L'Italia piange i suoi 289 morti. Molinari: «nasca speranza da questa assurdità»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6271

LA DIRETTA DEL GIORNO L'AQUILA. La città si prepara ai funerali di Stato che prenderanno il via alle 11 nella caserma della Guardia di Finanza di Coppito.* IERI LA VISITA DI NAPOLITANO


LA DIRETTA DEL GIORNO L'AQUILA. La città si prepara ai funerali di Stato che prenderanno il via alle 11 nella caserma della Guardia di Finanza di Coppito.

* IERI LA VISITA DI NAPOLITANOSaranno solo 150 le bare disposte nell'ampio piazzale perché alcuni parenti delle vittime hanno preferito esequie private.
Per consentire lo svolgimento dei funerali, nel giorno in cui la Chiesa ricorda la crocefissione di Gesù, è arrivata la dispensa straordinaria del Papa.
La cerimonia - a cui parteciperanno il premier Silvio Berlusconi e molte altre autorità dello Stato - sarà concelebrata dall'Arcivescovo metropolita dell'Aquila, monsignor Giuseppe Molinari e da tutti i vescovi dell'Abruzzo e del Molise.
Il Papa, che visiterà le zone terremotate subito dopo Pasqua, ha delegato a partecipare anche il suo segretario personale, monsignor Georg Gaenswein, e il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata.
Ieri sera, dopo l'ennesima forte scosse, ci sono stati altri danni in città. In via Roma è crollata un'abitazione.
Intanto ci si sta muovendo per riorganizzare le strutture giudiziarie. «Se le attività di Prefettura, Questura e Sanitarie possono funzionare all'interno di tende, lo stesso può avvenire per le strutture giudiziarie», ha detto ieri Antonello Carbonara, presidente dell'ordine degli avvocati cittadino nel suo intervento all'assemblea convocata, a Pescara, dall'Associazione nazionale magistrati (Anm) sui problemi causati alla macchina giudiziaria dal terremoto.
Per Carbonara in questo momento, occorre unità e azione per restituire «un minimo di speranza» ai cittadini. «Abbiamo - ha sottolineato - una dignità, una storia, una tradizione da difendere».
Infine, nel ricordare che molti colleghi sono morti ed altri, come lui, non hanno più studi e abitazioni, Carbonara ha detto «ma nonostante ciò bisogna fare in modo che L'Aquila continui a vivere».
Il procuratore dell'Aquila Alfredo Rossini ha ringraziato il ministro della Giustizia, mentre è stato critico il presidente della Corte di Appello, Mario Della Porta. «Da parte del ministero della Giustizia – ha detto Rossini - c'é stato un grande aiuto: ci ha trovato un palazzetto vicino al tribunale minori per iniziare un'indagine che faccia luce sul perché di tutti questi crolli. Lavoriamo in condizioni difficili, io e il mio sostituto, ma abbiamo cominciato a lavorare. Oggi abbiamo inviato fax per avere notizie e dati sulle imprese di costruzione e sui materiali. Poi dovremo svolgere un attento controllo per evitare infiltrazioni della criminalità organizzata nella ricostruzione... Il mio è un lavoro diverso da quello della Corte di Appello e dunque - conclude il procuratore - non posso che ringraziare chi mi sta mettendo in condizione di operare»

7.58. «PENSIAMO ALLA RICOSTRUZIONE»

Il sindaco di San Pio delle Camere, Gianni Costantini, ha fatto questa mattina un bilancio della tragedia nel suo comune. «Sono morte 5 persone», ha detto, «ed è crollato l'intero centro storico che corrisponde alla quasi totalità abitazioni». Adesso Costantini chiede alle istituzioni di «dare tranquillità alla nostra popolazione. Bisogna avviare un discorso di ricostruzione».

8.41. NUOVA SCOSSA

Nuova scossa alle 8.41 questa mattina. Il sisma di magnitudo 3.0 ha avuto come epicentro il Lago di Campotosto.
Anche alle 6.33 si era avverita una ennesima scossa di intensità 3.4. Epicentro Barete, Capitignano, Pizzoli.

9.11. QUATTRO FILE INTERMINABILI DI BARE

Quattro le file interminabili di bare con un'orchidea appoggiata sopra ognuna e il nome stampato su un foglio bianco: nella piazza d'Armi della Caserma della Scuola Ispettori della Guardia di Finanza, sotto il motto "Nec Recisa Recevit" è quasi tutto pronto per i funerali solenni delle vittime del terremoto che nella notte tra domenica e lunedì ha sconvolto l'Abruzzo.



