278 i morti. Questa notte 71 scosse. Napolitano: «nessuno è senza colpe»

Alessandro Biancardi

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278 i morti. Questa notte 71 scosse. Napolitano: «nessuno è senza colpe»
LA DIRETTA DELLA MATTINATA. L’AQUILA. E’ arrivato alle 9.30 il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per visitare la zona disastrata dal terremoto.


«La prima attività continua a essere quella di cercare di salvare delle persone, se ancora ci sono, se ancora sono vive e non possiamo escluderlo».
Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, in una lunga intervista a Televideo Rai.
La seconda, già completata, di installazione delle tendopoli e la sistemazione delle persone negli alberghi della costa. «Terzo, abbiamo avviato la procedura per la valutazione dell'agibilità di ogni casa, appartamento, chiesa, di ogni locale pubblico. Sono impiegati in questa attività 1500 tecnici».

«Da lunedì, subito dopo Pasqua, - ha proseguito Chiodi - cominceremo a pensare alle tecniche per la ricostruzione, che ovviamente sono, saranno, tutte da inventare perché un caso di questo genere non è mai accaduto, un capoluogo con 60 mila abitanti, colpito così, proprio nel cuore. Quindi è tutto molto più delicato da gestire e il numero degli edifici da ricostruire è molto più imponente, rispetto ad altri terremoti avvenuti in Italia. Secondo Bertolaso, anche le caratteristiche architettoniche e monumentali rendono unico l'evento».
Nelle tendopoli non mancano acqua e luce. «Ci sono state e ci sono situazioni di difficoltà, - ha continuato -, però vengono gestite al momento. Per l'acqua non c'è problema. Stiamo controllando se ci sono danni alle condutture. Stiamo anche controllando ogni due ore la qualità dell'acqua. E' una precauzione in più».
Non sembrano al momento esserci rischi di incendi. «Se non ci saranno altre scosse, come quelle che ci sono state, non ci dovrebbero essere rischi di questo genere».
«La popolazione è un pò restìa a lasciare i luoghi dove è nata e vissuta - ha confermato Chiodi - fino a martedì sera erano 907. I flussi non sono molto consistenti. Ma una volta che c'è una risposta efficiente per quanto riguarda le tendopoli potrebbe essere un'alternativa, che io preferirei, ad esempio, se fossi un cittadino aquilano. Certo non saranno come un albergo, ma si starà vicino ai propri cari e alla propria comunità».
A preoccupare non è solo il numero dei crolli, anche se è stato molto consistente, ma molto più significativo è il numero delle case lesionate, che non sono crollate ma che sono assolutamente inagibili. E queste sono la maggior parte, ovviamente. E'comunque molto più alta la percentuale delle case lesionate in forma grave, ma fortunatamente non crollate, altrimenti i morti sarebbero stati molti di più.
«Abbiamo avuto più di 150 persone estratte dalle macerie. Se fosse crollato tutto il centro storico dell'Aquila…..Stiamo parlando di 15 mila persone…..».
Secondo il presidente della Regione sarà un'emergenza molto lunga. «Ogni ipotesi adesso sarebbe azzardata. I tecnici stanno facendo questo tipo di valutazioni. Sempre che questo terremoto ci lasci in pace per i prossimi giorni, perché altrimenti le cose potrebbero aggravarsi. Dalla ricognizione (sulla stabilità degli edifici, ndr), che potrà durare anche 15-20 giorni, avremo dati più affidabili. Comunque, ad occhio, quello che si può vedere, è che avremo costi altissimi. Il presidente Berlusconi ha detto che questa sarà una priorità per il governo e per la nazione, a costo di ritardare altre scelte infrastrutturali».

9.30. ARRIVATO NAPOLITANO

Il capo dello Stato si trova alla Scuola della Guardia di finanza, quartier generale delle operazioni di soccorso. Ad accoglierlo, tra gli altri, il sindaco Cialente e l'arcivescovo Molinari. Dopo un briefing con gli operatori della Protezione civile il capo dello Stato visiterà le tendopoli e alcune zone dove il terremoto ha provocato danni più gravi.

9.37. DI PAOLA: «NO A DEMOLIZIONI EDIFICI STORICI»

«Gli edifici storici non vanno abbattuti in modo indiscriminato. Bisogna recuperare i pezzi e restaurare». Lo ha detto Roberto di Paola, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Friuli, aquilano di nascita.

