I primi funerali, da Bergamo a Benevento un lungo fiume di lacrime

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sono stati celebrati ieri, in ogni parte d’Italia, i primi sette funerali delle vittime del terremoto di lunedì notte. Commozione fortissima nel corso di ogni singola funzione, tanta compostezza, tantissimi i partecipanti e in alcuni casi è stato impossibile entrare in chiesa.GIOVEDI POMERIGGIO ALTRI FUNERALI * ALESSANDRA, TRA LE MACERIE ANCHE LA GIOVANE PROMESSA DEL POP


Michela Rossi
aveva 36 anni, era ingegnere e lavorava all'Alenia Space dell'Aquila. Maria Urbano di anni ne aveva appena 20 anni. Era iscritta alla facoltà di Ingegneria e viveva all'Aquila con la sua amica d'infanzia, Carmen Romano, 21 anni di Amorosi, iscritta alla facoltà di Economia e Commercio di L'Aquila.
E poi ancora Ilaria Placentino, studentessa di San Giovanni Rotondo, Giuseppe Chiavaroli, 24 anni, studente di scienze motorie, mediano del Lauretum, Danilo Ciolli, 25 anni, anche lui studente. Poi c'era anche Ernesto Sferra, 80 anni di Carovilli, provincia di Isernia.
Per loro ieri si sono svolti i primi funerali e da Bergamo a Benevento un lungo fiume di lacrime.

