dell'Arcivescovo, nei pressi dell'ospedale da campo, continuano ad esser attivi la segreteria del vescovo, l'ufficio comunicazioni sociali e l'ufficio beni culturali.
A Roio, nei pressi dell'Aquila, invece, l'emergenza sembra superata. Nelle tende ci sono 140 persone e i servizi di base sono arrivati. Però il sisma ha riservato al paesino una beffa. Oltre ad aver devastato la chiesa, il terremoto ha provocato considerevoli danni al cimitero. Molte lapidi sono cadute e crolli e lesioni hanno interessato anche le tombe a terra. A subire la sorte peggior, però, è stata l'ala più vecchia del cimitero dove una porzione di muratura è completamente crollata, facendo tornare alla luce alcune bare. Nel campo è morta una persona anziana, e visti i danni al cimitero non potrà essere sepolta nel paese natale.
Mentre l'Inps ha cominciato a pagare ieri le rate di pensione di maggio 2009 per i circa 22.240 pensionati delle aree interessate dal terremoto in Abruzzo.
Le Poste italiane stanno pagando in questi giorni le pensioni Inps e Inpdap di aprile. Sempre da ieri sono in pagamento anche i ratei pensionistici Inps di maggio, mentre quelli Inpdap lo saranno da martedì 21 aprile.
I residenti del Comune de L'Aquila sprovvisti di documenti possono richiedere il certificato sostitutivo di identità (o la foto autenticata) presso la sede provvisoria dell'Ufficio Anagrafe, istituita all'interno del Comando della Polizia Municipale in via Scarfoglio.
18/04/2009 9.25

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DA RIFONDAZIONE ARROSTICINI E PARRUCCHIERI

SAN BIAGIO. Arrosticini a Camarda, nuova cucina a Aragno, parrucchieri a Tempera e San Biagio.
Il coordinamento di Rifondazione Comunista sta lavorando senza sosta dal giorno del sisma.
Ieri a Camarda è arrivata la cucina da campo della Protezione Civile che ha così sostituito quella allestita da Rifondazione.
Ma prima di andare via e per salutare i nuovi amici di Camarda e della Protezione civile ieri sera sono stati cucinati arrosticini per tutti.
«Nel frattempo la nostra cucina si è spostata nell'altra tendopoli "dimenticata"», racconta il coordinatore regionale Marco Fars, «la vicina Aragno, frazione del comune dell'Aquila a 1000 metri di quota».
Domenica 19 e lunedì 20 aprile saranno a disposizione degli sfollati 14 barbieri e parrucchiere nei campi di Tempera e San Biagio dove è sempre operativa la cucina di Rifondazione.
Barbieri e parrucchiere arriveranno da Cava dei Tirreni (Salerno) muniti di tutto il necessario.
E' una delle tante disponibilità alla solidarietà che ci stanno giungendo da tutta Italia.