9.40. TROVATO CORPO DI UN ALTRO STUDENTE

Alle 9,35 le squadre di soccorso dei vigili del fuoco hanno trovato il corpo senza vita di un altro studente sotto le macerie di un'abitazione in piazza Generale Francesco Rossi. Si tratta di uno studente universitario originario del Molise. Non mancherebbe più nessuno all'appello almeno sotto le macerie della casa dello studente.

11.00. A CHIETI TRATTAMENTI DI RADIOTERAPIA PER GLI AQUILANI

L'Ospedale di Chieti garantirà i trattamenti di radioterapia per i pazienti oncologici della Asl dell'Aquila.
Potranno rivolgersi all'Ospedale di Chieti i pazienti che avrebbero dovuto iniziare i trattamenti di radioterapia nell'Ospedale dell'Aquila. I direttori delle unità operative di Radioterapia del capoluogo di regione, il professor Vincenzo Tombolini, e del Policlinico teatino, Giampiero Ausili Cèfaro, si sono incontrati ieri all'Aquila e, d'intesa con le rispettive Direzioni generali, hanno definito un piano che già da martedì prossimo garantirà a tutti i pazienti oncologici le prestazioni necessarie.
L'équipe del professor Tombolini provvederà a completare direttamente all'Aquila le sedute per coloro che hanno già trattamenti in corso; la Radioterapia di Chieti prenderà in carico i pazienti per i quali è già stata impostata la terapia, ma che non hanno ancora cominciato le sedute. Tutta la relativa documentazione - comprese le cartelle cliniche - è già stata trasferita al Policlinico di Chieti, dove il reparto del professor Ausili Cèfaro ha avvisato i primi tre pazienti. Per garantire la continuità del servizio da martedì è stato attivato un turno aggiuntivo pomeridiano.
Tombolini e Ausili Cèfaro hanno avviato contatti anche con la Radioterapia di Pescara.

11.00. NAPOLITANO NELL'HANGAR CON LE BARE

Il presidente della Repubblica Napolitano è entrato da solo nel grande hangar nel quale sono allineate le bare delle 275 vittime.
Il capo dello Stato ha trovato un sacerdote e alcuni scout in preghiera. Si è soffermato in raccoglimento osservato con particolare commozione le bare bianche, quelle dei bambini e dei ragazzi. E' stato colpito da una bara sulla quale ne era posata una piccola bianca.

11.15 NAPOLITANO CON I PARENTI DELLE VITTIME

Napolitano è uscito dall'hangar con il volto tirato, visibilmente provato. Poi si è fermato dai familiari delle vittime, distrutti dal loro, che gli hanno raccontato le loro storie personali.
Il presidente ha ribadito il suo impegno affinché lo Stato, come è stato ampiamente assicurato, faccia il massimo sforzo per assistere gli sfollati e ricostruire le case.

11.40. EVACUAZIONI E CREPE IN PROVINCIA DI TERAMO

Anche nella provincia di Teramo il terremoto starebbe facendo danni. Fino a questa mattina risultano esserci almeno una quarantina di abitazioni civili private che risultano lesionate al punto tale da essere dichiarate inagibili. Altrettante famiglie sono state invitate a lasciare le abitazioni e a cercare sistemazione temporanea presso parenti o conoscenti e le strutture alberghiere individuate dalla protezione civile per gli sfollati aquilani.
Tra gli uffici pubblici, è stata evacuata la sede della Provincia in via Milli e sono in fase di trasferimento quelli del settore Ambiente e della polizia provinciale di piazza Garibaldi; sono stati chiusi il museo archeologico di via Delfico e il palazzo che ospita i settori ambiente, sport e cultura, pubblica istruzione del Comune di Teramo in via Irelli. La Asl di Teramo ha avviato le verifiche tecniche degli ambulatori e degli uffici della sede di circonvallazione Ragusa.