BARE BIANCHE E TANTA COMPOSTEZZA

Tutta Loreto Aprutino, in provincia di Pescara, si è fermata ieri pomeriggio per l'ultimo saluto, nella chiesa di Santa Maria in Piano, al giovane calciatore Giuseppe Chiavaroli.
«La partita della vita per Giuseppe è stata troppo breve -ha detto l'arcivescovo Tommaso Valentinetti nell'omelia funebre - ma la nostra partita dovrà continuare proprio nel ricordo della sua voglia di vivere».
Studente di scienze motorie, 24 anni, mediano del Lauretum (Eccellenza) -aveva giocato anche nelle giovanili della Fiorentina- è morto con la sua fidanzata.
«Non abbiate paura - ha concluso Valentinetti - coraggio e cammino in avanti perché è questo che Giuseppe vorrebbe da noi in questo momento di dolore».
Alla grande passione per il calcio il giovane aveva preferito negli ultimi tempi lo studio e la famiglia, in passato però aveva assaporato il grande calcio, arrivando ad un passo dalla firma con la Primavera della Juventus dopo essere stato in ritiro con i bianconeri per una settimana. L'ex giocatore del Pescara Giorgio Repetto lo consigliò poi al Chievo Verona. Il giovane, tornato in Abruzzo dopo qualche stagione, aveva contribuito alla promozione in C2 del Celano.
Nelle stesse ore la salma di Danilo Ciolli, 25 anni, morto tra le macerie della casa dello studente all'Aquila, è tornata ieri a Carovilli (Isernia), nel pomeriggio, per la celebrazione del funerale.
Il carro funebre è giunto scortato dai mezzi della Protezione civile e seguito dalle auto dei suoi familiari e dei suoi più stretti amici.
Migliaia di persone hanno atteso sul sagrato della chiesa di Santa Maria Assunta l'arrivo di Danilo. Il parroco non ha potuto celebrare il funerale in chiesa per le tante persone presenti: il rito si è quindi svolto sulla piazza municipale, l'unico spazio sufficientemente ampio per contenere tutte le persone.
A San Giovanni Rotondo un lunghissimo applauso ha salutato per l'ultima volta la bara di colore bianco che custodiva il corpo di Ilaria Placentino. Nel pomeriggio di ieri c'era quasi tutta il paese di San Pio nella chiesa di Sant'Onofrio dove si sono svolti i funerali officiati dal vescovo del centro garganico monsignor Domenico D'Ambrosio. Una cerimonia semplice e composta, tantissimi gli amici e i parenti che si sono stretti intorno alla famiglia di Ilaria che ha voluto un funerale in forma privata negando l'accesso in chiesa a giornalisti, telecamere e fotografi. La bara e' arrivata in chiesa preceduta da alcune amiche della giovane studentessa che portavano una sua foto e dei fiori bianchi: tra le amiche anche la collega di università che studiava con lei a L'Aquila. Nel corso dell'omelia monsignor D'Ambrosio, ricordando anche le altre vittime della provincia di Foggia ha ripercorso la tragedia che si e' portata via Ilaria. Poi rivolgendosi al Signore ha detto: «quando la palazzina e' crollata tu hai aperto le braccia e hai accolto la nostra Ilaria».
Al termine della funzione un amico della studentessa ha letto alcune frasi dedicate alla sfortunata ragazza.
E ieri è stato il giorno della commozione anche per i familiari delle due studentesse universitarie originarie del Sannio Maria Urbano, 20 anni di Puglianello, iscritta alla facoltà di Ingegneria, e Carmen Romano, 21 anni, di Amorosi, iscritta alla facoltà di Economia e Commercio di L'Aquila. Le due ragazze erano amiche sin dall'infanzia e insieme sono rimaste fino all'ultimo respiro, stroncato lunedì mattina dai calcinacci della palazzina in cui alloggiavano crollata su di loro mentre dormivano. Due paesi in lutto, due comunità attonite, due cerimonie celebrate a qualche chilometro e ora di distanza alla presenza delle massime autorità locali e provinciali in chiese stracolme e con le rispettive piazze gremite di parenti, amici, conoscenti.
«Le nostre due figlie», ha detto la mamma di Maria, «continueranno a stringersi per mano anche in paradiso».
Intorno alle bare trasportate per le strade del paese a spalla dagli amici, nessun urlo, nessun lamento, ma solo tanto dolore nel silenzio
A Rieti, invece, la chiesa di Sant'Agostino era gremita per il funerale di Michela Rossi, 36 anni, ingegnere che lavorava all'Alenia Space dell'Aquila. Un dolore silenzioso, quello dei genitori di Michela, Michelangelo e Mariola, affiancati dal figlio Pierpaolo e dalla moglie Tiziana, attorniati dalle corone di fiori delle istituzioni, degli amici, dell'azienda dove la figlia lavorava, e dei compagni di maratona triathlon e immersioni subacquee corsa con i quali la donna giovane trascorreva parte del suo tempo libero.
«Vi chiedo - ha detto don Giovanni Franchi, il parroco del quartiere Tevere rivolgendosi alla famiglia di Michela - di essere piccoli perché di fronte a questi eventi solo chi si fa piccolo può riuscire a capire. Il Signore rivelerà a voi il mistero di questo evento. In questa maratona, fatela arrivare per prima».
Ai funerali hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo.
Oggi nuova giornata di dolore per la città con i funerali dell'altra reatina morta all'Aquila, la studentessa di psicologia Valentina Orlandi, alle 15 nella stessa chiesa.
Sono stati celebrati nel pomeriggio anche i funerali di Ernesto Sferra, 80 anni, di Carovilli (Isernia), morto in seguito al crollo dell'abitazione della figlia all'Aquila; l'anziano si era recato nel capoluogo abruzzese per eseguire alcuni esami in ospedale. Le esequie sono state celebrate nella chiesa madre di Castel di Sangro. Sferra, sebbene fosse molisano, aveva vissuto tutta la vita nella cittadina abruzzese ed era molto conosciuto perché aveva fatto l'insegnante. La salma è stata tumulata al cimitero di Carovilli nella piccola cappella dove è sepolta anche la moglie.