9.13. CHIODI: «NON C'E' NULLA DA DIRE

«Di fronte a questa sfilza interminabile di bare non c'é nulla da dire: questo è il giorno del dolore per L'Aquila», ha detto il governatore Chiodi arrivando nella Scuola della Guardia di Finanza.
«Questa tragedia segnerà la storia de L'Aquila per sempre».

9.15. CIALENTE: «TROPPI AMICI IN QUELLE BARE»

Al suo arrivo il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha detto solo poche parole. «Amici, colleghi, vicini di casa: sono troppe le persone che conosco e che sono lì in quelle bare. E' una tragedia»

9.17. BERLUSCONI: «2 MESI PER VALUTARE DANNI»

«Abbiamo stabilito che per fare una valutazione dei danni ci vorranno almeno due mesi», ha detto Berlusconi poco fa in una intervista telefonica a Mattino5. «Dopo si passerà agli abbattimenti e alla ricostruzione. Io ho proposto di dividere la zona in cento progetti da affidare alle cento province. Quello che è certo è che ogni cantiere dovrà avere esposto un cartello con la data di inizio e conclusione dei lavori. Quello che è successo è molto peggio rispetto a quello che si vede dalle immagini televisive. Chi ha perso un figlio - osserva ancora Berlusconi - in questo momento prova un dolore lancinante».



9.38. STEINMEIER: «PRONTI A RICOSTRUIRE CHIESA ONNA»

La Germania è pronta a dare il proprio sostegno all'Italia occupandosi della ricostruzione della chiesa settecentesca di Onna, distrutta dal terremoto. Il Ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier, in un colloquio telefonico con il collega italiano Franco Frattini, ha voluto dare così il segno «della vicinanza e della partecipazione» del paese alla tragedia che ha colpito l'Italia. Steinmeier, rende noto un comunicato del ministero degli esteri tedesco, ha inoltre rinnovato l'offerta di fornire aiuto di emergenza e sostegno per la ricostruzione nella regione colpita.

9.40. INTATTE LE SPOGLIE DI CELESTINO V

E' stato un piccolo miracolo in tanto dolore che il terremoto dell'Aquila continua a restituire dalle sue macerie. Ieri sera in tarda serata sono state ritrovate intatte le reliquie di Sa Pietro Celestino sotto le macerie in cui è ridotta la grande Basilica di Santa Maria di Collemaggio che le ha custodite per secoli fino alla notte del 6 aprile scorso. Ora la teca con le sacre spoglie è stata trasferita nel vicino torrione poligonale della chiesa. Nella struttura è stato preventivamente effettuato un sopralluogo con verifica statica da parte dei Vigili del Fuoco e successivamente vi sono state trasferite le spoglie di Papa Celestino V. E sempre oggi prende il via il trasferimento dell'Archivio di Stato dell'Aquila. Dall'edificio saranno trasferiti nell'Archivio di Stato di Sulmona circa quattro chilometri di scaffali di manoscritti, volumi e documenti rari.

9.50. INIZIATI RILEVAMENTI SULLA STATICITA' EDIFICI

La Protezione civile diffonde un nuovo aggiornamento dei numeri della tragedia: sono circa 20.000 le persone assistite nelle aree di ricovero o negli alberghi della costa abruzzese, che sono rimaste senza casa.
Sono quasi un centinaio gli psicologi dell'emergenza che aiutano gli operatori nell'assistenza e nel sostegno psicologico a chi ha perso tutto.
Intanto sono iniziati da parte delle squadre dei Vigili del Fuoco i primi rilevamenti sulla staticità degli edifici. 85 gli ingegneri specializzati che stanno operando. Il lavoro risulta particolarmente difficoltoso, per le continue scosse di terremoto che provocano nuove lesioni o crolli.
Squadre dei Vigili del Fuoco sono impegnate per definire la sede del nuovo Centro Operativo Misto a Sulmona.

9.57. LUNGHE CODE PER RAGGIUNGERE LA CASERMA

E' tantissima la gente che in queste ore sta cercando di raggiungere la scuola della Guardia di Finanza di Coppito per partecipare alle esequie. Le auto vengono lasciate a 3 km di distanza dal momento che il parcheggio è tutto esaurito. I parenti delle vittime e quanti vogliono assistere ai funerali sono costretti, quindi, a raggiungere il piazzale della caserma a piedi.