11.55. NAPOLITANO, «NON SONO QUI PER FARMI FOTOGRAFARE»

Un pressante invito a «farsi da parte» ed un esplicito "non rompete" sono stati rivolti ai fotografi dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in visita a Onna, uno dei centri più colpiti dal terremoto. Visibilmente innervosito dalla presenza dei fotoreporter che gli erano vicino, Napolitano ha allargato le braccia e ha detto loro: «Poiché non sono venuto qui per farmi fotografare da voi, fatevi da parte: non rompete!». Il presidente ha poi elogiato l'ottimo lavoro dei soccorritori.

12.00 STANOTTE 71 SCOSSE

«Solo questa notte sono state registrate 71 scosse». Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, facendo il punto della situazione. La scossa più forte ha fatto registrare una magnitudo di 5.2. «Dalla notte di lunedì quando si è registrata la scossa di terremoto d'intensità più alta - ha aggiunto Chiodi - sono state registrate oltre 1000 scosse cosiddette di assestamento».

12.37. IL CORDOGLIO DI CIALENTE PER LA MORTE DI CAVAGNA

Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha espresso il profondo cordoglio della città dell'Aquila per la morte di Marco Cavagna, il caposquadra del comando provinciale di Bergamo dei vigili del fuoco, addetto delle squadre soccorso macerie, stroncato da un malore non appena arrivato all'Aquila per offrire il suo prezioso contributo per le gravi emergenze verificatesi in seguito al terremoto.
«Un dolore fortissimo - ha commentato Cialente - per noi è come se fosse morto un nostro concittadino. Gli abitanti del capoluogo d'Abruzzo lo ringraziano per l'impegno che stava per profondere. Alla famiglia del caposquadra Cavagna, ai vertici nazionali e a tutto il comando provinciale di Bergamo, la città che lui voleva aiutare partecipa le più profonde condoglianze».

12.40. IN ARRIVO IL PARMIGIANO REGGIANO

Sono una trentina i caseifici aderenti a Confcooperative Modena che, accogliendo la proposta dell'associazione, hanno deciso di donare una forma di Parmigiano-Reggiano alle vittime del terremoto. La raccolta del formaggio e' gia' cominciata e, non appena la situazione lo permettera', sara' la stessa Confcooperative Modena a farsi carico della consegna, in accordo con la Protezione Civile.

12.45. GOVERNO: «GIA' STANZIATI 30 MILIONI DI EURO»

Il ministro dell'Economia ha aumentato lo stanziamento dei fondi di emergenza in favore della protezione civile per affrontare l'emergenza terremoto. Lo ha comunicato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso del consiglio dei ministri di oggi, secondo quanto riferito da fonti governative. Le stesse fonti, tuttavia, non sono in grado di precisare l'ammontare delle risorse messe a disposizione, ma assicurano che le risorse saranno «immediatamente disponibili». Il governo, ha già stanziato 30 milioni di euro in favore delle zone colpite dal sisma.

12.57. RIAPERTI PRIMI SUPERMERCATI

Una verifica veloce di oltre 1.500 attività commerciali sul territorio del capoluogo abruzzese è stata richiesta al governo dal direttore della Confcommercio dell'Aquila, Celso Cioni: l'associazione di categoria ha collaborato alla riapertura del supermercato di generi alimentari situato all'interno del Centro commerciale L'Aquilone. Questo pomeriggio verrà riaperto anche il supermercato Conad nella zona del Torrione. La Confcommercio, la cui sede è considerata inagibile, si è trasferita provvisoriamente in una struttura nei pressi del terminal bus di Collemaggio. Il numero di telefono di riferimento per qualsiasi attività commerciale che volesse avere notizie aggiornate è 348/5260102.

12.59 ATENEO PISA OFFRE OSPITALITA' STUDENTI

L'Università di Pisa ha varato una serie di misure in favore degli studenti provenienti dai paesi colpiti dal terremoto in Abruzzo e iscritti all'Ateneo pisano. Nel pacchetto, deciso in accordo con l"Ardsu (Azienda unica regionale per il diritto allo studio universitario) ci sono tasse e mensa gratis e la disponibilità degli alloggi sfitti delle case dello studente

13.00. CHIODI CONTENTO VISITA FRANCESCHINI

«Mi ha fatto piacere la visita del leader del Partito democratico, Dario Franceschini, alle popolazioni colpite dal sisma». Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, aggiungendo quanto «sia importante che in queste aree colpite dalla tragedia sia venuto il leader del maggior partito di opposizione».