18/04/2009 9.25

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GERMANIA IN PRIMA LINEA PER RICOSTRUZIONE ONNA

ONNA. Il governo tedesco parteciperà alla ricostruzione degli edifici pubblici di Onna, la frazione dell'Aquila più gravemente colpita dal terremoto del 6 aprile, con 39 vittime e il centro abitato quasi completamente raso al suolo.
Lo ha annunciato l'ambasciatore tedesco in Italia, Michael Steiner, parlando, nel corso della sua visita al piccolo centro, di una «nuova fratellanza» tra il suo Paese e Onna.
Teatro, l'11 giugno 1944, di un eccidio perpetrato dalle truppe tedesche, con 17 vittime civili, Onna fu incendiata due giorni dopo, appena due giorni prima della liberazione dell'Aquila dall'occupazione.
Per consentire alle aziende tedesche di contribuire alla ricostruzione delle abitazioni private, sarà aperto un conto corrente presso la Deutsche Bank, probabilmente già da martedì prossimo, quando a Onna è atteso l'arrivo di un esperto in ricostruzione in aree terremotate, incaricato dall'ambasciata di avviare le procedure per la progettazione dei diversi interventi.
«Non vogliamo più vedere intorno a noi i resti del paese distrutto - dice un cittadino -, vogliamo ricostruire ex novo Onna, ma più sicura. Qui abbiamo tutte le professionalità necessarie, artigiani, architetti, ingegneri, collaboreremo volentieri con i progettisti tedeschi che verranno ad aiutarci». Già la settimana scorsa il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, aveva annunciato al suo omologo italiano, Franco Frattini, l'intenzione della Germania di occuparsi della ricostruzione della chiesa settecentesca di Onna.
Il presidente dell'Anci nazionale, Leonardo Domenici e il presidente dell'Anci Abruzzo, Antonio Centi hanno inviato al Sottosegretario al Turismo, Michela Brambilla una lettera per chiedere di tutelare le località turistiche.
«E' evidente - scrivono Domenici e Centi - che i Comuni più duramente provati non potranno essere nel breve periodo reinseriti negli itinerari turistici tradizionali e che per loro é prioritario accelerare la ricostruzione. Non va sottovalutato, però, anche in prossimità della stagione estiva, l'effetto deterrente che il sisma potrebbe avere sull'attrattività di tutte le altre località turistiche abruzzesi, molte delle quali - sottolineano - hanno dimostrato la massima disponibilità e solidarietà nei confronti dei terremotati».

18/04/2009 9.41

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AMATRICE, «IN 30 DORMONO IN AUTO PER PAURA»

AMATRICE. Danni e problemi dopo il terremoto del 6 aprile scorso ce ne sono anche fuori dall'Abruzzo.
Il sindaco di Amatrice, Carlo Fedeli, ieri ha lanciato l'allarme per 30 suoi concittadini: «30 persone senza casa che si sono adattate in tende proprie o presso amici, 5 case inagibili. Tanti dormono in macchina e di giorno in giorno ci arrivano segnalazioni di danni apparenti agli edifici da parte dei cittadini».
Amatrice è uno dei Comuni dove, secondo il capo della Protezione civile del Lazio Maurizio Pucci, potrebbe essere montata una delle prime tendopoli.
«I cittadini non vogliono dormire a casa - afferma il sindaco - e nonostante le scuole siano agibili le famiglie non mandano i bambini in classe».
Il problema, spiega Fedeli, è «un territorio di 170 km quadrati, più di Rieti, con 70 frazioni e pochi tecnici per fare le verifiche. Oggi abbiamo mandato due informative alla Prefettura e alla Regione per segnalarlo: ben venga dunque lo stato di calamità. Se in città c'é paura? Anche la caserma dei carabinieri è stata dichiarata inagibile e i militari stanno traslocando. Qui tutti hanno paura».

18/04/2009 9.42
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SCUOLE INAGIBILI, A TERAMO ANCORA EDIFICI CHIUSI

ABRUZZO. Sistemazioni a tempo di record per gli studenti di Penne. A Teramo non tutte le scuole riusciranno a riaprire lunedì. A Lanciano problemi per la sede distaccata del magistrale.

In provincia di Teramo non tutte le scuole ce la faranno a riaprire lunedì mattina. Secondo una nuova ordinanza del commissario straordinario di Teramo dovranno rimanere chiuse «fino a data da destinarsi» il liceo Classico di Piazza Dante, l'istituto tecnico Commerciale “V. Comi” (vecchio edificio) in viale Bovio, l'Ipsia in via San Marino.
L'attività didattica dell'Istituto tecnico commerciale e della sede distaccata del Liceo Scientifico, però, riprenderà regolarmente da lunedì grazie ad un accordo fra i dirigenti scolastici.
Le dieci classi del Liceo Scientifico “Einstein”, attualmente ospitate dal “V.Comi” torneranno nella sede centrale di via Sturzo e i ragazzi dell'Istituto Tecnico si trasferiranno nell'ala nuova della struttura di Viale Bovio che non presenta alcun problema.
«Lunedì avro un incontro con il dirigente scolastico provinciale, Landino Romani, e con i dirigenti degli istituti superiori per verificare se esiste la possibilità di trovare soluzioni alternative per il Liceo Classico, per l'Ipsia e per l'Istituto d'Arte in maniera da far riprendere l'attività didattica anche in queste scuole», afferma il presidente Ernino D'Agosti
Chiuse invece le scuole elementari Febbo 1 di San Nicolò a Tordino e Risorgimento di Teramo, le scuole materne di via Tevere, via Diaz, gli asili nido di via Diaz, Villa Mosca.
Così come non potranno riaprire per il momento la palestra della scuola media di Villa Vomano, la palestra e Auditorium dell'Istituto Tecnico “C. Forti” e il locale n. 98 del Liceo Scientifico di Teramo e l'ntero corpo di fabbrica che ospita i laboratori e l'Auditorium per l'Istitituto Tecnico Commerciale per Programmatori “B. Pascal”;