10.00. ROCCA DI CAMBIO AL GELO SENZA STUFE

Le 216 persone sfollate sono al freddo ormai da cinque giorni, in attesa di ricevere le stufette ad aria per riscaldare le tende: a segnalarlo è il sindaco del Comune più alto dell'Appennino - si trova a 1.434 metri di quota - Antonio Pace. La scorsa notte la temperatura è scesa a tre gradi sotto lo zero. «Il fatto che non si parli del nostro disagio - ha spiegato - ci lascia interdetti: non siamo abituati a fare polemica, ma abbiamo una reale necessità di poterci scaldare, sia di giorno che di notte. La tendopoli l'abbiamo allestita da soli sul parcheggio adiacente l'hotel Cristall, ma abbiamo necessità di stufette, considerando che la maggior parte delle persone sfollate sono anziani. Il paese è chiuso e inagibile, visto che abbiamo molte case lesionate e che le scosse continuano».

10.20 IN VIA ROMA ALTRI DUE CADAVERI

Nel centro dell'Aquila i Vigili del fuoco hanno individuato altri due corpi. Si tratterebbe di una donna di 53 anni e di sua figlia di 18. La scomparsa delle due è stata segnalata ieri sera, da quel momento si è iniziato a scavare. Sale così a 289 il numero delle vittime. Da quanto si è appreso le due donne erano rientrate in casa ieri sera per prendere alcuni effetti personali e sarebbero rimaste coinvolte nel crollo a seguito della scossa delle 21.38.

10.29. QUATTRO PULLMAN DA ONNA

Quattro pullman sono partiti in mattinata da Onna per andare ad assistere ai funerali di Stato delle vittime del terremoto. Dalla tendopoli allestita ai margini del paese completamente distrutto dal sisma, dove ci sono stati 39 morti, sono andati via quasi tutti. La gente del paese è infatti voluta essere presente in massa alla cerimonia funebre. In paese, oltre ai soccorritori, sono rimasti soprattutto gli anziani e i bambini.

10.40. FORTE: «DIO NON CI HA ABBANDONATO»

«L'Aquila non è abbandonata né da Dio né dagli uomini». Lo ha detto l'arcivescovo di Chieti, il teologo Bruno Forte, arrivando nel luogo dove tra poco all'Aquila saranno celebrati i funerali delle vittime del terremoto. «Questo giorno - ha aggiunto il prelato - deve far emergere un segnale di speranza per il futuro, perché l'Aquila risorgera». Con mons. Forte saranno presenti alle esequie tutti i vescovi di Abruzzo e Molise.

10.47. 205 BARE IN ATTESA DEI FUNERALI

Duecentocinque bare (in cinque casi si tratta di feretri di madri e figli vicini) disposte su quattro file da cinquanta ognuna. E' il numero ufficiale delle vittime del terremoto per le quali si celebreranno i funerali solenni nella piazza d'armi della caserma della Guardia di Finanza all'Aquila.

11.00 ANTONIO LA VITTIMA PIU' PICCOLA: SOLO 3 MESI

E' Antonio la vittima più piccola del terremoto. Antonio è morto prima di compiere cinque mesi e la piccola cassa che lo contiene è sopra quella della mamma Darinca. Antonio è uno dei quattro piccoli le cui bare sono state sistemate sopra quella delle mamme; oltre a lui c'é Ludovica, che un anno l'avrebbe fatto il 29 settembre, Francesco che a settembre avrebbe compiuto due anni e poi ancora Andrea, il più "grande". Tra due giorni avrebbe compiuto tre anni: è morto la notte tra domenica e lunedì.

11.00 ARRIVATO NAPOLITANO

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e' arrivato a L'Aquila alla scuola della guardia di finanza per partecipare all'asequie delle vittime del terremoto. Oltre a Napolitano ci sono i presidente della Camera, Gianfranco Fini, del Senato Renato Schifani. Presente anche l'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

11.03. TANTI POLITICI PRESENTI

Sono tanti i politici che oggi hanno voluto testimoniare la vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo. Dal presidente della Repubblica Napolitano, al suo predecessore Carlo Azeglio Ciampi, ai due presidenti di Senato e Camera Schifani e Fini, dal ministro Maroni al sottosegretario Gianni Letta. Per l'opposizione, il segretario del Pd Dario Franceschini, l'ex segretario Ds Piero Fassino, l'ex ministro della sanita' Rosy Bindi e l'ex presidente del Senato Franco Marini. Tra gli amministratori presenti, anche il sindaco di Roma, Gianno Alemanno e il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti



11.04. MALORI TRA PARENTI VITTIME

Un familiare di una delle vittime del terremoto si è sentito male, ed è stato subito soccorso, mentre era nei pressi delle bare sistemate per i funerali solenni e in una delle quali si trova il corpo del suo congiunto. L'uomo, attorno ai cinquant'anni, si è accasciato ed è stato soccorso e portato via in barella dai sanitari.

