Cominciate verifiche stabilità edifici, Berlusconi: «due mesi di lavoro»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Mentre imperversano le polemiche sul fatto che anche costruzioni moderne si siano accartocciate e piegate sotto la furia del terremoto di lunedì notte oggi sono partite le prime verifiche per la stabilità degli edifici. * SALGONO A 22 LE CASE SGOMBERATE A PIANELLA
I controlli sono cominciati all'Aquila da parte dei tecnici incaricati, che al termine dovranno indicare se sarà possibile rientrare o meno nelle case. I verbali verranno poi acquisiti anche dalla procura che ha aperto un fascicolo contro ignoti per disastro colposo.
Sinora sono state già compiute decine di verifiche.
Per richiedere la verifica tecnica del proprio stabile si deve fare la fila presso la scuola elementare di via Aldo Moro e da questa mattina è un continuo via vai di gente.
Bisogna registrarsi così come per fare richiesta di essere accompagnati dai vigili del fuoco per recuperare nelle abitazioni, non ancora controllate - che sono migliaia - il necessario.
I controlli sono cominciati da via Strinella, a ridosso del centro storico, perché si vuole verificare se il quartiere è complessivamente da recuperare.
Le prime verifiche hanno dato esito positivo, anche se sono in molti a chiedere quale è il percorso amministrativo per poter intervenire.
«Vogliamo capire come verranno fatti i lavori e soprattutto come si accederà ai rimborsi - ha detto un cittadino a nome di un gruppo di residenti -, ci hanno risposto che ci contatterà il Comune». Alcune persone non si sono presentate alla verifica perché con le scosse ancora in atto non si sentono sicure.
Un altro interrogativo che si pongono gli sfollati è relativo all'attendibilità delle verifiche, nel momento in cui si dovessero verificare nuove forti scosse.
La commissione di tecnici è coordinata dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile.
Nei punti informativi si registrano file piuttosto consistenti anche da parte di cittadini che chiedono di essere accompagnati dai Vigili del Fuoco per recuperare effetti personali e beni di prima necessità nelle loro abitazioni.
Intanto si è appreso che è lesionato e inagibile anche l'Ufficio del Catasto. L'edificio, costruito negli anni '70, e' uno di quelli strategici dopo un sisma, perché da qui passano parte delle pratiche finanziarie necessarie per la ricostruzione. E' ovvio che adesso saranno molti i disagi.

TECNICI IN ARRIVO DA FABRIANO

E nella task force dei periti sono arrivati anche sette tecnici comunali di Fabriano, uno dei centri più colpiti dal terremoto del 1997. Si tratta di esperti nei rilievi post sisma che hanno dato la disponibilità ad essere utilizzati nelle aree terremotate dell'Abruzzo insieme a due elettricisti e ad un amministrativo che fungerà anche da autista.
Sabato cinque tecnici partiranno per il Comune di Pizzoli, a nord dell'Aquila, per verificare i danni. Si tratta della prima squadra della Regione Marche utilizzata per verificare la stabilità delle abitazioni.
I componenti saranno successivamente avvicendati ma saranno sempre a disposizione del Dipartimento della Protezione Civile.
Ma anche a Fabriano sono in corso verifiche sugli edifici pubblici, in particolare scuole, dopo le scosse avvertite anche nel territorio marchigiano.
Questa mattina il premier Silvio Berlusconi ha spiegato che saranno necessari «almeno due mesi» per fare una valutazione complessiva dei danni. Dopo si passerà agli abbattimenti e alla ricostruzione. «Io ho proposto di dividere la zona in cento progetti da affidare alle cento province. Quello che è certo è che ogni cantiere dovrà avere esposto un cartello con la data di inizio e conclusione dei lavori».

SALVO L'ARCHIVIO DI STATO

E' in salvo, a dispetto dei timori dei primi giorni, invece, gran parte del materiale conservato nell'Archivio di Stato dell'Aquila. Lo annuncia il direttore generale del ministero dei Beni Culturali Giuseppe Proietti, precisando che proprio questa mattina è cominciato il trasferimento di circa quattro chilometri di scaffali di libri rari, manoscritti e documenti nell'archivio di Stato di Sulmona. L'Archivio di Stato dell'Aquila, spiega Proietti, era ospitato nella parte posteriore del Palazzo del Governo - in pratica un secondo edificio attiguo e comunicante ma separato da quello che ospitava la Prefettura - lesionata ma non distrutta dal terremoto.
10/04/2009 14.07
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SALGONO A 22 LE CASE SGOMBERATE A PIANELLA

PIANELLA. Si aggrava a Pianella, in provincia di Pescara, il bilancio dei danni causati dall'emergenza terremoto che continua a scuotere l'intero territorio regionale.
Dopo gli ultimi sopralluoghi effettuati in mattinata dai 9 tecnici del Centro Operativo Comunale (Coc) con il sindaco Giorgio D'Ambrosio, è salito a 22 il numero delle abitazioni private dichiarate inagibili e sgomberate immediatamente tramite ordinanza. Lo ha ufficializzato il sindaco dopo aver firmato e notificato i relativi provvedimenti, attivando la macchina amministrativa per aiutare le famiglie rimaste senza tetto a trovare una sistemazione alternativa.
«La situazione è estremamente difficile, ma l'amministrazione c'è, è presente tra i cittadini, e stiamo facendo tutto il possibile per garantire innanzitutto la sicurezza della popolazione – ha ribadito il sindaco D'Ambrosio».
Sono complessivamente 22 le case private sgomberate: «ieri abbiamo firmato le prime 15 ordinanze», spiega D'Ambrosio, «stamane altre 7; in 21 casi si tratta di immobili situati nel centro storico, l'ultima casa si trova invece in contrada San Martino, ed era adiacente a un altro fabbricato già pericolante che inevitabilmente ha danneggiato il secondo edificio. Per cinque famiglie il Comune si è attivato per individuare una sistemazione alternativa ed ha requisito altrettanti alloggi vuoti sul territorio; le altre famiglie hanno invece trovato ospitalità presso amici, parenti o disponevano di alloggi alternativi».
Intanto sono ancora in corso le operazioni di demolizione, partite nel pomeriggio di ieri, dei primi tre fabbricati giudicati a rischio crollo, il primo in via Regina Margherita, il secondo in piazza Garibaldi, il terzo in piazza Diaz, ossia la chiesa del Santissimo Salvatore.
«Inoltre – ha ricordato il sindaco D'Ambrosio – l'amministrazione comunale ha provveduto a transennare e mettere in sicurezza le tre chiese di Pianella gravemente danneggiate dal sisma dello scorso 6 aprile, ossia San Domenico, Madonna del Carmine e Sant'Antonio, tutte chiuse al culto. Il lavoro però non è finito: il Comune resterà aperto anche in serata, mentre i tecnici del Coc porteranno avanti i sopralluoghi presso altre abitazioni private in cui sono state segnalate lesioni da parte dei proprietari che hanno chiesto verifiche, sopralluoghi che purtroppo temiamo possano determinare l'emissione di nuove ordinanze di sgombero».
Intanto domani, sabato santo, come richiesto dal sindaco, si svolgeranno all'aperto tutte le Veglie pasquali in modo da consentire la massima partecipazione della comunità in tranquillità in caso di nuove scosse: per Pianella è stata individuata l'area scolastica a partire dalle 22; nella frazione di Cerratina i cittadini potranno assistere alla veglia, dalle 22.30, in piazza Che Guevara, accanto alla chiesa; nella frazione di Castellana è invece stata individuata la piazza adiacente la chiesa, dove la veglia partirà alle 22.30.
10/04/2009 14.15