A LANCIANO

La sede distaccata dell'istituto magistrale "De Titta" di Lanciano, a circa 150 chilometri dall'Aquila, che ospita sette classi, è stata chiusa a seguito di controlli e gli alunni saranno ospitati da lunedì 20 aprile presso l'istituto d'arte "Palizzi", fino al termine dell' anno scolastico.
Da settembre le stesse classi potrebbero andare presso l'istituto commerciale "Fermi". La sede distaccata, palazzina ex Eca, in via Spaventa, non presenta pericoli imminenti, ma per precauzione la Provincia di Chieti ha stabilito la sua chiusura.

A PENNE


Torneranno dietro i banchi di scuola anche gli alunni di Penne.
Dopo il sisma del 6 aprile che ha devastato la città de L'Aquila e dintorni, Penne è in grado di garantire agli studenti di ogni ordine e grado il prosieguo delle attività scolastiche.
La scuola maggiormente colpita dal terremoto era risultata l'Istituto d'Arte "Mario dei Fiori".
Ma problemi erano stati riscontrati anche in alcuni plessi del Liceo Scientifico "Luca da Penne".
I presidi delle varie scuole hanno trovato in tempi rapidissimi una soluzione per evitare che gli alunni delle scuole interessate perdessero ulteriori giorni di lezione.
Così lunedì mattina alle ore 8 tornerà a suonare la campanella di inizio lezioni per tutti.
Tre classi della scuola media "Mario dei Fiori" saranno ospitate nella scuola elementare "Mario Giardini"(assieme a tre classi del liceo).
Le altre tre, invece, riprenderanno le attività presso la scuola dell'Infanzia di via Caselli. Gli alunni dell'Istituto d'Arte saranno invece ospitati nell'Istituto tecnico "G. Marconi" e seguiranno le lezioni nel pomeriggio (dalle ore 14 alle ore 19.15).
Intanto inizieranno immediatamente i lavori di ristrutturazione per rendere nuovamente agibile la struttura scolastica del "Mario dei Fiori".
Il sisma del 6 aprile, in realtà, non ha causato danni strutturali, ma il dirigente scolastico Alfredina Trivelli, e le amministrazioni comunali e provinciali, vogliono comunque effettuare lavori di ristrutturazione per garantire una maggiore sicurezza agli studenti, ai docenti e a tutto il personale Ata.
«Faremo tutto il possibile - assicura il dirigente Trivelli - per riconsegnare agli alunni una scuola sicura dove proseguire le attività scolastiche senza paure né suggestioni di alcun tipo».
A breve, inoltre, saranno inaugurati anche i nuovi laboratori dell'Istituto che non hanno subito danni.

A CHIETI

Il Comune di Chieti annulla l'ordinanza del 15 aprile scorso e dichiara inagibili la scuola media Vicentini, la scuola materna ed elementare Nolli e le materne Santa Barbara, via Saline e Pescara.
Il Comune ha fatto sapere che è necessario procedere alla verifica degli stabili. Non si sa al momento quando i ragazzi potranno far rientro nelle classi.

18/04/2009 11.08