13.30. GLI SFOLLATI NON PAGHERANNO PEDAGGIO AUTOSTRADALE

Ieri il giorno delle polemiche, oggi quello della soluzione. Il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli ha fatto sapere che tutte le persone sfollate che utilizzeranno con le proprie autovetture le autostrade A24 e A25 non pagheranno il pedaggio.

13.35. FUNERALI DI STATO SOLO PER 100-150 VITTIME

Domani, in occasione dei funerali di Stato saranno disposte sul piazzale del cortile interno della Scuola della Guardia di Finanza all'Aquila tra le 100 e le 150 bare.
I morti accertati sono 280 ma alcune restituzioni di salme sono state già fatte tra ieri e oggi.
Il rito funebre sarà celebrato dall'arcivescovo metropolita del capoluogo abruzzese, Giuseppe Molinari, e l'omelia sarà del segretario di Stato Vaticano, cardinale Tarcisio Bertone.
Fino a ieri sera, risultavano una ottantina le salme già riconsegnate a familiari e parenti che hanno deciso di far svolgere altrove il rito funebre.

13.39.DOMANI BANDIERE ABBRUNITE

Su disposizione del presidente della Regione, Gianni Chiodi, domani, in occasione dei funerali di Stato, le bandiere degli uffici della Regione Abruzzo saranno abbrunite. I dipendenti in concomitanza dell'inizio del rito funebre, sono invitati ad osservare dieci minuti di silenzio.

13.42. A TERAMO PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO DELICATO INTERVENTO

E' stato portato a termine con successo dall'équipe composta dal dottor Paolo Di Emidio del Servizio di Chirurgia Maxillo-Facciale e dal dottor Giuseppe Di Francesco del Servizio di Anestesia e Rianimazione dell'Ospedale di Teramo un delicato intervento di ricostruzione maxillo facciale su un uomo di circa 50 anni coinvolto dal sisma che ha colpito la nostra Regione.
Il paziente, che riportava gravissime lesioni e traumi da schiacciamento, ha subito un intervento durato diverse ore, che ha permesso la ricostruzione dello scheletro della faccia e delle orbite oculari.
L'intervento è riuscito perfettamente e il paziente, ricoverato nel reparto di Rianimazione del nosocomio teramano, sta recuperando ma è ancora in prognosi riservata.

13.46. 700 MILITARI ANTI SCIACALLAGGIO

Settecento militari lavoreranno "al fianco di Polizia e Carabinieri" in un servizio di controllo anti-sciacallaggio nelle zone del terremoto. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, lasciando Palazzo Chigi dopo il Consiglio dei Ministri. I 700 militari, ha spiegato il ministro, verranno impiegati con le stesse modalità dell'operazione 'Strade sicure' e saranno aggiuntivi rispetto ai tre mila già impegnati nelle città.

14.32. RICONOSCIUTA ULTIMA VITTIMA FOGGIANA

Anche l'ultima foggiana vittima del terremoto in Abruzzo è stata identificata. Si chiamava Luciana Capuano, studentessa 19enne di San Giovanni Rotondo, morta nel crollo della 'Casa dello studente' dell'Aquila.
Il corpo della ragazza, che a L'Aquila studiava Medicina, è stato estratto dalle macerie ieri; la notte scorsa i genitori hanno riconosciuto la salma, che nelle prossime ore sarà trasferita a San Giovanni Rotondo.
Con il ritrovamento di Luciana Capuano, sono ufficialmente otto le vittime del terremoto abruzzese, tutte donne: due studentesse di San Givanni Rotondo, una di Sannicandro Garganico e cinque di Vieste (la madre e quattro figlie).

14.25. NAPOLITANO, «MI RESTERA' IMPRESSA L'IMMAGINE DI ONNA»

«Quella che forse mi resterà più impressa dopo questa visita credo sia l'immagine di quella strada di Onna che il sisma ha praticamente disintegrato». Così si è espresso il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dopo la sua breve visita nelle zone più colpite dal sisma. «Lì - ha aggiunto Napolitano - non era questione di cemento o di solidità delle strutture: lì si era esposti alla forza brutale della natura».
Il capo dello Stato ha concluso poi che porterà con sé anche l'immagine «di tutti quei volti di persone che hanno perso la casa, i familiari e soprattutto di quelli che hanno perso i loro bambini».