11. 15. PAPA: «NON CEDERE ALLO SCONFORTO»

«Questo è il momento dell'impegno, in sintonia con gli organismi dello Stato, che già stanno lodevolmente operando. Solo la solidarietà può consentire di superare prove così dolorose». E' l'auspicio del papa per il dopo-terremoto, espresso nel messaggio letto dal suo segretario personale mons.Georg Gaenswein all'inizio dei funerali delle vittime.
«Sono certo che con l'impegno di tutti si può fin d'ora far fronte alle necessità più impellenti. La violenza del sisma ha creato situazioni di singolare difficoltà. Ho seguito gli sviluppi del devastante fenomeno tellurico dalla prima scossa di terremoto, che si è avvertita anche in Vaticano, ed ho notato con favore il manifestarsi di una crescente onda di solidarietà, grazie alla quale si sono venuti organizzando i primi soccorsi, in vista di un'azione sempre più incisiva sia dello Stato che delle istituzioni ecclesiali, come anche dei privati».



11.30. «SIAMO TUTTI STRETTI AL VOSTRO DOLORE»

«Ci siamo stretti intorno alle vittime della città, della provincia e di altre nazioni», ha detto
il cardinale Tarciso Bertone. «Le vittime sono state strappate prematuramente, da una morte crudele e ci siamo stretti alle tante famiglie rimaste senza casa, prive delle cose più care. Ci troviamo così per un atto di omaggio ma soprattutto per una celebrazione di preghiera. Siamo qui per pregare l'autore della vita sorretti dalla certezza che le anime dei giusti sono nelle mani di Dio buono e misericordioso».
Il cardinale Tarcisio Bertone ha esortato a «riprendere il cammino» dopo il terremoto, «portando insieme il dolore dell'incolmabile assenza dei defunti, con una presenza più assidua, fraterna e amichevole presso le loro famiglie, ancora più autenticamente diventate le nostre famiglie. Si avverte il silenzio dell'uomo invaso dal dolore, ma anche il silenzio di Dio. Dio - ha osservato il segretario di Stato vaticano - può sembrare assente, il dolore può sembrare una forza bruta e senza senso, le tenebre degli occhi pieni di pianto sembrano spegnere anche i più timidi raggi di sole e di primavera»

11.53. BERLUSCONI TRA PARENTI DELLE VITTIME

Il premier Silvio Berlusconi ha lasciato il posto a lui assegnato dal cerimoniale e ha seguito l'omelia alle spalle del settore autorità, in piedi, tra due funzionari della protezione civile.
Poco prima Berlusconi si era avvicinato ad un giovane parente di una vittima. Il giovane era in ginocchio in corrispondenza della bara di un parente, posta in seconda fila. Il premier si è inchinato e ha scambiato qualche parola con lui, il giovane gli ha indicato la bara. Successivamente avvicinato dal cronista, il giovane ha riferito che il premier per fargli coraggio gli ha detto la frase «non in ginocchio, ma con la schiena dritta».

12.38. «NASCA SPERANZA DA QUESTA ASSURDA STORIA»

Monsignor Giuseppe Molinari, vescovo dell'Aquila, durante il rito funebre ha fato una invocazione a Dio affinchè «da questa insopportabile e assurda storia di morte nasca una nuova e luminosa storia di vita e speranza»

12.41. 5MILA PRESENTI

Secondo una prima stima delle forze dell'ordine sono 5 mila i presenti ai funerali. Nel piazzale ci sono circa 1.600 parenti delle vittime


12.40. L'IMAN PARLA PER LA COMUNITA' ISLAMICA

Nel «nome del Dio unico», il presidente dell'Unione delle comunità islamiche (Ucoii), Mohamed Nour Dachan, ha rivolto una preghiera a conclusione dei funerali solenni delle vittime del terremoto, di cui alcuni di fede islamica. «La vita come la morte, tutto fa parte del grande disegno divino - ha detto l'imam - ci troviamo a condividere il dolore per tutti quei fratelli vittime del sisma che ha ferito al cuore l'Abruzzo».
Nonostante l'assenza della sei vittime di fede islamica oggi ai funerali solenni celebrati all'Aquila sarebbe stato il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso a volere che l'imam Dachan leggesse il suo messaggio.

12.55. FUNERALI TERMINATI

I funerali sono terminati. Adesso sono meno di 150 i feretri che verranno trasportati all'interno del cimitero comunale dell'Aquila. Le bare verranno sistemate provvisoriamente in uno stabile in cemento armato di nuovissima costruzione, posto a ridosso dell'ingresso di via Acquasanta. Tutte le altre bare raggiungeranno i comuni di origine delle vittime del terremoto.