09/04/2009 9.39

GIOVEDI POMERIGGIO ALTRI FUNERALI

Fiori bianchi nella frazione Cavate di Sulmona ed una gigantografia ai piedi della bara sistemata fuori la chiesa di San Michele Arcangelo, insieme a poche semplici parole, «ci mancherai. Ci mancherà il tuo sorriso e la tua semplicità», per il funerale di Roberta Zavarella, 24 anni ed un futuro da ingegnere davanti, morta tra le macerie del terremoto del 6 aprile. Alle 16 in punto il vescovo, Angelo Spina, così come aveva fatto ieri con Carmelina Iovine, l'altra ragazza di Raiano morta sotto le macerie del terremoto aquilano, ha ricordato la giovane.
Un destino crudele quello che ha colpito Roberta: si era fermata all'Aquila, in un appartamento in affitto nei pressi della devastata via XX Settembre, per preparare l'esame che doveva dare lunedì mattina. Un esame che aveva già sostenuto il mese scorso ma non si era accontentata del 28 che aveva ottenuto dal suo docente. Voleva 30 e lo avrebbe preso sicuramente se il terremoto non fosse arrivato a spezzargli la vita.
Tanti amici, compagni di studi, parenti e cittadini si sono stretti anche attorno ai familiari per dare l'addio a Valentina Orlandi, di 23 anni, universitaria al terzo anno di Psicologia.
I funerali sono stati celebrati nel pomeriggio nella chiesa di Sant'Agostino, a Rieti, dove ieri si erano svolti quelli di Michela Rossi, anche lei morta sotto le macerie nelk capoluogo abruzzese.
A celebrare il funerale nella chiesa gremita e piena di fiori monsignor Salvatore Nardantonio che, rivolgendosi a Caterina e Filippo, i genitori adottivi di Valentina, ha ricordato «quanto l'avete attesa e amata, questa ragazza sempre sorridente».
E a Isernia, invece, si sono svolte le esequie dei due giovani studenti molisani Danilo Ciolli e Vittorio Tagliente.
«In questo giorno di dolore e tristezza, bisogna far parlare il Signore. Le nostre parole si sono fermate e l'unica cosa che possiamo fare è pregare». Così il vescovo di Frosinone Ambrogio Spreafico ha cominciato l'omelia per salutare Nicola Bianchi, lo studente di 22 anni, di Monte San Giovanni Campano. «Nicola era un ragazzo studioso ed un figlio modello, era capace di fare silenzio per guardare in profondità sé e gli altri. Il terremoto - ha concluso il vescovo - ha portato via tanta gente, lasciandone molta senza più nulla. Mentre affidiamo Nicola nelle mani di Dio, rivolgiamo una preghiera anche a tutte le vittime del sisma».

09/04/2009 19.35

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ALESSANDRA, TRA LE MACERIE ANCHE LA GIOVANE PROMESSA DEL POP

L'AQUILA. «Addio Alessandra, ti volevo bene». Il popolo di YouTube saluta per l'ultima volta Alessandra Cora, giovane cantante originaria di Capri uccisa dal terremoto a L'Aquila.
Alessandra e la sua famiglia si erano trasferiti da Capri a L'Aquila negli anni passati e vivevano in via XX settembre, una delle strade più colpite dal sisma.
Con lei è morta la madre, la sorella è in gravi condizioni. Il padre è salvo per miracolo.
Decine di messaggi di addio su YouTube nella pagina personale della ragazza che è ancora on line ed è stata subito presa d'assalto da gente che la conosceva e non.
Ieri il presidente del Senato, Renato Schifani, si e' recato nell'ospedale romano e si soffermato a parlare con Maurizio Cora
«Con quanta passione cantavi ale, e con quanta premura eri aperta al parere degli altri sulle tue doti», scrive una sua amica, «Io penso che tu avevi una voce bellissima, piena di dolcezza e sentimento..non smettere mai di cantare per i tuoi amici e per la nostra Capri...»
«Alessandra...grazie per la tua voce», ha scritto qualcun altro, «che è un canto di speranza per l'Abruzzo e per tutti noi. La musica che ci hai lasciato rimarrà sempre con noi».
09/04/2009 11.42