14.30. NAPOLITANO RIPARTE

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha lasciato pochi minuti fa L'Aquila dopo aver incontrato i responsabili della Protezione civile, i rappresentanti delle istituzioni e numerosi cittadini colpiti dal terremoto. Il capo dello Stato ha citato la frase di «un'esponente dell'opposizione» che ha detto «nessuno è senza colpe». «Credo che abbia ragione», commenta.

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CONTINUANO AD IMPERVERSARE GLI SCIACALLI DEGLI SMS

PESCARA. Non basta l'immane tragedia a fermare le finte “catene di Sant'Antonio”. Non bastano gli appelli delle istituzioni a non creare falsi allarmi. Non basta oscurare siti e chiudere conti correnti “falsi” sui quali si raccoglievano soldi per i terremotati.
In Italia è sempre tempo per truffe e prese in giro.
C'è ancora qualcuno che oltre a tutte queste speculazioni, prova ad intenerire l'altro facendo leva sulla salute altrui.
Quindi inventa una necessità, come per esempio il bisogno di sangue, poi la scrive in un sms e il tutto viene fatto girare ad una velocità incalcolabile.
Senza pensare a cosa succederebbe con una notizia del genere postata su facebook.
Di sicuro accade che si intasano i centralini delle forze dell'ordine, che già sono sotto un enorme stress, e quelli degli ospedali.
Oltre agli sciacalli, ora bisogna fare i conti con quelli “mediatici”. Messaggini, catene via mail, telefonate, annunci sui siti internet: per fare cosa?
Se solo si prova ad immaginare cosa sta guardando chi scrive questi messaggi, si riesce a capire la cattiveria del gesto.
Magari chi mette in giro queste voci infondate è davanti alla televisione o davanti alle foto di un giornale che raccontano morte e distruzione.
Da cosa trarrà l'ispirazione per una burla?
E' successo ancora oggi con un annuncio in televisione, seguito da un incalzare di messaggini sui cellulari. Il testo recita: «c'è bisogno di sangue B positivo per un bimbo di 17 mesi. Rivolgersi al reparto di ematologia dell'ospedale civile di Pescara».
E subito i telefoni del Reparto vengono intasati dalle telefonate. Chiamate che non fanno altro che rallentare ed intralciare il lavoro, già di per sé aggravato, di tutto il personale sanitario.
Questa mattina il direttore del reparto,Giuseppe Fioritoni, ha provveduto a smentire la notizia.
La segretaria del direttore ha dichiarato al telefono: «siamo subissati dalle telefonate per una necessità inesistente, addirittura ci vorrebbe un'altra persona qui solo per rispondere al telefono e smentire. La prego ditelo a tutti perché noi dobbiamo fare il nostro lavoro».
Chissà cosa starà pensando la persona che al principio aveva inviato questo messaggio e che se scoperto potrebbe rischiare grosso.
Anche l'assessorato regionale alla sanità ha dichiarato infondata la notizia e ha dato delle istruzioni: «allo stato attuale la situazione per quel che riguarda la donazione del sangue è sotto controllo e non sussiste alcuna necessità di donazioni dedicate. Si ribadisce che ogni eventuale richiesta diffusa tramite mass media deve provenire esclusivamente dagli organi istituzionali all'uopo preposti ossia l'assessorato alla Sanità o il Centro regionale di Coordinamento e compensazione sangue della ASL di Pescara».
Prima di diffondere messaggi occorre pensare bene ed assicurarsi di non essere strumenti inconsapevoli di delinquenti incivili.
E a Teramo una serie di segnalazioni dei presunti autori delle voci, martedi' scorso, secondo cui una nuova e forte scossa di terremoto si stava per abbattere sulla citta' abruzzese.
Le immediate attivita' d'indagine a cura della Squadra Mobile e della Digos, hanno consentito di individuare gli autori delle false notizie. Sono stati identificati 11 soggetti che avrebbero diffuso la falsa informazione, ora segnalati alla Procura della Repubblica per il reato di procurato allarme. Le indagini sono tuttora in corso anche in relazione agli autori di analoghi comunicati diffusi a mezzo di Sms.

m.r. 09/04/2009 11.13